Ansia cronica: cause e trattamento

Facciamo uno sforzo per essere forti, per nascondere la nostra fragilità, ci ripetiamo che va tutto anche se non è così. Quello che otteniamo in molti casi è intensificare ulteriormente l'ansia fino a portarla a stati cronici di sofferenza.
Ansia cronica: cause e trattamento

Ultimo aggiornamento: 12 settembre, 2022

L’ansia cronica colpisce migliaia di persone in tutto il mondo. Eccessiva preoccupazione protratta nel tempo, disturbi del sonno, costante pressione sul petto, paure, anticipazione di eventi negativi…

Vivere in un tale universo mentale non è facile, tuttavia possono trascorrere le settimane e i mesi, anche gli anni. Ci sono tempi migliori e tempi peggiori, è vero, ma l’usura è immensa.

La risposta alla domanda su come una persona possa convivere con questa realtà per così tanto tempo potrebbe stupirci: si abitua alla sofferenza. Queste condizioni si presentano già nell’adolescenza o nella prima giovinezza.

Ci si abitua a quello stile di pensiero, a un corpo e una mente che reagiscono in modo eccessivo ai problemi, alle complicazioni quotidiane della vita. “Sono fatto/a così, cosa ci posso fare? Ho una personalità ansiosa ” è la giustificazione di molte persone.

Tuttavia, quando ci si confronta con gli altri si capisce che qualcosa non va. Perché il proprio schema di pensiero danneggia e indebolisce, spegne entusiasmo e speranze ogni giorno.

Triste uomo seduto sul pavimento a causa dell'ansia cronica.

Ansia cronica: definizione, sintomi e trattamento

Passare da una mente ansiosa a una mente serena non è facile. Soprattutto quando si soffre di ansia cronica, ovvero quando si vive per mesi e anni in uno stato psicologico in cui preoccupazione, paura e angoscia sono sproporzionate.

L’aspetto più complicato è che chi ne soffre si sforza di nasconderlo, di fingere davanti agli altri che va tutto bene. In questo tentativo di dimostrare serenità, si consumano solo energie. Ciò rafforza ulteriormente l’ansia.

La psicologia è consapevole della complessità di queste realtà. Lo studio condotto presso l’Università della California dal Dottor Alexander Bystrisky rivela un dato importante: sebbene l’ansia non venga considerata grave alla pari di disturbi quali schizofrenia, depressione e disturbo bipolare, la verità è che è altrettanto invalidante.

Poiché questo stato viene spesso sottovalutato, è comune trascinarlo per anni, causando condizioni più gravi, come la depressione maggiore. È quindi prioritario dare una risposta tempestiva ed evitare di trascinare l’ansia nel tempo.

Quali sintomi presenta l’ansia cronica?

L’ansia ha molte forme, molti volti e ogni persona può viverla in un modo particolare. Opere di autori di spicco come Aaron T. Beck, Albert Ellis, Paul Watzlawick o MH Erickson hanno approfondito l’ansia e hanno proposto strategie preziose per capirla e affrontarla.

Con “ansia cronica” si rimanda a uno stato psicologico che dura oltre i 6 mesi. Non è un momento isolato di preoccupazione o sconforto. I sintomi associati più comuni sono:

  • Preoccupazione eccessiva.
  • Paure e tendenza ad anticipare eventi negativi.
  • Difficoltà di concentrazione.
  • Difficoltà nella risoluzione dei problemi poiché la mente anticipa sempre il peggio e si blocca.
  • Senso di angoscia e di colpa. La persona con ansia cronica non capisce perché si sente in quel modo e si incolpa per questo.
  • Irrequietezza e agitazione dovute ad alti livelli di adrenalina.
  • Possono comparire fobie.
  • Disturbi del sonno.
  • Tachicardia, pressione al petto.
  • Esaurimento.
  • Vampate di calore o brividi.
  • Sensazioni di stordimento o formicolio.
  • Dolori muscolari.
  • Sensazione di essere al limite o sotto pressione.
  • Sensazione di avere un nodo in gola o difficoltà a deglutire.

Cause dell’ansia cronica?

L’ansia cronica non è una condizione clinica, definisce uno stato in cui il disagio e l’angoscia superano i 6 mesi. Nella maggior parte dei casi alla base vi è un disturbo d’ansia generalizzato (GAD).

Questo disturbo psichiatrico è più comune di quanto pensiamo, tanto che alcuni adulti ne soffrono sin dall’adolescenza. I fattori scatenanti più comuni sono i seguenti:

  • Associati alla personalità. Avere la tendenza ad alimentare i pensieri negativi, non disporre di strategie adeguate per gestire preoccupazioni, bassa autostima o insicurezza possono essere fattori associati.
  • Genetici. È più probabile soffrire di ansia cronica se ci sono casi in famiglia. Tuttavia, una vita familiare stabile e pacifica può aiutare a compensare il rischio genetico.
  • Ambientali. Traumi, stress o altri fattori ambientali negativi possono aumentare le probabilità di sviluppare ansia cronica. L’ansia indotta da trauma richiede approcci terapeutici diversi.
  • Problemi sociali. Cambiamenti climatici, discriminazione, situazioni politiche o pandemie possono peggiorare l’ansia.
Terapia psicologica della donna per il trattamento della ansia cronica.

Quali trattamenti esistono per l’ansia cronica?

Qualsiasi disturbo dell’umore può essere affrontato grazie alla terapia psicologica. In alcuni casi, la strategia può essere combinata con farmaci psicotropi, ma la psicoterapia rappresenta la risorsa più efficace per trattare la radice del problema e consentire alla persona di gestire l’ansia cronica.

Le tecniche di desensibilizzazione sistematica, come il rilassamento progressivo di Jacobson, si rivelano molto utili. Allo stesso modo, possono essere di grande aiuto la terapia cognitivo-comportamentale e la terapia dell’accettazione e dell’impegno.

Il paziente deve imparare a sviluppare pensieri più razionali, più riflessivi e mirati a ottenere maggiore controllo e benessere nel quotidiano.

L’ansia non scomparirà dalla sua vita, sarà sempre presente, ma se saprà gestirla, smetterà di essere un peso e un ostacolo al benessere. Altre strategie per affrontare l’ansia cronica includono:

  • Stabilità: uno degli aspetti più importanti per affrontare l’ansia cronica è fare tutto il possibile per avere una vita stabile. Sebbene la terapia e i farmaci siano efficaci, niente influisce come l’ambiente e la cerchia sociale.
  • Riconoscere i pensieri ossessivi: accettare i pensieri irrazionali e non trattarli come verità assoluta.
  • Sviluppare capacità di coping: la persona potrebbe aver bisogno di diverse strategie di coping a secondo del livello di ansia. Un’ansia molto intensa potrebbe rispondere a una tecnica diversa rispetto all’ansia di livello medio.
  • Yoga o meditazione: esistono molte discipline per lavorare sulla consapevolezza piena, le quali hanno effetti positivi sull’ansia.

Conclusioni

Vivere con l’ansia cronica è difficile, causa sintomi fisici ed emotivi che ostacolano la vita quotidiana. Cercare un trattamento e sviluppare strategie di coping riduce i sintomi e consente di gestire meglio questa condizione.

Non esitiamo, quindi, a chiedere l’aiuto di esperti quando ne abbiamo bisogno. Passare da una mente ansiosa a una mente calma è possibile.

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