Leggi della Gestalt: come organizziamo quello che vediamo

· 30 ottobre 2018
Le leggi della Gestalt riguardano le percezioni, danno enfasi alla nostra interpretazione degli elementi individuali di una scena

Le leggi della Gestalt sono regole che spiegano l’origine delle percezioni a partire dagli stimoli. Grazie a esse possiamo comprendere perché percepiamo le cose nel modo in cui lo facciamo. Le leggi della Gestalt ruotano attorno all’idea che un complesso è qualcosa di più che la sola somma di tutte le sue parti.

Queste leggi furono stabilite dagli psicologi della linea di ricerca della scuola tedesca della Gestalt, Max Wertheimer, Wolfgang Köhler e Kurt Koffka. Questi psicologi dimostrarono che il cervello umano organizza gli elementi percepiti a mo’ di configurazioni o totalità (Gestalt).

Così questa teoria sostituì l’idea che le sensazioni sono il risultato della semplice somma delle percezioni individuali. Come dicevamo, un complesso è qualcosa di più che la semplice somma delle sue parti.

Semplificare il nostro mondo

Il fatto che la maggior parte di noi interpreti le forme in termini di unità significative illustra uno dei principali processi della percezione in azione. Cerchiamo di semplificare gli stimoli complessi che l’ambiente intorno a noi ci presenta.

Se non riducessimo ciò che è complesso a qualcosa che ci risulta comprensibile, il mondo rappresenterebbe una sfida estrema per poterci comportare in modo adeguato. Ironicamente, in qualità di psicologi abbiamo scoperto che il processo di semplificazione del mondo richiede un considerevole sforzo percettivo.

Dare un senso al mondo mediante la percezione

Vediamo le seguenti immagini:

Triangolo incompleto

La stragrande maggioranza direbbe che si tratta di un triangolo incompleto.

Quattro tubi

Diremmo che vediamo quattro tubi in questa figura.

Rombo fra due colonne

In questa figura affermeremmo di vedere un quadrato o un rombo fra due colonne.

Sono forse queste le uniche interpretazioni che si possono ottenere? Una persona potrebbe, a ragione, sostenere che ci sono tre angoli nella prima figura, otto linee verticali nella seconda e una “W” sopra ad una “M” nella terza.

Le leggi della Gestalt riguardano le percezioni, danno enfasi alla nostra interpretazione degli elementi individuali di una scena come un complesso o un’unione. Questo concetto è sostenuto dalla supposizione che un unico soggetto organizzato è diverso e di fatto più grande che la somma dei suoi elementi presi individualmente.

Leggi della Gestalt riguardanti l’organizzazione

I processi percettivi fondamentali agiscono in accordo a una serie di principi. Questi principi descrivono come organizziamo frammenti o porzioni di informazioni in unità provviste di significato.

Questi processi vengono chiamati leggi della Gestalt riguardanti l’organizzazione. Vennero enunciate all’inizio del XX secolo da un gruppo di psicologi tedeschi che si dedicava allo studio di motivi o strutture. Questi riuscirono a scoprire principi di importanza validi per gli stimoli visuali e auditivi. Qui di seguito analizzeremo le leggi della Gestalt riguardanti l’organizzazione.

Legge della chiusura

Secondo questa legge tendiamo a raggruppare quello che vediamo in termini di figure chiuse o complete invece che di figure aperte. Tendiamo pertanto a ignorare le discontinuità e a concentrarci sulla forma generale.

Legge della chiusura

Legge della prossimità

Tendiamo a raggruppare gli elementi che si trovano più vicini fra di loro. In seguito a ciò, nella seguente immagine, per esempio, avremo la tendenza a vedere lettere invece che punti sfusi:

Legge della prossimità

Legge della somiglianza

Raggruppiamo gli elementi dall’aspetto simile. Ecco perché vediamo file di mele uguali, piuttosto che colonne di figure diverse fra loro.

Legge della somiglianza

Legge della semplicità (o buona forma)

Generalmente il principio prevalente fra le leggi della Gestalt è quello della semplicità. Quando osserviamo un motivo, lo percepiamo nel modo più essenziale e diretto possibile.

Nella seguente immagine avremo la tendenza a vedere le lancette dell’orologio come una Y. Questa è una conseguenza della legge della semplicità. Il cervello infatti vede quello che è più semplice da percepire.

Poiché l’immagine è circondata da altre lettere, pensiamo che le lancette rappresentano una lettera in più per formare la parola TYME. Potrebbe compiersi la legge della prossimità, le lancette infatti si trovano in mezzo ad altre lettere. Oppure dato che non c’è nessuna differenza di colori né linee curve, potremmo pensare che si tratti di una lettera in più, applicando così il principio della somiglianza.

Legge della semplicità

Le leggi della Gestalt riguardanti l’organizzazione sono estremamente importanti per comprendere le nostre percezioni. Organizziamo gli stimoli in modo da darvi un senso, tenendo conto di diversi principi o leggi. La spiegazione si basa sul fatto che il cervello ha bisogno di semplificare quello che percepisce per renderlo più accessibile.