Lavorare a maglia: il potere terapeutico di intrecciare i fili

· 28 dicembre 2016

Lavorare a maglia è un’attività ancestrale che si conserva ancora intatta ai giorno nostri. Anche se per gran parte della storia dell’umanità è stata considerata un’attività femminile, oggigiorno vi è un numero sempre maggiore di uomini che vi si dedicano. Per questo motivi, non è raro trovare bambini, giovani, adulti e anziani di entrambi i sessi che si dedicano all’apprendimento di quest’arte.

Diversi studi hanno dimostrato che questa forma di artigianato ha effetti terapeutici per chi la pratica. Il lavoro a maglia sviluppa abilità motrici, stimola la concentrazione e genera spazi di rilassamento e meditazione. Inoltre, è la base per costruire un altro tipo di tessuto, quello sociale, dato che funge da elemento che lega tra loro persone che svolgono una stessa attività di gruppo.

“Tessere e disfare la manica della maglia di Penelope nel corso dei giorni, con un gomitolo con cui gioca il gatto… In fondo è in questo che consiste la letteratura”.

(Manuel Vincent)

La relazione che sorge tra i tessitori è così forte che in molti paesi è nata la lana-terapia. Tali gruppi di persone si riuniscono a lavorare a maglia per creare, per imparare concetti sulle tecniche, i materiali, i tipi di tessuti e i modelli da seguire. Ma anche per rilassarsi, per tessere storie, condividere esperienze e sorridere alla vita.

Il lavoro a maglia migliora il nostro stato d’animo

Lavorare a maglia è un’attività che possiamo svolgere in qualunque posto. Se la realizziamo da soli, entreremo in uno stato di introspezione, rifletteremo, mediteremo sui nostri pensieri più profondi e ne trarremo beneficio. Se svolgiamo quest’attività in gruppo, ci relazioneremo con gli altri, faremo nuove amicizie e favoriremo la socievolezza. In entrambi i casi il nostro cervello libera endorfine, le quali ci rilassano e provocano una sensazione di benessere.

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Alcuni studi in ambito neuroscientifico concludono che il lavoro a maglia migliora notevolmente la coordinazione cerebrale e la concentrazione; non solo: più è complesso il modello da tessere, più aumentano queste due qualità. Tale attività, inoltre, aiuta notevolmente le persone affette da problemi motori o da disabilità.

Il lavoro a maglia migliora la motricità. È utile per le persone rimaste disabili a causa di una lesione, di un’operazione chirurgica o di una malattia come l’artrosi, l’artrite o il tunnel carpale.

In questi casi, se non elimina del tutto il dolore, lo diminuisce sensibilmente. Nei bambini sviluppa una motricità fine, cosa che porta all’aumento delle abilità manuali e ad un miglioramento della calligrafia.

Lavorare a maglia rilassa e riduce lo stress. In un’epoca così confusionaria come quella attuale, dove non c’è mai tempo per le cose davvero importanti, realizzare questa attività è un processo di inventiva con molti benefici per la salute mentale.

Quando lavoriamo a maglia, i livelli d’ansia e di angoscia si riducono di molto senza dover ricorrere a medicinali specifici, che potrebbero indebolire il nostro organismo.

Il lavoro a maglia stimola la creatività

Qualsiasi tipo di attività manuale ha benefici sull’area psicologica. Si tratta di pratiche che stimolano tanto la creatività quanto l’immaginazione. In particolare, il lavoro a maglia produce un universo di sensazioni: il contatto, il colore, l’odore, la dolcezza e il calore della lana esercitano un’influenza positiva sulla nostra mente. È per questo che con lo svolgimento di questa attività si possono superare perdite e risolvere problemi.

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Il lavoro a maglia non è un semplice passatempo: implica fissarsi delle mete e raggiungere degli obiettivi. Ogni successo ottenuto, per quanto insignificante possa sembrare, risulta gratificante. E tutto quello che viene dopo non può che dare gioia, basti pensare a quando regaliamo a un familiare o a un’altra persona cara ciò che abbiamo elaborato.

In questo dono c’è il nostro tempo, la nostra arte, la nostra creatività e i nostri sentimenti intrecciati in ogni centimetro del nostro tessuto.

Grazie ad uno studio realizzato di recente, è stato riscontrato che oggigiorno, al mondo, ci sono più di 35 milioni di persone che soffrono di demenza senile. Si stima che per l’anno 2050 questa cifra si triplicherà. Gli esperti consigliano di svolgere attività manuali come il lavoro a maglia per combattere la comparsa di questa condizione limitante.

Nel lavoro a maglia c’è qualcosa che ci porta a pensare che è possibile ottenere ciò di cui abbiamo bisogno, anche se si tratta di una cosa difficile. È allora che scompare la sensazione del tempo che scorre. Ci dimentichiamo di noi stessi e sentiamo di far parte di qualcosa di più grande. Ed è in questa vivacità della mente che riposa il segreto della felicità.

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Immagini per gentile concessione di Sanna’s Knit