L’arte di far innamorare

17 luglio 2015 in Psicologia 0 Condivisi

Di certo alcune volte ve lo sarete chiesti: esiste la cosiddetta “arte di far innamorare”? Per prima cosa bisogna aver ben chiaro che nell’amore non tutto ha lo stesso valore e non siamo tutti uguali. Ognuno di noi ha bisogni ed aspirazioni che combaceranno o meno con quelli delle persone da cui ci sentiamo attratti.

Con questo vogliamo dire che è difficile redigere una specie di manuale d’uso dell’amore o dell’arte dell’innamoramento. A questo mondo giungiamo senza manuale d’istruzioni, lo sappiamo, ed è in quel lungo processo di apprendimento, esperienze, errori e successi che risiede il miglior modo di scrivere la nostra personale tesina dei rapporti umani.

Parlando di strategie di seduzione, è possibile determinare alcune dimensioni basilari che possono orientarci in questo ambito. Bisogna dire però che la seduzione non si limita solo al piano romantico e sentimentale. Sedurre significa potenziare il meglio di noi stessi. Queste semplici strategie possono essere applicate, quindi, anche al lavoro oppure ad altri ambiti della vita.

Perché in fin dei conti una persona seducente è quella che conosce i suoi punti forti, quella che utilizza le sue virtù per mostrare il meglio di sé, per accattivare ed avvicinarsi a chi la circonda. Vediamo insieme queste strategie!

1. Siate il vostro marchio personale

No, non stiamo parlando di marketing… ma quasi. Essere il proprio marchio vuol dire sapere in ogni momento di essere unici, disporre di un auto-consapevolezza che ci differenzia dagli altri. La cosa più importante è non farsi determinare dagli altri, disporre di una personalità unica ed autentica, libera dal convenzionalismo.

Pensate con la vostra mente, agite in base ai vostri desideri e le vostre necessità, scegliete cosa volete che vi influenzi e cosa no. Le personalità uniche seducono sempre. Per far innamorare, l’autenticità e la sua dimostrazione sono fondamentali. Create il vostro proprio marchio, siate unici.

2. I ruoli sono cambiati

Forse ci sono persone che pensano ancora all’antica, che siano gli uomini a dover fare sempre il primo passo nella conquista, mentre le donne assumono un ruolo passivo. Negli ultimi decenni gli usi ed i costumi sono cambiati molto, senza contare l’influenza della comunicazione (reti sociali e nuove tecnologie). La donna non aspetta che sia l’uomo a dare i primi segnali; egli adotta spesso un atteggiamento più passivo per farsi conquistare. I ruoli oggi sono più simili.

Qual è quindi la soluzione? Far sentire bene la persona che ci interessa e che abbiamo di fronte essendo genuini ed evitando qualsiasi tipo di manipolazione. Non dimostratevi mai diversi da come siete.

I ruoli sono cambiati e la seduzione può avvenire tramite diversi canali. Tuttavia, per far innamorare una persona, dovete essere voi stessi in ogni momento e generare sentimenti positivi, trasmettere apertura, sincerità, senso dell’umorismo…

Non importa chi inizia il processo di conquista, l’importante è fidarsi sempre di se stessi mantenendo una buona autostima e una buona autocoscienza.  Siate il vostro personale marchio, unico e speciale, tutti siamo in grado di attrarre. 

3. Psicologia dell’attrazione

La psicologia dell’attrazione ci dice che possiamo fare innamorare una persona attraverso tre dimensioni: ottenere una connessione emotiva, dimostrare all’altra persona che siamo quello di cui ha bisogno e sviluppare un’attrazione fisica. 

In un primo momento l’aspetto fisico è di certo impostante, ma dobbiamo tenere ben chiaro che senza una connessione emotiva l’innamoramento non sarà reale. Attirare qualcuno è facile, ma far innamorare la persona che davvero ci interessa è difficile. 

Dimostrate a questa persona che siete quello di cui ha bisogno, indagate i suoi bisogni, le sue paure, le sue aspirazioni… rendetevi necessari per lui/lei, mostrategli/le sostegno, ascoltate in modo attivo, sviluppate l’empatia, stabilite una buona comunicazione… tutto questo favorirà forti vincoli. È proprio in questo che consiste l’arte di far innamorare.

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