Le emozioni sono energia: ci creano e ci trasformano

31 marzo 2016 in Emozioni 56 Condivisi

Le emozioni sono come note nello spartito della nostra vita. Talvolta la musica è allegra, vivace e intensa, ma poco a poco ci avvolge nella sua melodia triste e piena di mancata speranza. Sono le sue note a nutrirci e ad offrirci l’energia necessaria a trasformare la nostra realtà.

Esiste un proverbio arabo che dice: “chi non comprende uno sguardo non potrà mai capire una spiegazione”. Una frase dalla profonda saggezza che ci fa intuire la natura delle emozioni come linguaggio universale.

Le emozioni possono essere la nostra forza o le tenebre che avvolgono la nostra esistenza. Se impareremo a conoscerle e a gestirle, diventeremo gli artefici della nostra realtà, della nostra felicità.
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Chi di voi fosse già interessato al tema dell’intelligenza emotiva e avesse già letto molto al riguardo è invitato a continuare ugualmente la lettura: oggi cercheremo di guardare le emozioni in modo diverso, come un’arma potente, come un’energia da conoscere e controllare per ridefinire moltissimi aspetti di noi stessi e della nostra realtà.

Le emozioni creano la nostra realtà

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Secondo uno studio della psicologa sociale Barbara Fredrickson, pubblicato sulla rivista “Review of General Psychology” (2008), le emozioni positive, oltre a soddisfarci con cadenza puntuale, agiscono come meccanismi dell’apprendimento. In altre parole, si fa riferimento alla seguente relazione: quante più emozioni soddisfacenti accumuliamo, tanto migliori saranno le risorse personali di cui disporremo per affrontare i periodi di crisi.

In quanto esseri umani, tutti desideriamo essere felici. A questo scopo, come è bene ricordare, alle volte basta raggiungere la pace interiore, essere liberi da ogni rancore passato, odio o frustrazione. Una mente libera è un cuore che può permettersi di sorridere.
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Se le emozioni sono in grado di trasformare la nostra realtà, questo non si deve a semplice magia. È bene ricordare sempre che le emozioni non sono soltanto una condizione interiore, bensì una combinazione di vari e potenti elementi:

  • La cognizione, ossia il nostro modo di processare ciò che accade attorno a noi, ciò che vediamo, sentiamo e sperimentiamo. Tutto questo acquisisce in noi un significato profondo.
  • I nostri sentimenti e il nostro modo di reagire. Per comprendere questo passaggio, vi proponiamo un esempio molto semplice: siete innamorati di qualcuno e non avete il coraggio di dirglielo, fino a che non è troppo tardi e quella persona sparisce dalla vostra vita; avete perso l’occasione, quanto meno, di provarci.

Sarete di certo pervasi dalla tristezza, poiché non siete stati capaci di reagire per tempo, finché quel vostro sentimento era intenso e positivo. Non c’è stata una pronta reazione e la vostra esistenza è ormai segnata da un eterno condizionale. “E se avessi…”.

Il nostro cervello: un’incredibile danza chimica

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Il nostro cervello è come una complessa rete capace di processare ogni secondo grandi quantità di informazioni. Processiamo stimoli sensoriali, immagazziniamo esperienze, sogni, scene vissute… la maggior parte di questi elementi, che lo crediate o no, viene immagazzinata nel cervello in associazione ad un’emozione specifica.

Con lo sguardo cerco sempre di scorgere le cose belle che mi circondano, e se non ne vedo, faccio in modo che accadano. Perché sorridere non costa nulla, non mi sforzo nell’avere fiducia e speranza nelle cose, nel pensare che mi merito di essere felice e che nessun brutto momento possa rovinare la mia giornata.
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Talvolta il nostro cervello viene associato ad una condizione di caos biochimico in cui si è sotto l’influenza dei neurotrasmettitori. Sono questi, in realtà, a stimolare le nostre emozioni.

I principali neurotrasmettitori legati alle emozioni

I principali neurotrasmettitori responsabili delle nostre emozioni sono:

  • La dopamina: è legata alle esperienze di piacere e ricompensa nei nostri processi di apprendimento. In altre parole, quando facciamo una cosa positiva, segreghiamo la dopamina, che ci fa sentire appagati e avvolti da una piacevole sensazione.
  • La serotonina, da parte sua, è il neurotrasmettitore associato alla memoria e all’apprendimento. Ebbene, è importante sapere che uno squilibrio nei livelli di serotonina può determinare la’aumento di ira, ansia, depressione e senso di panico.
  • La norepinefrina, nella giusta quantità, mantiene basssi i livelli di stress ed ansia.

Energia emotiva per trasformare la vostra vita

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La dottoressa Fredrickson, la già citata esperta nel campo della psicologia emotiva, ci spiega l’esistenza di un curioso paradosso relativo alle emozioni positive: la loro intensità è molto più breve rispetto alle emozioni negative. In parole povere, la sensazione di felicità intensa dura meno rispetto ad uno stato di tristezza.

Considerando una simile premessa, si rivela essenziale l’atto di “accumulare” una lunga serie di esperienze positive, così da contrastare in modo efficace le fasi di negatività. Nel seguente paragrafo approfondiremo questo fenomeno.

La teoria dell’apertura e costruzione delle emozioni positive

Proprio come anticipato nell’introduzione, un essere umano capace di accumulare numerose emozioni positive acquisisce gli strumenti di base efficaci per affrontare i momenti difficili.

  • Questo fenomeno è definito dagli esperti come “teoria di apertura e costruzione”, basandosi sulla necessità di ampliare le proprie esperienze positive al fine di acquisire nuove abilità.
  • Se da una parte le emozioni negative tendono ad avere come risposta l’elusione, la negazione o l’immobilità, dall’altra quelle positive ci “erigono”, favorendo la relazione tra “pensiero e azione”.

Se si segue il principio qui esemplificato, dovremmo orientare le nostre giornate alla ricerca di emozioni positive. Aspetti della vita apparentemente semplici, come imparare cose nuove, relazionarsi con gli altri, passeggiare, toccare, sentire, ballare, camminare o leggere sono in realtà piccoli “mattoni di positività” volti a costruire un continuo cambiamento. Abbiate il coraggio di provarci.

Talvolta le emozioni sono come stelle alla deriva, oscillano fuori controllo. Solo dopo averle conosciute e aver conosciuto se stessi, appariranno come astri luminosi capaci di guidare il nostro cammino.
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