Marvin Harris e il materialismo culturale

15 luglio, 2020
Marvin Harris è riuscito a spiegare in modo appassionante fenomeni culturali relativi a realtà economiche molto diverse. Le credenze, secondo l'antropologo americano, sono il risultato delle necessità produttive della società.
 

Marvin Harris fu un innovatore nel suo campo, l’antropologia culturale. Ricercatore e docente universitario statunitense, fu il principale esponente della corrente chiamata “materialismo culturale”. Si tratta di una forma di neomarxismo, che interpreta le condizioni materiali come fattore determinante del modo di essere presente e futuro dei popoli.

Secondo Harris, le condizioni materiali di una società ne determina il pensiero socioculturale e i costumi. Le condizioni materiali comprendono le modalità e i mezzi di produzione, le forme di distribuzione, gli scambi, ecc.

“Dobbiamo sbarazzarci dell’idea per cui siamo una specie aggressiva per natura che non sa come evitare la guerra. Non vi è, inoltre, alcuna base scientifica per l’idea che esistano razze superiori e inferiori o che le divisioni gerarchiche siano conseguenza della selezione naturale e non di un lungo processo di evoluzione culturale.”

-Marvin Harris-

La prospettiva e le tesi di Marvin Harris sono controverse, ma non mancano per questo di solidità. Il suo approccio all’antropologia è politico, come lo sono la maggior parte delle discussioni che genera. È indubbia, comunque, l’importanza dei suoi contributi in campo antropologico.

Vita

Nato il 18 agosto 1927 a New York, morì a 74 anni il 25 ottobre del 2001 a Gainesville, Florida. Diplomato alla scuola d’arte, si laureò in antropologia alla Columbia University – dove poi insegnò per 27 anni – con una tesi sulle comunità brasiliane.

 

Allievo di figure di spicco come Julian Steward e Alfred Kroeber fu influenzato anche dalle teorie di Skinner.

Marvin Harris in bianco e nero

Tra il 1950 e il 1951 Harris condusse diverse ricerche in Brasile. Nel biennio seguente lavorò come ricercatore presso il National Institute of Pedagogical Studies a Rio de Janeiro. Si trasferì quindi in Mozambico per uno studio sul campo all’interno di una comunità Tonga. Questa esperienza cambiò in modo drastico la sua visione dell’antropologia, facendolo virare verso il materialismo culturale.

Nel 1960 fece ulteriori studi sul campo nella regione di Chimborazo (Ecuador) e, tra il 1962 e il 1965, a Bahia (Brasile). La sua ultima grande avventura ebbe luogo in India nel 1976 con uno studio sull’uso delle risorse proteiche, sotto l’egida della National Patient Safety Foundation.

 I contributi di Marvin Harris

Harris fu il fondatore e il principale rappresentante della corrente del materialismo culturale in antropologia. Tra i libri tradotti in italiano ricordiamo “Cannibali e re”, “Buono da mangiare”, e “La nostra specie”. Fu un ottimo divulgatore delle teorie antropologiche e grazie a esse ottenne fama mondiale.

 
Indiani d'America

Secondo il suo approccio, la ricerca antropologica deve concentrarsi principalmente sullo studio delle condizioni materiali di vita delle società. Particolarmente interessanti sono le sue conclusioni sulla guerra e sui tabù alimentari.

Per esempio, secondo Harris, in India le mucche sono diventate sacre per motivi strettamente produttivi. Nei tempi antichi, le mucche servivano per tirare l’aratro ed erano quindi importanti per una società con un’economia basata sull’agricoltura. Ecco perché il consumo della carne vaccina fu vietato e gli animali divennero sacri. Le credenze e la religione derivano, pertanto, da fatti materiali.

Marvin Harris ha difeso l’idea secondo cui le credenze derivano da costi e benefici materiali. Si potrebbe quindi spiegare la realtà culturale di qualunque società attraverso lo studio delle sue condizioni materiali e di sviluppo.

Le teorie di Harris continuano a essere fonte di dibattito e i suoi libri restano una pietra miliare in campo antropologico.

 
  • Harris, Marvin, et al. Antropología cultural. Madrid: Alianza editorial, 1990.
  • Harris, Marvin. Bueno para comer. Alianza editorial, 1994.
  • Harris, M., & del Toro, R. V. (1999). El desarrollo de la teoría antropológica: historia de las teorías de la cultura. Siglo veintiuno.