Luna ed emozioni secondo Mark Filippi

· 29 maggio 2018

Da tempo immemorabile si parla del rapporto tra luna ed emozioni. L’influenza di questo satellite della terra sulle emozioni umane è stato un tema ricorrente durante l’antichità classica e il Medioevo. Attualmente il ricercatore nordamericano Mark Filippi lo ha affrontato dal punto di vista delle neuroscienze.

Basandosi sugli studi di altri ricercatori, come Irving Dardik, Joel Robertson e David Goodman, Mark Filippi ha postulato l’esistenza di una chiara relazione tra i cicli lunari e lo stato d’animo umano.

“Per quelli condannati a morte e per quelli condannati alla vita, non esiste uno stimolo migliore della luna in dosi precise e controllate”.

-Jaime Sabines-

A partire da un metodo che ha definito “somatico”, Mark Filippi ha formulato inferenze interessanti. Sottolinea che la produzione di neurotrasmettitori nel cervello è influenzata dalle fasi lunari. Ognuna di esse esacerba la generazione di queste sostanze e, quindi, trasforma lo stato d’animo.

Questo ricercatore newyorchese sottolinea che esiste una corrispondenza tra i cicli biologici interni e i cicli fisici esterni. Con la sua affermazione”non tutti i giovedì sono uguali, anche se facciamo le stesse cose”, si riferisce al fatto che ciò che accade nell’universo fisico influenza il corpo umano a livello emotivo e comportamentale. A seguire spieghiamo la relazione tra luna ed emozioni umane secondo Mark Filippi.

Luna ed emozioni secondo il neuroscienziato Mark Filippi

La prima fase della luna: la luna crescente

La prima fase della luna è quella in cui questo satellite non è visibile in cielo. È una fase che dura circa una settimana e in cui il corpo celeste appare a poco a poco. Inizia a crescere, motivo per il quale viene chiamata “crescente”. Ed è la prima di quattro fasi.

Fasi lunari

Secondo Mark Filippi, durante questa fase le persone aumentano il loro livello di sensibilità. Diventano anche più ricettive agli altri e cercano compagnia con più impegno. Molta energia, ma poca concentrazione. È un momento di ispirazione, ma non adatto a lavori molto dettagliati.

Filippi sottolinea che tutti questi cambiamenti sono dovuti a una maggiore produzione, durante questa fase lunare, di acetilcolina, un neurotrasmettitore collegato alla memoria, alla percezione del dolore, all’apprendimento e alla fase REM del sonno. Al contempo altri neurotrasmettitori sono più inibiti.

Influenza della luna piena

Poco per volta la luna diventa più completa nel cielo. “Si riempe”, potremmo dire. In questo modo si arriva alla luna piena. In questa fase il satellite appare completo nel cielo e, generalmente, più luminoso del solito.

Mark Filippi dice che durante questa fase è la serotonina a prendere il sopravvento. Questo si traduce in maggiore vitalità, creatività e concentrazione. È anche un momento molto indicato per l’introspezione e trovare risposte a domande interiori. C’è una maggiore sensazione di appagamento e soddisfazione, ma anche una maggiore tendenza a fantasticare.

Fase calante

Una volta che il satellite ha completato la fase di luna piena, inizia un processo inverso. Invece di crescere, inizia a diminuire. Giorno dopo giorno sembra più piccola. Questa è la fase conosciuta come “luna calante”.

Luna calante

Mark Filippi dice che questo è il momento della dopamina, neurotrasmettitore associato al piacere e al divertimento. Per tale motivo, è la fase migliore per svolgere attività sociali, poiché la predominanza della dopamina ci rende più empatici e tolleranti. Ci è più facile capire gli altri.

La luna nuova, ultima fase

L’ultima fase è conosciuta come “Luna nuova”. Include il lasso di tempo tra il momento in cui la luna si riduce a metà fino a quando scompare nel cielo. È la fase più difficile di ogni mese, secondo Mark Filippi.

Il neurotrasmettitore predominante è la norepinefrina che ci fa assumere un atteggiamento più difensivo nei confronti del mondo. Siamo più suscettibili alla paura e anche più irritabili. Allo stesso tempo, è uno stadio di maggiore nervosismo e vulnerabilità. In questa fase si prendono molte decisioni in seguito al desiderio di risolvere le questioni in sospeso.

Uomo che medita luna ed emozioni

Anche se la teoria di Mark Filippi sulla relazione tra luna ed emozioni umane è stata ampiamente divulgata e, di fatto, condivisa da altri professionisti, non può ancora essere assunta come una tesi pienamente validata. I suoi postulati si basano su un’osservazione empirica meticolosa, ma diversi aspetti di questa relazione tra cicli lunari e neurotrasmettitori devono ancora essere spiegati.