L’autunno è la domenica dell’anno

· 26 ottobre 2018
L'autunno presenta diversi fattori che minacciano il nostro benessere fisico e psicologico, ma basta imparare a viverlo al meglio!

Spesso non ci accorgiamo che i cambiamenti stagionali richiedono al nostro organismo di realizzare un importante processo di adattamento. La mancanza di luce solare tipica di stagioni come l’autunno o l’inverno, ad esempio, incide sul nostro stato d’animo. Notate di avere più o meno vitalità dopo una settimana di pioggia e cieli grigi?

L’autunno presenta, però, anche altri fattori che causano in noi considerevoli sbalzi di umore. Il più importante è senz’altro il nostro atteggiamento nei confronti del passaggio all’inverno. Come possiamo essere produttivi al massimo nella stagione più fredda dell’anno?

L’autunno e sua influenza sul nostro benessere

Quando inizia l’autunno, nell’emisfero nord (ottobre) e in quello sud (marzo), le persone tendono a manifestare diversi cambiamenti emotivi. Anche se ciascuno può sperimentare i sintomi in modo diverso e in diversa misura, in generale,questa stagione genera apatia, anedonia e/o fatica.

Ragazzo triste che guarda fuori dalla finestra mentre è autunno

In estate le giornate sono più lunghe e ci sembra di sfruttare molto di più le ore a disposizione. Inoltre, visto che di solito abbiamo una settimana di vacanza per rilassarci e goderci le nostre famiglie, ci sentiamo più rilassati e tranquilli. Sentiamo di avere meno responsabilità rispetto al resto dell’anno, viviamo senza fretta e senza patire la monotonia e lo stress costante del lavoro quotidiano.

Tuttavia, all’inizio dell’autunno questa situazione cambia radicalmente: le giornate si accorciano, le notti diventano più lunghe, diminuiscono le ore di luce e il bel tempo viene sostituito dalla pioggia e dal freddo.

Il calo delle temperature ci spinge a stare a casa, a passare meno tempo all’aperto e anche a isolarci socialmente. Il tempo più freddo rende più frequenti i raffreddori, che ci fanno sentire deboli e vulnerabili. Anche veder cadere le foglie dagli alberi e posarsi a terra ci trasmette nostalgia e tristezza.

Spesso poi ci ritroviamo a trasformare il nostro armadio in un perfetto esempio di austerità. Passiamo dall’indossare indumenti dai toni allegri e luminosi, ad altri con una gamma di colori più sobri e scuri.

La rivoluzione ormonale

Questi fattori esterni e, in particolare, i cambiamenti climatici assieme alla riduzione della luce solare, causano una serie di cambiamenti ormonali che fanno barcollare la nostra energia nell’arco della giornata:

  • Aumento della produzione di melatonina: il suo aumento nel sangue ci fa sentire sempre stanchi e abbiamo più voglia di dormire e riposare.
  • Calo della serotonina: la serotonina risente dell’aumento della melatonina, perché modifica gli equilibri dei cicli del sonno e causa sbalzi d’umore.
  • Diminuzione della dopamina: provoca la perdita di attenzione e disinteresse generalizzato.
Profilo di donna con ombrello in autunno

Si può parlare di depressione autunnale

Se il peggioramento dello stato d’animo è molto forte e persistente, si può parlare di depressione autunnale o invernale. Ma manteniamo la calma! Si tratta di una situazione temporanea che può essere evitata se vengono prese le misure adeguate.

I suoi sintomi sono una eccessiva mancanza di energia e di interesse rispetto a quello che ci circonda, svogliatezza, irritabilità e cattivo umore, disturbi del sonno e difficoltà di concentrazione. In alcuni casi è caratterizzata anche da forte sensazione di solitudine, reale o irreale.

Come combattere la depressione autunnale

Questo disturbo dell’umore va affrontato avvalendosi dell’aiuto degli specialisti, ma possiamo migliorarne i sintomi con l’introduzione di piccoli cambiamenti nella dieta ed effettuando alcune attività quotidiane.

Da un punto di vista nutrizionale, è consigliabile mantenere un adeguato apporto di vitamine C e B e minerali come calcio e magnesio, indispensabili per la produzione di neurotrasmettitori. Possiamo anche assumere valeriana e passiflora per rilassarci e aumentare la qualità del nostro sonno.

A volte crediamo che assieme alle vacanze finisca anche il tempo che possiamo dedicare a noi stessi. In realtà non è vero. Dobbiamo continuare a trovare momenti di svago e divertimento e riempirli con le attività che ci fanno stare bene. Ad esempio, praticare sport. Anche se il tempo non consente di farlo all’aperto, anche le varianti indoor sono un buon modo per ritrovare e mantenere un atteggiamento positivo.

Possiamo dedicarci anche alla mente attraverso la lettura, spettacoli teatrali, cinema o visite a musei; si può ascoltare musica, mantenere una buona conversazione con gli amici o condividere un momento speciale con il partner o i figli.

Smettere drasticamente di svolgere queste piccole attività che ci rendono felici implica la perdita di rinforzi positivi e un graduale aumento dell’apatia. Alla fine questo si traduce in un calo nel nostro umore e in alti livelli di stress.

Ragazza triste in autunno

La depressione autunnale non è la sindrome post-vacanza

La depressione post-vacanza è lo stato in cui si trova un lavoratore quando non riesce a portare a termine il processo di adattamento tra le vacanze e il ritorno alla vita lavorativa.

I suoi sintomi sono molto simili a quelli della depressione autunnale, ma possono essere accompagnati da disturbi fisici significativi come dolori muscolari, i quali contribuiscono alla riduzione delle prestazioni.

Inoltre questa sindrome può apparire in qualsiasi periodo dell’anno, ovvero quando la persona rientra dalle ferie. Così, se per vari motivi il lavoratore rimanda le vacanze a novembre, la sindrome post-vacanza si manifesterà in seguito.

La depressione autunnale, invece, è legata a un periodo esatto dell’anno: la fine dell’estate e l’arrivo dell’autunno. D’altra parte, la sindrome post-vacanza colpisce soprattutto le persone più giovani, di solito al di sotto dei 45 anni; mentre la depressione autunnale rende vulnerabili principalmente gli adulti più in là con gli anni.

L’autunno presenta diversi fattori che minacciano il nostro benessere fisico e psicologico, ma questo non vuol dire che non può essere la migliore stagione dell’anno. Bisogna solo imparare a viverla al meglio!