La sindrome della sella vuota

27 ottobre, 2020
La sindrome della sella vuota è causata da squilibri ormonali a carico dell'ipofisi, o ghiandola pituitaria. In cosa consiste questo disturbo?

Il cervello è ancora un mistero per gli esseri umani e la ricerca scientifica si impegna, giorno dopo giorno, a fare luce sul suo funzionamento. Grazie all’impegno degli scienziati, ma anche ai progressi tecnologici, oggi le nostre conoscenze su questo affascinante organo sono più vaste e precise. In questo articolo parleremo della sindrome della sella vuota.

Di cosa si tratta? Come si manifesta? Chi non ne ha mai sentito parlare probabilmente si interrogherà sul suo nome. Questo fa riferimento alla sella turcica, osso del cranio così chiamato, a quanto pare, perché ricorda proprio una sella per montare a cavallo.

Cos’è la sindrome della sella vuota e come si manifesta?

Questo disturbo, come anticipato, interessa la sella turcica, struttura occupata quasi interamente dall’ipofisi, che si trova appena sotto la base del cervello.

Quando l’ipofisi, o ghiandola pituitaria, si appiattisce o si restringe, l’area appare vuota, dunque non è visibile in seguito a risonanza magnetica. La sella turcica, tuttavia, non è veramente vuota, anzi è piena di liquido cerebrospinale.

Questo liquido circonda il midollo spinale e il cervello. Nella sindrome della sella vuota, penetra nella sella esercitando una certa pressione sulla ghiandola pituitaria, che di conseguenza si appiattisce o restringe.

Sindrome della sella vuota primaria

La sindrome della sella vuota primaria è ancora oggetto di studio. Al momento non è stata associata a una patologia soggiacente e la sua patogenesi e il suo impatto clinico-chirurgico non appaiono chiari. Con il tempo, tuttavia, emergono dati rilevanti che ci consentono di fare luce su questo fenomeno misterioso.

Sindrome della sella vuota secondaria

La sindrome della sella vuota secondaria è causata da un processo patologico che può essere di natura tumorale. Nella maggior parte dei casi, si tratta di un adenoma (neoplasia epiteliale benigna) che poi regredisce.

Questa involuzione si verifica spontaneamente o in seguito al trattamento. Quest’ultimo prevede l’inserimento della cisterna subaracnoidea alla base del cranio nello spazio svuotatosi all’interno della sella turcica.

Uomo che soffre di mal d'orecchio.

Chi ne soffre e quali sono i sintomi?

Questo disturbo in genere interessa individui di età compresa tra i 40 e i 50 anni (González-Tortosa, 2009). Si nota una certa predominanza nel sesso femminile e tra i soggetti obesi. La pressione alta è un elemento comune al 23% dei casi e il 16,6% di queste donne avevano avuto più di un parto.

I sintomi principali sono mal di testa e pulsazione alle orecchie, causato dall’ipertensione intracranica idiopatica. Si tratta forse del sintomo più caratteristico.

D’altra parte, possono verificarsi anche disturbi alla vista, che appare meno precisa oppure offuscata. Possono presentarsi anche disturbi mentali, soprattutto ansia, alterazione del comportamento e distimia.

Per quanto riguarda i sintomi endocrinologici, si possono riscontrare alterazioni mestruali nelle donne e calo del desiderio sessuale negli uomini.

Ipopituitarismo

L’ipopituitarismo è una condizione della ghiandola pituitaria che causa una secrezione anomala di alcuni o tutti i suoi ormoni. Tra i diversi ormoni possiamo trovare: prolattina, ossitocina, ormone della crescita, ormone antidiuretico, ormone luteinizzante, ecc.

Il team di Necochea (1998) sottolinea che la sindrome della sella vuota potrebbe essere una delle cause dell’ipopituitarismo. Tra le altre cause più comuni vi “sono i tumori intrasellari o parasellari, come adenomi ipofisari, craniofaringiomi, meningiomi e linfomi”. Gli autori dello studio citano anche la necrosi ischemica dell’ipofisi e l’ischemia ipofisaria dovuta a vasculite o il diabete mellito.

D’altra parte, può essere causato da un’infezione dell’ipofisi che a sua volta potrebbe essere causata da tubercolosi, brucellosi, sifilide, micosi. Ma anche da altre malattie come la sarcoidosi, l’emocromatosi e l’istiocitosi.

La sindrome della sella vuota nei bambini

Il team di ricercatori di González-Fernández (2009) ha individuato sostanziali differenze sintomatologiche tra adulti e bambini. Una di queste è che nella popolazione infantile non si verifica tra i soggetti obesi.

Oltre a ciò, non c’è una chiara predominanza di genere e la sella toracica non appare ingrossata. Ciò suggerisce una diversa patogenesi.

Come sottolineano gli autori, cambia anche l’asse ipotalamo-ipofisi. In genere, questa non risulta alterata nei pazienti adulti, sebbene non siano assolutamente esenti dal soffrirne.