La suggestione: che potere ha su di noi?

· 1 ottobre 2016

Dopo aver letto un libro, aver visto un film, ascoltato al telegiornale un fatto tragico, è più probabile avere paura che ci accadano le stesse cose. Ad esempio, se pensiamo ad una persona alla quale sono entrati i ladri in casa, crederemo che le probabilità che lo stesso fatto accada anche a noi siano maggiori rispetto a prima.

Se vediamo un film horror in cui il protagonista è inseguito da una macchina rossa (guidata da un assassino), come credete che reagiremo quando ci renderemo conto che dietro di noi c’è proprio un’auto rossa? Non si tratta di immaginazione, di essere pessimisti o di esagerare, ma di “suggestione”. In questo articolo tratteremo proprio questo argomento.

Se ci atteniamo alla semplice definizione che ci offre il dizionario, potremmo dire che la suggestione è un processo psicologico mediante il quale le persone vengono manipolate da una scena, un’immagine, una parola o una situazione. Ma scopriamo insieme qualcosa in più riguardo a questo concetto.

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Questo termine fu utilizzato per la prima volta nel XIX secolo, quando ricercatori come William James sostennero che la suggestione veniva utilizzata in senso molto ristretto. Questo significa che l’uso di questa tecnica era relazionata all’esprimere un’idea per rimandare ad un’altra. E di questo ne approfittavano i grandi oratori!

Qualche anno dopo, grazie ai maestri dell’ipnosi (tra i quali Clark Leonard Hull) si ampliarono le conoscenze riguardo questa azione. La teoria dice che una persona segue un modello o un’istruzione a seconda di ciò che ascolta o vede. Per questo motivo, quando ascoltiamo una notizia tragica, è probabile che, per un periodo di tempo, pensiamo che ci possa capitare lo stesso.

Che potere ha la suggestione?

Questa tecnica non solo serve per farci spaventare, ma anche per farci dire o fare qualcosa in particolare. La mente è straordinaria, in positivo e in negativo… e in molti casi non ci permette di agire come vorremmo. La teoria del libero arbitrio difesa dai religiosi non coincide con l’ipotesi del potere della suggestione. In questi esempi vi spieghiamo perché:

1. Ci fa credere di essere più intelligenti

Nell’Università di Washington alcuni ricercatori somministrarono alcune pillole ad un gruppo di persone, dicendo loro che servivano ad aumentare la loro intelligenza. In realtà, si trattava di pillole “placebo”, che non aumentavano di certo le capacità cognitive dei pazienti. Tuttavia, questi si mostrarono più allerti e attenti, ottenendo migliori risultati nei compiti che gli studiosi affidarono loro.

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2. Ci fa ammalare

Se, ad esempio, chiudiamo una persona in una stanza e la riempiamo di fumo (di quello finto, che si utilizza durante le feste) dicendole che si tratta di gas tossico, probabilmente a quella persona mancherà l’aria, crederà di morire e avvertirà i sintomi dell’intossicazione.

Senza arrivare ad esempi estremi, potremmo citarne un altro: quando si ascoltano notizie sul virus Zika, appena vediamo una zanzara fuggiamo via e, se ci punge, può venirci la febbre o dolore alle articolazioni, come se si trattasse davvero di un insetto infetto.

3. Ci fa lavorare meglio

L’Efetto Hawthorne è uno dei più conosciuti nell’ambito della suggestione. Si basa sull’idea che, quando siamo osservati in modo diverso, agiamo in modo diverso. Così gli impiegati lavorano meglio e in maniera più efficace quando credono che il capo li stia controllando.

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Sono state realizzate varie prove con telecamere che non funzionavano (senza che gli “osservati” lo sapessero) e si è arrivati a tale conclusione. Se crediamo che qualcuno ci guardi, lavoreremo meglio!

4. Cambia la nostra routine

Il potere della routine è tale da modificare le nostre abitudini. Ad esempio, dopo aver ascoltato una notizia su un gruppo di ladri che assalta le persone che rientrano a casa dopo le 22:00, cercheremo di rientrare a casa sempre verso le 21:00/21:30.

5. Condanna gli innocenti

Se prima di entrare in una sala per riconoscere un sospettato ascoltassimo la frase “sono sicuro che il ladro avesse la barba”, è più probabile che indicheremo come colpevole una persona che ha la barba, anche se non l’abbiamo vista o se fino a qualche minuto prima eravamo sicuri che non l’avesse. La suggestione modifica i nostri ricordi a tal punto da farci dimenticare quanto vissuto. 

Con tutto questo non vogliamo dire che prendiamo decisioni a seconda di quello che dicono gli altri o che esista qualcuno in grado di modificare le nostre opinioni. Tuttavia, è bene comprendere il ruolo della suggestione nella nostra vita quotidiana e in che modo possiamo affrontarla. Molte delle cose che crediamo vere potrebbero essere solo il frutto della nostra immaginazione!