Le lodi addormentano, le critiche insegnano

14 febbraio 2017 in Psicologia 917 Condivisi

Incassare delle critiche è difficile quanto ricevere delle lodi. Di fatto, esistono persone che non si sentono per nulla a loro agio quando si sentono dire qualcosa di positivo. Ciò si deve in gran parte alla nostra cultura: siamo stati educati all’esigenza, all’idea che tutto debba essere sempre fatto bene – senza che ne venga, però, riconosciuto il merito.

Ma c’è di più. Permettere alle lodi e alle critiche di esercitare un forte potere sulla nostra autostima può essere molto pericoloso, poiché significa mettere se stessi alla mercé degli altri. Quando si è oggetto di elogi, il messaggio di ammirazione può essere talmente confuso da innescare un senso di auto-ammirazione così grande da farci entrare in uno stato di “ubriachezza”. Dall’altro lato, quando riceviamo critiche distruttive, accade tutto il contrario, ossia si tende a sviluppare una tendenza morbosa a disprezzarsi, ad offendersi.

Sappiate che in qualsiasi aspetto della vita si può vincere e si può perdere, ciò che importa è la nobiltà delle risorse utilizzate. Ciò che conta davvero è la dignità con la quale intraprendiamo il nostro cammino verso il raggiungimento degli obiettivi. Accettare le critiche costruttive da chi ci circonda può aiutarci ad adattarci meglio alle varie situazioni, viceversa le lodi possono debilitarci al punto da ridurre i nostri sforzi e le nostre qualità.

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Le critiche fanno parte della nostra vita quotidiana. Sappiate che nessuno può farvi stare male, a meno che non glielo consentiate.
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Le critiche sono inevitabili

Il processo valutativo fa parte del pensiero di ciascun essere umano. La nostra cultura ci ha educati a prestare più attenzione alle cose negative che a quelle positive. Ci accorgiamo più facilmente dei difetti e dei problemi, rispetto alle qualità e alle opportunità.

Ciascuno di noi reagisce alle critiche in maniera distinta. Si tende a credere che ciò vari a seconda che la critica sia costruttiva o distruttiva, ma non sempre è così. Talvolta, la stessa identica critica pronunciata da due diverse persone può generare risposte ed emozioni totalmente opposte.

Alle volte il nostro modo di incassare una critica non dipende tanto da quello che ci dicono, piuttosto da quello che noi stessi pensiamo al riguardo – indipendentemente dalla critica e dal suo autore, la differenza la fa colui che la riceve. La differenza risiede nell’importanza e nell’interpretazione che diamo alla critica, tanto ai gesti e alle parole così come alla persona che li ha emessi.

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Come trarre beneficio dagli elogi?

Affinché le lodi non danneggino gli altri facendoli cadere nella trappola della vanità, è importante lodare l’attività e la condotta in concreto, non la persona in sé. Il modo in cui elogiamo può influenzare il pensiero degli altri e, di conseguenza, la loro propensione ad accettare le sfide, ad avere perseveranza e a raggiungere successi a livello accademico. Esistono due particolari tipi di mentalità: fissa e in crescita.

D’altra parte, se siamo noi ad essere oggetto di lode, dobbiamo imparare a considerarla una componente positiva, capace di confermare un lavoro ben fatto e di indicarci che il cammino scelto è quello corretto. Puntualizzando questo aspetto, alcuni autori affermano che viviamo per sentirci affermati come persone, e in alcuni di noi appare più che evidente. Per alcune persone, inoltre, la lode può diventare la base dell’orgoglio che, in quantità eccessive, può arrivare a distorcere la realtà in cui si vive e il significato che si dà ai propri gesti.

Per rafforzare qualcuno attraverso una lode, la cosa migliore da fare è formularla in riferimento a fatti o risultati concreti. Servirà a poco generalizzare con frasi come “lo fai molto bene” o “sei molto intelligente”. È meglio dire “mi è piaciuto come hai risolto quel determinato problema” o “hai lavorato molto bene per raggiungere il tuo obiettivo, nonostante il compito non ti piacesse”.

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Se far risaltare soltanto gli aspetti negativi può causare frustrazione, evidenziare soltanto quelli positivi può portare gli altri ad adagiarsi sugli allori. Il problema, per la maggior parte di noi, è che preferiamo venir rovinati dalle lodi piuttosto che essere salvati dalle critiche.

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