Chi ha la magia in sé non ha bisogno di trucchi

· 9 maggio 2016

Quante più persone si incontrano, più è possibile rendersi conto del fatto che chi ha del “genio” in sé non ha bisogno di molto per arrivare agli altri: c’era del magico in John Lennon qualunque cosa facesse, a Dalì non serviva un singolo trucco per dipingere ciò che desiderava e Charles Chaplin non doveva neppure parlare per conquistare il mondo intero.

Non vogliamo dire che chiunque possieda il talento necessario a fare la storia, bensì che il miglior modo per farsi conoscere è sapere chi siamo e mostrarci tali e quali: senza filtri, maschere o superficialità. Perché chi ha la magia in sé non ha bisogno di trucchi.

Sii naturale, né imperfetta né perfetta

L’altro giorno mi sono imbattuta in un post pubblicato da Michelle Jenner sulla presunta perfezione che ci viene costantemente richiesta, e che tante volte esigiamo da noi stessi. Ci depiliamo, passiamo ore nei negozi d’abbigliamento, ci trucchiamo e ci guardiamo un’infinità di volte allo specchio, come per cercare qualcosa che in fondo non siamo.

“Onestà e integrità sono assolutamente necessarie per avere successo nella vita, in tutti i suoi campi. La buona notizia è che chiunque le può sviluppare”.

-Zig Ziglar-

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Dopodiché, usciamo per strada e crediamo che l’unica cosa che conta sia il modo in cui appariamo agli altri, dunque ci sforziamo di “essere all’altezza”. Eppure, nessuno di noi è perfetto né imperfetto. È tramite la nostra essenza che creiamo vincoli con gli altri, essa determina la complicità e le differenze tra gli uni e gli altri.

Per questo motivo, un comportamento naturale ed onesto ci permetterà di assaporare a pieno la vita, portandoci ad intrattenere relazioni più durature e profonde. I difetti prima o poi appaiono, per questo è meglio amarli fin dal principio.

Lei è pazza, ma lei è magia

Vi sarà sicuramente già capitato di sentire questa frase, ma ciò che forse non sapevate è che è stata pronunciata da un altro genio, Bukowski. Non c’è menzogna nel suo fuoco, proseguiva. Ciò che lo scrittore cercava di trasmetterci è lo stesso concetto affrontato nel precedente paragrafo: chi si dà agli altri senza pensare a come lo fa, è una persona vera e per questo piace.

La “pazza” di Bukowski è colei che si dona rimanendo fedele a se stessa, senza alcun tipo di distorsione. È colei che comprende che i veri risultati della vita si trovano nella semplicità di sapere ciò che sente e come lo vuole sentire.

Lo stesso vale per la spontaneità dei bambini: perché ci colpisce? Perché sono in grado di mettere anima e cuore in tutto quel che fanno, costruiscono le loro amicizie senza basarsi su pregiudizi, sono innocenti e si sorprendono molto più rispetto agli adulti. Inoltre, non sanno cos’è il senso del ridicolo, e soprattutto, sono sinceri.

 “Siamo tutti viaggiatori nel deserto di questo mondo, e il meglio che possiamo trovare nei nostri viaggi è un amico onesto”

-Robert Louis Stevenson-

C’è chi diventa magico senza mai rendersene conto

Ci sono amici che fanno di tutto per farci crescere, senza mai fermarci. Basti pensare a tutte le occasioni in cui gli altri ci salvano senza esserne consapevoli.

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Sono la semplicità e la magia di chi offre tutto quello che possiede senza chiedere nulla in cambio, gli aspetti con cui varrebbe davvero la pena arricchire la propria vita, anziché le false apparenze sinonimo di insuccesso. Prima o poi, nella vita tutti rimaniamo stupefatti per aver scoperto un lato di una persona che non ci aspettavamo.

Per tutti questi motivi, la vera ricchezza deriva dalla scelta di circondarsi di persone che sanno di poter essere magia e lo sono, di chi non ha bisogno di trucchi per mostrarsi in volto agli altri. Non a caso, dunque, dicono che il bello delle relazioni spassionate e reciproche sia il fatto di ignorare chi dei due ha la fortuna di conoscere chi, e ciò può accadere soltanto se c’è sincerità.

 “Ti vedevo

fare quelle cose semplici

che tu fai

perché il mondo

apra gli occhi;

e non sapevo

a chi

rendere grazie.”

-Karmelo Iribarren-