L’arte come cura dell’animo

· 28 luglio 2015

“Amate l’arte in sé, e tutte le cose che vi occorreranno vi saranno concesse”. (Oscar Wilde)

L’arte ci dà e ci insegna tanto. In sua compagnia possiamo vivere esperienze uniche. Attraverso l’arte, ci connettiamo con il mondo, con gli artisti, con l’umanità; è come se un filo invisibile ci unisse, anche se migliaia di chilometri ci separano dalle altre persone.

Tramite l’arte, capiamo che i sentimenti sono universali e che tutti sperimentiamo l’amore, la tristezza, l’allegria, la vergogna, ecc., stando dove stiamo, essendo chi siamo. Solo che ognuno di noi riceve stimoli diversi. E tutti questi sentimenti ed emozioni, possiamo percepirli attraverso un’opera.

L’arte è da sempre il balsamo per l’anima e il rifugio di molte persone, in molti momenti in cui pensiamo di essere inutili e pieni di imperfezioni e che niente valga la pena; in quei momenti possiamo entrare in un museo e contemplare opere che ci fanno stare meglio, che hanno su di noi un effetto “Sindrome Stendhal”.

A tutti noi piacerebbe avere doti artistiche, poterci esprimere con un quadro, una scultura o una poesia, perché dev’essere una sensazione meravigliosa e unica. Anche se non si possiedono queste qualità, siamo capaci di amare e apprezzare le opere d’arte.

Vi invitiamo a godervi questo video e ad ascoltare la musica mentre leggete il testo.

Poco tempo fa fu presentato un interessante lavoro da un gruppo di ricercatori norvegesi, con a capo Koenraad Cuypers. Lo studio fu fatto su 51.000 persone e venne pubblicato sul giornale «Journal of Epidemiology and Community helt».

Secondo Cuypers e il suo gruppo di ricercatori, dipingere, scrivere, recarsi ad una mostra o suonare uno strumento musicale, ci fa sentire più felici e in salute.

Una delle conclusioni più curiose rivelate da questo studio consisteva nel fatto che gli uomini sono più felici e godono di miglior salute quando possono “assistere” alla cultura, mentre alle donne succedeva il contrario: la creatività, essere loro stesse a realizzare le attività le faceva sentire più soddisfatte, rispetto alla contemplazione dell’arte.

Proprio per questo, e tenendo soprattutto conto del fatto che nella nostra società la depressione e l’ansia sono all’ordine del giorno, sarebbe meglio che i medici, oltre ai trattamenti e ai farmaci convenzionali, consigliassero qualcosa del genere:

“Le ridurrò le dosi di farmaci e, allo stesso tempo, le consiglio di andare a vedere alcune delle mostre della città; io ho visto questa ed è davvero bella” oppure “Le consiglio questo libro di poesie..” o ancora “Provi ad andare a qualche lezione di danza del ventre”…

Voi cosa ne pensate?

Arte

A cosa serve l’arte?

-Esteriorizzare la frustrazione e le emozioni represse.

-La danza, ad esempio, serve specialmente alle persone con problemi alimentari, poiché permette a queste persone di osservarsi costantemente allo specchio per controllare tutti i movimenti del loro corpo e, pertanto, aiuta loro ad accettarsi.

-La musica è in grado di calmare alcuni dolori, perché ha proprietà rilassanti e tranquillizzanti.

-La pittura e la scultura aiutano a calmare l’ansia, lo stress e la paura. 

-Il teatro è particolarmente indicato per quelle persone con problemi di autostima, perché potenzia la fiducia in se stessi. 

-La fotografia è indicata per quelle persone con problemi appena citati, perché di solito sono passive.

L’importante è che le persone si sentano bene quando realizzano queste attività e non di troppo o forzate. L’arte inoltre ci aiuta a conoscere e ad esplorare la nostra parte creativa, sviluppando il nsotro potenziale e la nostra auto-conoscenza, facilitando l’espressione e la comunicazione. 

Cosa aspettate? Scoprite l’arte!