Niente migliora le persone come l’amore

· 29 ottobre 2016

Forse, leggendo questo titolo, siete un po’ scettici. In un mondo come il nostro, nel quale le strategie per migliorare le persone si basano sulla competitività e sulla manipolazione, la parola ‘amore’ suona fin troppo “sdolcinata” o persino “utopica”.

In realtà, però, non esiste altro modo di ottenerlo, anzi possiamo persino dire che è l’unica cosa che funziona e che riesce a cambiarci davvero. Per trasformare le persone, bisogna amarle.

Amare incondizionatamente non implica sopportare situazioni che ci rendono infelici. Per questo motivo, esistono gli addii, anche mettere fine a una relazione è un gesto d’amore se sapete farlo nel modo giusto. Marina Abramovic e Ulay hanno voluto dimostrarlo nell’ultima performance che hanno fatto insieme, come coppia artistica e sentimentale. Perché separarsi non significa smettere di amare.

Nel 1988, sono riusciti a trasformare persino la loro rottura in un’opera d’arte, in una trasformazione emotiva e spirituale. Si sono esibiti insieme per l’ultima volta nella loro opera The Lovers, ognuno da uno degli estremi della Grande Muraglia Cinese.

Egli è partito dal Deserto del Gobi e lei dal Mar Giallo e hanno fatto una lunga camminata di 2500 chilometri per rincontrarsi proprio al centro della Muraglia e dirsi addio con un ultimo abbraccio.

Non si sono più visti né sentiti per 23 anni, tanto meno sono tornati a lavorare insieme. È stato così fino a quando si sono rincontrati durante una performance di Abramovic, che non sapeva che si sarebbe ritrovata di fronte il grande amore della sua vita. Non servono a niente le parole, quando puoi dire tutto con uno sguardo.

Se vuoi solo cambiarlo, lascialo andare

Amare è un atto di consegna incondizionata, che non deve causare alcuna sofferenza ma che, a volte, implica incertezza e alcuni brutti momenti da affrontare. Ciò si vede soprattutto nell’amore per il proprio partner: con lui o lei condividiamo cose che gli altri non vedono. Ci apriamo in corpo e anima, ci spogliamo di fronte all’altro con paura, ma anche con grandi aspettative.

Scopriamo aspetti di noi stessi che non sapevamo esistessero, ma il semplice fatto di amare risveglia le nostre passioni, quelle più belle e, a volte, anche quelle più temute.

Il concetto di amore romantico che ci è stato venduto ci rende frustrati, perché nessuno ci ha mai detto che, molto spesso, la convivenza sarebbe stata difficile, che avremmo dubitato dell’amore dell’altro e pesino di chi siamo.

“Ci innamoriamo non quando troviamo una persona perfetta, ma quando arriviamo a considerare perfetta una persona imperfetta”.

-Sam Keen-

coppia-sul-letto

L’amore vero non è facile né difficile, ma richiede impegno, piccole dosi di pazienza e di fiducia. L’amore che ci viene regalato da un’altra persona non serve a riempire i nostri vuoti emotivi, poiché solo noi siamo in grado di risolverli. Nonostante ciò, è anche vero che molti di noi riuscirebbero a far curare le proprie ferite da un semplice gesto di affetto. Da un abbraccio di quelli che riesce a rimettere insieme tutti i pezzi che si sono rotti quando siamo caduti e ci siamo schiantati contro il pavimento.

Amate incondizionatamente e lasciate che le cose accadano

Molte relazioni si interrompono perché “amiamo a metà”, perché usiamo un’infinità di strategie affinché l’amore non si noti tanto, che non sia troppo evidente. Si dice che quando mostriamo il nostro cuore, ci mostriamo vulnerabili e ciò non va bene. Eppure, la vera catastrofe è andarsene senza prima aver giocato tutte le proprie carte.

Le persone esistono per essere amate incondizionatamente. Per essere amate e non strumentalizzate per i propri scopi, per far ingelosire qualcun altro, per dimostrare di aver compiuto le aspettative altrui, mentre, nell’intimità, si usa indifferenza e distanza.

“Chi conosce e ama soltanto la propria moglie, conosce meglio le donne di chi ne ha conosciute mille”.

-Lev Tolstoj-

disegni-di-una-coppia

Le persone esistono per essere amate, per sorprenderle con i piccoli dettagli della vita quotidiana. Non importa come reagiranno, se potete dare di più di ciò che ritenete prudente, perché per amare qualcuno la prudenza non è una virtù, ma solo un ostacolo.

Molti di noi trascorrono anni di vita a scuola, si relazionano con un’infinità di persone e stanno quasi tutta la vita a interagire con gli altri, in un modo o nell’altro: come figli, madri, lavoratori, coniugi o fratelli e, nonostante ciò, non abbiamo mai dimostrato alle persone che ci circondano quanto sono importanti per noi.

Non conosciamo il potere curativo di un abbraccio, di un bacio sulla guancia, di una mano che stringe la nostra o di un sorriso. Diamo i dettagli per scontati, quando, in realtà, tutto è ancora da decidere. Prima di domandarvi perché le cose con qualcuno vanno male o perché finite per “gettare la spugna” in qualsiasi relazione, riflettete se, almeno una volta nella vita, avete avuto il coraggio di amare incondizionatamente e di accompagnare questo sentimento con i fatti.

Ricordatevi che le persone esistono per essere amate e che quando percepiscono questo sentimento, iniziano a cambiare come non lo farebbero mai in seguito a qualche strategia logico-matematica o medica.

Amate fino in fondo e cercate di capire come farlo nel modo giusto. Se, in un certo momento, pensate che non ci sia più niente da fare per quella relazione, ricordatevi che le persone devono essere amate anche durante gli addii. Solo così dimenticherete il dolore e gli impedirete di trasformarsi in rancore. Le persone esistono per essere amate e gli oggetti per essere usati. Mai al contrario.