I lottatori hanno segni di saggezza alle spalle

· 27 novembre 2016

I veri lottatori hanno segni di saggezza alle spalle, anche se derivano da situazioni che nessuno vorrebbe vivere. I veri lottatori non vogliono sorprendere con sprint, lasciare tutti attoniti e suscitare grandi ovazioni. Nella maggior parte dei casi mostrano entusiasmo e voglia di lottare, ma in determinate circostanze vincere diventa molto difficile.

Sono le reti invisibili che sostengono le persone e che impediscono loro di cadere nel vuoto, perché hanno sviluppato la capacità di evitare e di ammortizzare gli urti. A volte hanno dovuto rialzarsi senza alcun aiuto e hanno sentito il dolore in modo brusco, secco. Non vogliono che accada lo stesso a chi li circonda.

I lottatori sembrano invisibili e vivono in un mondo grigiastro, ma dall’ombra in cui si trovano creano grandi arcobaleni. Compiono gesti che poche volte verrebbero riconosciuti, da cui si potrebbe davvero trarre vantaggio.

I veri lottatori, eroi invisibili

Quanta allegria suscitano i successi dei grandi geni, ma ancora più grande è l’aiuto continuo e solido di questi eroi anonimi. I nostri nonni, quelli che ci aiutavano a mettere lo zaino sulle spalle il primo giorno di scuola, come se allo stesso tempo portassero via le nostre paure. Le nostre mamme, in grado di riunire la famiglia attorno ad una tavola perfetta, anche se non si può dire lo stesso dei rapporti familiari. Capaci di riunire quello che sembrava distrutto e di condividere il peso delle emozioni negative quando compromettono le nostre forze.

Son quei professionisti ormai famosi che a scuola venivano scherniti perché poco intelligenti. Persone capaci di ricostruire il cuore anche se è stato fatto a pezzi migliaia di volte. Sono quegli oppositori, seduti a un tavolo in compagnia di un caffè, sempre più stanchi e pieni di incertezza, dopo tanti anni di studio senza alcun tipo di remunerazione economica.

ombrello-capovolto

Sono quei malati cronici che lottano ogni giorno per mantenere una salute che permetta loro di vivere con dignità. Persone depresse, ansiose, con un passato di maltrattamenti e abusi, che si vestono ogni giorno per tornare a ricomporre la loro vita, una nuova opportunità per dimenticare e diventare più forti.

I tempi della lotta, i tempi che hanno un senso

Se qualcuno non lotta per ciò che ama, che senso ha allora la vita? Tradizionalmente la chiamano lotta, altri consegna. Riporre anima e forze in ciò che riesce a elevare il nostro spirito solo con il pensiero. Giocare duramente anche se sappiamo che la partita è lunga e probabilmente dovremo scendere a patti con le possibilità e le probabilità.

Oltre a lottare per quello che amiamo, ancora più grande è farlo mentre approfondiamo la conoscenza di noi stessi lungo il cammino, senza nemmeno vedere chiaramente il traguardo. I più grandi fallimenti a volte dipendono proprio dal fatto che si è perso il senso di ciò che si voleva raggiungere, per non aver saputo abbassare il finestrino per sentire e vedere cosa stava accadendo durante il percorso.

I tempi che hanno un senso sono quelli che ci spingono ad investire tempo, anima e speranza in ciò che ci consente di vedere la vita che desideriamo. Ad ogni passo, impareremo che le circostanze possono cambiare e la meta può sparire. In quei momenti, sapremo che abbandonare la paura e correre il rischio sarà la chiave del nostro successo

Per questo è bene essere veri lottatori. Non rimanere a guardare la vita come fosse uno spettacolo, ma renderla spettacolare. Essere in grado di perseguire quello che si desidera davvero, perché quando una persona percorre la strada giusta, il premio non è alla fine di questa, ma in ogni passo che fa.