La sessualità nella terza età: 5 miti da sfatare

· 20 novembre 2018
Per vivere in modo sano la sessualità nella terza età, è fondamentale conoscere e accettare i cambiamenti che avvengono nel corpo

La sessualità nella terza età è considerata da molti un tabù di cui non si parla per vergogna o paura, o semplicemente per ignoranza. Viviamo in una società dove regna l’idea delle gioie di una gioventù eterna. Dove la sessualità appare vincolata al vigore e alla giovinezza.

Invecchiare, però, non vuol dire perdere all’improvviso il desiderio sessuale. Se in buona salute, una persona si mantengano sessualmente attiva per tutta la vita.

Ancora una volta, si presenta la premessa per la quale godere di buona salute è la chiave per vivere al meglio la sessualità.

Attorno alla sessualità nella terza età è stato costruito un muro carico di stereotipi, pregiudizi ed emarginazione.

Questo velo induce le persone anziane a smettere di parlare di sessualità. In molti casi a non condividerla con nessuno e, in ultima istanza, ad abbandonarla.

La sessualità nella terza età

Riconoscere i cambiamenti nel corpo

Per vivere in modo sano la sessualità nella terza età, è fondamentale conoscere e accettare i cambiamenti che avvengono nel corpo col passare del tempo e quale sarà la loro influenza nel campo che oggi tratteremo.

Capire tali cambiamenti implica instaurare un progetto vitale nel quale il benessere non sia determinato dai limiti fisici.

In questo senso, essere consapevoli dei cambiamenti fisici associati all’età e prenderne coscienza nel proprio corpo è fondamentale per confrontarsi con il complesso di miti che riguarda il piacere nella terza età e che possono indurre a un rifiuto della sessualità.

Anziani e sessualità

Gli specialisti concordano nell’affermare che l’organo più importante nella sessualità è il cervelloQualunque timore o insicurezza può tramutarsi in un ostacolo enorme nell’intimità.

Di solito, la paura maggiore degli uomini è quella di non avere l’erezione o di non riuscire a mantenerla. Mentre quella della donna è vincolata all’aspetto fisico, vale a dire, nel non sentirsi attraente o sensuale.

Sicuramente l’età è collegata a certi cambiamenti inesorabili, ma proprio per questo è necessario affrontarli con naturalezza.

Gli ultimi studi di gerontologia parlano dell’importanza di evolvere riguardo alle false credenze sulla sessualità, per le quali le paure e, in molti casi, l’educazione ricevuta ci inducono a pensare agli anziani come essere asessuati.

Sessualità nella terza età: miti da sfatare

L’uomo ha più desideri sessuali

Uno dei miti più diffusi sulla sessualità nella terza età è relazionato al desiderio, ovvero la credenza secondo la quale gli uomini hanno un maggiore desiderio sessuale.

Eppure, questo non ha nulla a che vedere con il genere. Sia uomini che donne mostrano desideri sessuali a qualunque età e, quindi, anche da anziani.

Salvo casi patologici estremi, vecchiaia e sessualità sono buoni compagni di viaggio.

Non si tratta di pretendere una vita sessuale uguale a quella della gioventù, ma di dosare gli sforzi per godere dei rapporti con il partner.

Il sesso è per i giovani

Erroneamente si pensa che a partire da una certa età si perda progressivamente interesse per il sesso.

Di solito l’attività sessuale si mantiene stabile e soddisfacente se così è stata da giovani. 

La capacità sessuale è condizionata da fattori come la salute fisica e mentale, o dall’esistenza di una coppia attiva, ma quasi mai ne è determinata.

Avere rapporti sessuali è nocivo per la salute degli anziani

L’attività sessuale aiuta le persone anziane a sentirsi meglio ed è un vero toccasana per la loro salute fisica e mentale.

Il sentimento di autovalorizzazione e di felicità incrementano l’autostima degli anziani e rafforzano il vincolo emotivo della coppia.

Esistono benefici associati al piacere sessuali come:

  • Gioia
  • Calmare il dolore
  • Regolazione del sonno e della depressione
  • Attivazione del sistema immunitario
  • Migliori relazioni interpersonali

Gli anziani non hanno bisogno di un partner

L’amore non ha età, sebbene cambi col passare degli anni.

In gioventù può essere più passionale, mentre nel tempo può tramutarsi in un sentimento più maturo e sereno, in cui le priorità sono la compagnia e le attenzioni.

Si instaura un vincolo emotivo creato dalla complicità con il compagno che induce a sentirsi desiderati e fiduciosi.

Anziani felici

Gli impulsi sessuali si spengono con l’età

L’invecchiamento non conduce di per sé alla morte del desiderio sessuale o all’interruzione dell’attività sessuale.

Di sicuro il corpo cambia e la risposta sessuale diventa più lenta, ma il piacere è lo stesso se si produce lo stimolo giusto. Il sesso è favoloso a qualunque età e una buona vita sessuale conferisce autostima e piacere.

In molti casi non esiste una ragione oggettiva per rinunciare a questa fonte di benessere col passare degli anni. Purtroppo, però, questo costituisce spesso un tabù nella società e anche nella vita privata.

Una bella vecchiaia è ordinariamente la ricompensa di una bella vita.

-Pitagora-