La sindrome dell’impostore

30 giugno 2016 in Psicologia 2 Condivisi

Avete mai l’impressione di essere una sorta di impostore? A prescindere dai successi della vostra vita – i buoni voti, i successi professionali, la quantità di elogi che ricevete tutti i giorni- avete mai avuto la sensazione che prima o poi vi smaschereranno e scopriranno in voi un imbroglione? Questo sentimento è incredibilmente comune ed è conosciuto come la Sindrome dell’Impostore.

Nonostante l’evidenza dei loro successi, coloro che soffrono della sindrome dell’impostore nell’anima sono sempre convinti di non meritarli; questo si deve al pensiero che, in realtà, stanno ingannando gli altri e corrono il rischio di essere smascherati. Questo tipo di persone attribuiscono i loro successi a fattori esterni, come la fortuna.

Questa sindrome è molto comune negli studenti, che pensano che con il trascorrere del tempo saranno scoperti nella loro truffa intellettuale. Questa sindrome è senza dubbio presente in persone che hanno successo nella loro professione. Una spiegazione parziale potrebbe essere che, man mano che si procede in certi ambiti, diventiamo sempre più coscienti dei limiti delle nostre conoscenze e abilità. Alcuni studi psicologici suggeriscono che due persone su cinque hanno pensato di imbrogliare gli altri in un certo momento della propria vita.

Se per qualcuno può sembrare un problema di bassa autostima, secondo Valerie Young, una studiosa che sviluppa programmi professionali su questo argomento, la sindrome dell’impostore è molto più che un semplice caso di insicurezza, più complesso del semplice dissimulare fino a immedesimarsi. Si tratta di una disturbo cronico, ed è relazionato al campo dei successi e ad un sentimento costante di non meritare quanto ottenuto.

Questo sfocia evidentemente in un grande problema, perché può impedire che persone di grande successo continuino a progredire.

Young identifica due problemi principali: “Se lo permettete, la sindrome dell’impostore può reprimere le persone, facendo provare paura di incamminarsi verso luoghi migliori”

Inoltre: “Altri si sacrificano molto, lavorano duramente e più degli altri, nel frattempo sono segretamente convinti che se fossero più intelligenti non dovrebbero lavorare così tanto”.

Come abbiamo accennato prima, un fattore a cui queste persone attribuiscono i propri successi è la fortuna, credono che se non fosse stato per certe circostanze, al loro posto ci sarebbe qualcuno con più talento.

Per fortuna, ci sono sempre modi per venirne a capo. Le persone che si considerano degli impostori, in genere hanno aspettative troppo alte rispetto alle loro potenzialità, quasi utopiche, hanno anche problemi di perfezionismo e la convinzione che non sarebbe necessario sforzarsi così tanto. Per questo motivo, bisogna sempre ricordare che gli errori non sono prova di incapacità, piuttosto sono opportunità per imparare e migliorare. Guardarsi con obiettività è, senza dubbio, il modo migliore per riuscire a liberarsi dal sentimento di essere una persona falsa. Guardandoci dall’esterno, riusciremo a vedere chi siamo davvero e perché ci troviamo dove siamo.

Fotografia concessa da: Benjamin Benchan

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