L'amore richiede più impegno e meno sacrifici

21 luglio, 2020
Il rapporto di coppia ha bisogno più di impegno che di sacrifici. Abbandonare tutto ciò che ci definisce e che è importante per noi per far piacere al partner significa perdere la nostra identità.
 

L’amore richiede più impegno e meno sacrifici. Sono invece tante le persone convinte che l’amore vero esiga concessioni continue e sacrificio. E, quanto maggiori sono, più autentico sarà il legame. Abbracciare questa premessa ci può portare a costruire relazioni unilaterali con licenza di abuso emotivo e perdita della propria identità.

Non è vero che in amore tutto è concesso. Diceva Graham Greene che tutti nasciamo con un’idea nobile e autentica dell’amore, ma strada facendo finiamo per farne cattivo uso. Si tratta del classico modello di amore romantico che fa parte della comune educazione sentimentale. Per molto tempo ci hanno fatto credere che amore faccia rima con dolore.

Abbiamo intrecciato a tal punto l’idea di affetto con quella di sacrificio che questi due ingredienti diventano un sistema per misurare l’amore vero. Guardare attraverso questo prisma, tuttavia, ci porta a considerare il sentimento come una specie di divinità atavica che esige dolorosi sacrifici se vogliamo considerarci davvero degni del suo amore.

Non è il caso di arrivare a questi estremi. Per quanto, ben inteso, una relazione possa richiedere in alcune situazioni un sacrificio, questo non può essere la norma. Il vero amore si nutre, prima di tutto, di impegno. Deve essere una fonte di realizzazione quotidiana, mai una pira dove bruciare sogni, identità e valori. 

“Abbiamo dato forme reali a un fantasma, invenzione della mente ridicola, e fatto l’idolo, abbiamo sacrificato sul suo altare il nostro amore.”

-Gustavo Adolfo Becquer-

 
Donna seduta alla finestra

L’amore richiede più impegno e meno sacrifici: il segreto è l’equilibrio

A volte i sacrifici sono necessari. In alcuni casi speriamo che il nostro partner faccia quel passo così importante: lasciare la sua città o il suo paese per cominciare una nuova vita con noi, cambiare lavoro, rimandare un progetto. In alcuni momenti, effettivamente, è necessario percorrere chilometri, lasciare case, strappare radici, riprogrammare il futuro, tracciare nuove mappe di vita.

Queste decisioni, tuttavia, devono nascere sempre dalla nostra volontà. E, inoltre, non dovremmo mai intenderle come un’occasione persa, bensì come un beneficio. La percezione di aver guadagnato qualcosa deve superare la sensazione della perdita. In altre parole, il sacrificio deve essere vissuto come atto per saldare un legame, una decisione coraggiosa che sottolinea il nostro impegno.

Il sacrificio, tuttavia, non nutre il rapporto se porta sofferenza. In questo caso si sente di aver perso qualcosa, e questa esperienza ha un costo. Studi in campo psicologico, come quello condotto nelle Università di Toronto e Berkeley, ci offrono alcuni spunti di riflessione:

 
  • Spesso sottovalutiamo il grande impatto che possono avere queste dinamiche. Le concessioni continue e le rinunce erodono il nostro tessuto emotivo e persino la nostra identità.
Lo amore richiede più impegno e meno sacrifici

Il prezzo emotivo delle continue rinunce

Il dipartimento di psicologia dell’Università di Berkeley ha condotto questo studio per tre anni. Sono state coinvolte 80 coppie con l’obiettivo di valutare l’impatto del sacrificio all’interno di una relazione.

  • Buona parte delle persone che hanno dichiarato di aver fatto dei sacrifici a favore del partner tendevano a “nascondere” il costo emotivo derivato da ogni concessione o rinuncia.
  • Non esprimendo il costo emotivo di queste decisioni, spesso il partner considerava il gesto come normale o compiuto volentieri. Non esitava, quindi a chiedere altri sacrifici nel tempo.
  • Le persone abituate a fare rinunce senza far notare il costo emotivo tendono a provare frustrazione, problemi di autostima e infelicità.

L’amore richiede più impegno e meno sacrifici. Nel caso in cui sia necessaria una nostra rinuncia a favore della persona amata, dobbiamo farle capire in modo chiaro che il nostro gesto ha un costo emotivo e personale. Impariamo a dare voce ai sentimenti e a registrare le conseguenze di ogni decisione presa all’interno della coppia.

 

L’amore richiede impegno, ma non si misura in sacrifici

Una relazione ha bisogno più di impegno che di rinunce, lo sappiamo. Tuttavia resta sempre quell’idea che amore e sacrificio vadano a braccetto. Spesso scegliamo di tacere il peso delle nostre rinunce. O, addirittura, arriviamo a razionalizzare queste concessioni pensando che sia meglio per noi, che sia la cosa giusta da fare.

Può capitare, per esempio, di convincersi che lasciare il lavoro sia stato un bene. O che quella casa, quell’amicizia, quel progetto, quella passione, quell’abitudine non facessero per noi perché, alla fine, ciò che conta è l’amore. Questo ragionamento può valere un mese o persino un anno.

Ma arriverà il momento in cui i piatti della bilancia non saranno più equilibrati. Arriverà il giorno in cui sentiremo che le perdite saranno maggiori dei guadagni ed emergerà la frustrazione se non l’odio. Un odio nei confronti di quella persona per cui abbiamo deciso di dimenticare noi stessi.

Coppia si tiene per mano in bicicletta

Amare non significa normalizzare il sacrificio. Ogni legame deve favorire la crescita personale e non impedirla. Ecco perché ci vuole più impegno che sacrificio. Una volta stabilito questo, possiamo fare l’uno per l’altro tutto il necessario per migliorare la qualità del rapporto. Ma occorre fissare un limite ben preciso: non fare nulla che possa tradire noi stessi.

 
  • Emily A. Impett, Bonnie M. Le, Aleksandr Kogan, (2008) “When You Think Your Partner Is Holding Back: The Costs of Perceived Partner Suppression During Relationship Sacrifice.” Social Psychological and Personality Science