Che messaggi ci manda la pelle?

6, luglio 2016 in Emozioni 825 Condivisi

Dicono che gli occhi sono “lo specchio dell’anima”, ma c’è anche un’altra parte del corpo altrettanto importante e che ha la virtù di riflettere tutto ciò che succede dentro di noi. Parliamo della pelle, l’organo più esteso del nostro corpo, un involucro che ci difende dall’esterno e che è intimamente legato al nostro sistema nervoso e al funzionamento degli altri organi.

La pelle ci informa, è la nostra barriera esterna e con essa ci colleghiamo a quello che ci circonda. La pelle è la superficie su cui si riflettono tutti gli organi interni, i segni estetici che si manifestano su di essa, rivelano alcune informazioni per diagnosticare malattie fisiche e psicologiche.

“La pelle non è solo una decorazione estetica: è anche il riflesso della nostra condizione di salute, di ciò che accade nel nostro organismo”
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La pelle come organo di espressione

Le malattie trovano nell’epidermide la loro principale via di espressione, la maggior parte delle reazioni cutanee, come il sudore eccessivo, il pallore e il rossore esprimono ansia, stress, paure e tensioni.

Dal punto di vista psicosomatico, la pelle diventa opaca in situazioni di tristezza o delusione, gli studi dimostrano che l’80% delle malattie della pelle hanno origine psicologica. Al di là delle cause fisiche o chimiche, i dermatologi mettono in relazione le lesioni cutanee con l’incapacità di esternare le emozioni.

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Di seguito vi indichiamo i fattori psicologici in relazione all’esternazione cutanea delle seguenti malattie:

  • L’Orticaria ha a che vedere con la depressione e si può osservare in questa lesione cutanea l’esternazione emotiva dell’abbandono, e dell’irritazione nei riguardi della vita.
  • La psoriasi manifesta delusione, l’epidermide che si squama in maniera progressiva esprime dolore, le squame ci ricoprono come una corazza.
  • L’acne tardiva indica situazioni di stanchezza e stress.
  • Il prurito indica ansia e angoscia.
  • L’alopecia, in molti casi, risponde ad un lutto o una grave perdita emotiva.
L’aspetto della nostra pelle è spesso lo specchio della nostra salute fisica ed emotiva.
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La pelle: l’organo che riflette le emozioni

La pelle ci parla anche attraverso i sintomi che precedono le malattie. I sintomi ci dicono che sta succedendo qualcosa nel nostro corpo, sia per la natura degli stessi sia per gli effetti che hanno e per i cambiamenti che implicano. La pelle agisce come uno scudo protettivo davanti ad un mondo nel quale siamo continuamente esposti, è il nostro campanello di allarme.

Da un punto di vita emotivo, la pelle ci mette in connessione con il mondo esterno, rappresenta l’immagine che l’essere umano ha di sé. Aiuta a stabilire un contatto con altre persone, ma può essere anche un mezzo per isolarsi, per esempio, attraverso la vergogna e al suo caratteristico rossore che in tante occasioni ci paralizza o penalizza.

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La pelle valuta le nostre interazioni con l’ambiente e con gli altri, riflettendo istantaneamente le nostre emozioni. In situazioni di collera diventa rossa, in circostanze di dolore impallidisce,  quando abbiamo paura produce un eccesso di sudorazione.

È evidente la sua funzione protettiva, ma non è da meno la sua sensibilità, ci protegge con un vestito fatto su misura per noi che riflette in ogni istante i nostri sentimenti.

Mantenere un’indole positiva, imparare a ridurre l’ansia ed eliminare l’eccesso di stress sono strategie necessarie per migliorare la salute della nostra pelle. Ascoltare le nostre emozioni, riconoscendole invece di negarle, e imparare a gestirle migliora il nostro benessere e incide direttamente sull’aspetto della nostra pelle.

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