Madame de Stäel: la donna più temuta da Napoleone

Madame de Stäel è stata un'intellettuale di spicco durante la Rivoluzione francese, una donna che si è ribellata alle convenzioni sociali dell'epoca e che avrebbe potuto governare il mondo.
Madame de Stäel: la donna più temuta da Napoleone

Ultimo aggiornamento: 03 aprile, 2021

Anne Louise Germaine Necker, meglio conosciuta come Madame de Stäel, è stata sicuramente una figura di spicco nella storia dell’Europa moderna. Pioniera degli studi in letteratura comparata e una donna in anticipo sui tempi, fu una figura storica eccezionale con una straordinaria influenza sociale sul pensiero dell’epoca.

Madame de Stäel è stata una delle voci più importanti dell’Illuminismo, e non solo dal punto di vista letterario. Ha saputo esprimere la sua opinione con idee incisive, chiare e forti all’interno del panorama politico e sociale di un’epoca tremendamente turbolenta.

Napoleone Bonaparte voleva averla al suo fianco e manipolarla a suo piacimento, ma Madame de Stäel finì per divenire sua acerrima nemica. Ispirata dai cambiamenti decisivi che la Francia stava vivendo durante la Rivoluzione, sviluppò e difese strenuamente le sue idee sulla politica e sulla vita sociale.

I primi anni

Anne Louise Germaine nasce a Parigi nel 1766, figlia di Susand Cuchord e Jacques Necker, ministro delle finanze di Luigi XVI. I suoi genitori erano entrambi di origine svizzera e ferventi protestanti, una fede che avrebbe stabilito dei legami molto importanti nella vita di Madame de Stäel. Venne istruita da sua madre secondo i principi di una visione del mondo calvinista.

La madre era solita organizzare degli incontri culturali e politici, molto in voga con la moda del momento. Fu lì che Anne Louise seppe mettere in mostra, già da giovanissima, tutto il suo talento e la sua intelligenza, frutto di un’attenta educazione al di fuori dei canoni educativi femminili tradizionali vigenti all’epoca.

Libro antico.


Il matrimonio di con il barone Staël-Holstein

In linea con le usanze dell’epoca, il matrimonio venne combinato dai genitori quando Anne Louise Germaine, che in seguito sarebbe divenuta Madame de Stäel, aveva solo tredici anni. I Necker scelsero un diplomatico svedese, il barone de Staël-Holstein, di diciassette anni più grande di lei, che non la rese mai felice. Da questo matrimonio nacquero quattro figli.

Nonostante il marito la lasciasse vivere senza interferire nella sua vita o nelle varie storie d’amore che aveva con altri uomini, finirono per separarsi. Anni dopo, Madame de Stäel dedicò parte delle sue invettive contro i matrimoni combinati. Si sposò altre due volte, stavolta per scelta.

Il pensiero di Madame de Stäel

Nei circoli intellettuali di Parigi le sue idee politiche e i suoi saggi divennero presto molto influenti. Cominciò ad organizzare degli incontri culturali come quella di sua madre, in cui gli intellettuali più influenti della città si scambiavano idee vicine alle sue. La passione per l’Illuminismo la spinse a sostenere la Rivoluzione francese.

Con l’arrivo dell’età del terrore, Madame de Stäel si sentì delusa sia dai repubblicani che dagli assolutisti. Quel sentimento si rifletteva nei suoi scritti. Così, decise di ritirare il suo sostegno per entrambi in cambio dell’idea di una monarchia costituzionale. Questa decisione le costò l’esilio.

Al ritorno in Francia, dopo il suo primo esilio, scrisse una delle sue opere più importanti, in cui denunciava le miserie della condizione femminile e si dichiara contraria alla misoginia. Lo pubblicò in difesa della sua amica, la regina Maria Antonietta, quando venne condannata a morte.

I rapporti con Napoleone Bonaparte

All’epoca in cui Napoleone apparve sulla scena, Madame de Stäel era una figura molto influente nella politica e nella società francese. Bonaparte vide in lei uno strumento per la sua stessa propaganda e aspirava a farne la sua consigliera personale.

A questo proposito, la convocò a corte, ma l’opinione di Anne Louise su di lui era molto negativa. Lo considerava un uomo senza doti intellettuali e con una personalità e una visione assolutista della leadership del suo paese, lontano dallo spirito rivoluzionario che amava.

Più o meno nello stesso periodo, Madame de Stäel stava avendo una relazione extraconiugale con Benjamin Constant, uno dei principali oppositori del regime napoleonico.

Questi due eventi gli valsero un nuovo esilio. Si stabilì a Coppet, nel cantone svizzero di Vaud, nella casa di famiglia. Lì pubblica due libri sulle questioni politiche e sociali dell’epoca e sulla discriminazione femminile nonostante la Rivoluzione.

Madame de Stäel, una intellettuale ante litteram

Madame de Stäel visse in un periodo politicamente e socialmente instabile. Aveva una forte personalità ed era appassionata in tutti gli aspetti della sua vita. Di lei si diceva che fosse “la donna più temuta da Napoleone”. È stata una grande rivoluzionaria e idealista, nonostante fosse delusa dall’atteggiamento di molti dei suoi contemporanei.

La Stäel si fece varco tra il marciume politico e sociale di un’Europa vittima di violente trasformazioni, influenzando il pensiero della sua epoca con leggiadria ed eleganza.

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