La sindrome di Dorian Gray

26 aprile 2018 in Psicologia 541 Condivisi
Donna che si guarda allo specchio la sindrome di Dorian Gray

La sindrome di Dorian Gray è un insieme di sintomi tipici dei tempi moderni. Consiste nell’opporre resistenza di fronte all’invecchiamento e alla paura estrema che il corpo si deformi con il passare degli anni. Tale resistenza è considerata patologica nel momento in cui genera una serie di effetti negativi sul comportamento.

Il nome di questa sindrome deriva dal famoso romanzo Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde. Il libro narra la storia di un uomo che vuole raggiungere l’eterna giovinezza. Le circostanze fanno sì che sia un suo ritratto, e non lui, a soffrire il processo d’invecchiamento.

“Le rughe dello spirito ci rendono più vecchi di quelle del viso.”

-Michel Eyquem de Montaigne-

La vanità e l’aspetto fisico hanno raggiunto un’importanza spropositata nel mondo attuale. Ecco allora l’emergere della sindrome di Dorian Gray quale manifestazione di quel culto al corpo che tanto definisce le nostre giornate. E così, si è trasformato in un problema che sfiora i limiti del patologico.

In che cosa consiste la sindrome di Dorian Gray?

La sindrome di Dorian Gray venne descritta per la prima volta dallo psichiatra Brosig B. nel 2000. Scrisse un testo intitolandolo proprio con questo nome, dopo che notò l’aumento del numero di pazienti che arrivavano da lui in uno stato quasi di panico a causa del processo d’invecchiamento.

Uomo allo specchio

L’aspetto più grave della sindrome di Dorian Gray è che le persone che ne sono affette, a volte, arrivano a compiere pericolose pratiche allo scopo di evitare l’invecchiamento. Numerose chirurgie estetiche, eccesso di Botox e cose simili. Quando questi procedimenti non vengono tenuti sotto controllo, si mette in pericolo la salute.

È importante sottolineare che le persone con la sindrome di Dorian Gray non desiderano soltanto rimanere giovani per quanto riguarda il loro aspetto, bensì si rifiutano di completare il loro processo di maturazione emotiva. Vogliono continuare a vedere la vita come se avessero 18 anni. Di fatto, continuano a comportarsi come degli eterni adolescenti.

Caratteristiche delle persone con la sindrome di Dorian Gray

Non esiste ancora uno standard riguardo ai tratti che presenterebbe un soggetto affetto dalla sindrome di Dorian Gray. Tuttavia, Brosig B. ha individuato alcune caratteristiche che, apparentemente, sarebbero molto rappresentative di tale disturbo.

Ragazzo specchi nel bosco

I principali schemi di comportamento che presenta chi è affetto da tale sindrome sono:

  • Terrore di deformarsi. Il nome tecnico è dismorfofobia.
  • Rifiuto assoluto di accettare il processo di maturità fisica ed emotiva.
  • Abuso di procedimenti per cambiare la propria immagine.
  • Consumo di farmaci destinati a rallentare i processi d’invecchiamento o a incrementare abilità che stanno scomparendo.
  • Disturbi d’ansia.
  • Disturbi di personalità.
  • Comportamenti auto-distruttivi.

Queste persone vivono quasi sempre tra l’illusione e la frustrazione. Amano fantasticare su un nuovo trattamento o procedimento che restituirà loro la giovinezza. Quando si rendono conto che nulla è capace di trasformare quella fantasia in realtà, si sentono frustrate, ma lo considerano come un errore d’intervento e non della loro percezione.

Una breve analisi della sindrome

Di solito una persona con la sindrome di Dorian Gray è una persona terrorizzata. Il suo timore più grande è di sentirsi rifiutata perché non aderisce ai canoni di bellezza imposti dall’ambiente in cui vive. Assume la forma del suo corpo o del suo viso come un fattore definitivo nel suo progetto di vita. Purtroppo, in parte, ha ragione. La superficialità ha portato al risultato che in molte aziende, l’accettazione o la promozione lavorativa dipendano anche da queste variabili.

Uomo davanti a un ritratto

Detto ciò, un ambiente può proporre ogni tipo di schema perverso, ma è compito del singolo individuo essere in grado di rispondere in diversi modi a quel tentativo impositivo.

Alcuni non permetteranno di essere trattati come oggetti. Altri, al contrario, come coloro che presentano la sindrome di Dorian Gray, si piegheranno passivamente a quei dettami. Perché? Perché affette da un vuoto narcisista, sottovalutano il proprio valore e ne danno uno esagerato ai dettami sociali.

Alla fine, ciò che esiste è un rifiuto verso sé stessi. Non si riesce ad accettare la propria persona. Non si riconosce il potere che si ha su se stessi, né l’autonomia che ogni essere umano detiene. Queste persone si considerano delle indifese. Si difendono dal mondo negando se stesse. Si riaffermano obbligandosi a essere come gli altri vogliono che siano. Ecco perché l’ansia diventa una loro fedele compagna. Si tratta di una situazione complessa che ha bisogno di un intervento psicoterapeutico per essere superata.

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