L’intelligenza del regno animale: i corvi

16 febbraio, 2020
L’intelligenza del regno animale è talvolta sorprendente. I corvi, per esempio, oltre ad avere consapevolezza di loro stessi, sono anche in grado di pianificare, costruire strumenti e risolvere problemi di logica.

Quando si parla di intelligenza del regno animale, c’è una specie che spicca sulle altre: i corvi. La loro capacità di pianificare, di creare strumenti o di inibire i loro impulsi per ottenere benefici maggiori collocano questi uccelli allo stesso livello intellettivo dei grandi primati. Per questo motivo i corvi sono da tempo creature misteriose e affascinanti che sfidano la nostra logica.

Quando Edgar Alla Poe pubblicò nel lontano 1845 una delle sue opere più famose, Il corvo, collocò questo uccello sul busto di Atena, la dea della saggezza, della strategia e della scienza. L’immagine non era affatto casuale e contribuì a definire uno dei componimenti poetici più rivelatori e iconici della storia della letteratura.

Se per secoli abbiamo sempre considerato i corvi come animali del malaugurio, non è solo per via del loro piumaggio nero. L’elemento più inquietante di questi animali è la loro spiccata intelligenza. Sono persino in grado di articolare alcune parole, che apprendono da noi per imitazione.

Quando Lewis Carroll scrisse Alice nel Paese delle Meraviglie, fece pronunciare al cappellaio matto il seguente indovinello: “Che differenza c’è fra un corvo e una scrivania?”. Domanda a cui non segue risposta. Col senno di poi, Carroll avrebbe potuto porsi un interrogativo ancora più semplice, ma molto più interessante: che differenza c’è fra un corvo e noi umani? In questo caso, la risposta potrebbe lasciarci a bocca aperta…

Secondo quanto rivelato dagli scienziati, i corvi hanno una coscienza, sono in grado di risolvere problemi di logica e possono costruire strumenti.

Addestramento dei corvi

L’intelligenza del regno animale: i corvi e il loro affascinante cervello

Se parliamo di intelligenza del regno animale, non possiamo non citare i primati. Nonostante ciò, i corvi non sembrano avere nulla da invidiare ai nostri antenati. Se nel corso del tempo ci siamo infatti convinti dell’intelligenza di questi uccelli, ciò si deve all’incredibile somiglianza tra il nostro modo di agire e di ragionare e il loro. Uno studio pubblicato sulla rivista Science e condotto dall’Università di Lund ha rivelato che i corvi possiedono meccanismi cognitivi molti simili a quelli di un bambino di otto anni.

Consapevolezza di sé e gruppi sociali

Il corvo è uno dei pochi animali ad avere consapevolezza di sé. Ma c’è di più. All’interno della famiglia dei corvidi, la gazza ha da sempre attirato l’attenzione degli studiosi per una curiosa e incredibile caratteristica: si riconosce davanti a uno specchio. A tal proposito, l’Università di Goethe ha apposto un adesivo nel piumaggio di questo uccello osservando che una volta notata “l’anomalia” guardandosi allo specchio, cercava subito di disfarsene.

I corvi, tuttavia, sono anche in grado di formare complessi gruppi sociali in cui emerge chiaramente la figura del leader. Gruppi in cui vengono prese decisioni collettive per risolvere problemi, trovare cibo e perfino commettere “delitti”. A volte, infatti, il gruppo può decidere di eliminare un membro se questo non viene considerato utile alla comunità.

Funzioni esecutive e di pianificazione

Tra gli animali dalla spiccata intelligenza, i corvi sono tra i più studiati dalla comunità scientifica. L’Istituto di Neurobiologia dell’Università di Tübingen, per esempio, ha pubblicato qualche anno fa una serie di dati molto importanti per comprendere meglio il funzionamento cerebrale di questi uccelli.

Il cervello dei corvi, oltre a possedere una neocorteccia proprio come il nostro, presenta anche un’area denominata nidopallium caudolaterale, molto simile alla nostra corteccia prefrontale. La densità neuronale di quest’ultima è immensa. La sua presenza dimostra che i corvi hanno un pensiero molto fine e la capacità di realizzare funzioni esecutive.

Un chiaro esempio di ciò è osservabile in Giappone, dove i corvi hanno imparato ad appostarsi sui semafori in attesa che le macchine, passando, schiaccino le noci che dagli alberi cadono sulla strada. Quando i semafori diventano rossi, i corvi ne approfittano per andare a raccogliere le noci schiacciate dalle macchine, tornando al loro posto prima che la luce diventi verde. È stato il noto divulgatore scientifico David Frederick Attenborough a notare questo comportamento e a riportarlo in un documentario.

Intelligenza del regno animale e costruzione di strumenti

Quando si parla di intelligenza animale, ci si pone sempre le stesse domande: cosa si intende davvero per intelligenza? L’intelligenza animale si manifesta solo nelle tecniche utilizzate per procurarsi il cibo? Gli scienziati rispondono a questi interrogativi sostenendo che, oltre alle semplici funzioni esecutive, devono esistere altre due dinamiche: l’abilità di costruire strumenti e la capacità di reprimere gli istinti.

I corvi possiedono entrambe queste capacità. È stato riscontrato più volte, per esempio, che questi uccelli dispongono di una grande capacità di autocontrollo. Reprimono i loro istinti e rinunciano alle facili ricompense se capiscono che aspettando possono ottenere vantaggi maggiori. Oltre a questo, uno studio pubblicato sempre sulla rivista Science ha mostrato come i corvi siano in grado di costruire strumenti “sofisticati” per ottenere cibo: costruiscono ganci, pulegge e sanno usare le corde…

Il dato più curioso è che questi animali non hanno bisogno di imparare il tutto per tentativi. I corvi sono abili osservatori e hanno chiaro in mente fin da subito cosa devono fare. Un fatto incredibilmente sorprendente. Uno dei maggiori esperti in intelligenza corvida, il dottor Joshua Klein, ha osservato molti corvi conservare le monete trovate per strada per poterle poi introdurre nei distributori automatici e ottenere così del cibo.

Esperimento sulla intelligenza animale con i corvi

In conclusione, il mondo dell’intelligenza animale è vasto e per gran parte ancora a noi estraneo. Un’area tutt’oggi grigia, la cui comprensione ci permetterebbe di conoscere sempre meglio capacità e potenzialità delle varie specie animali. Tra questi, i corvi sono sicuramente tra i più brillanti. Uccelli che ci osservano dall’alto imparando dai nostri comportamenti per ottenere dei benefici.

Savage, C. (1997). The intelligence of crows, ravens, magpies and jays. New York: Greystone Books