Modello dell'infusione dell'affetto

02 agosto, 2020
L'umore influisce sui nostri giudizi, ma non in modo coerente. Il modello di infusione dell'affetto cerca di spiegare in che modo l'umore influenza la capacità di una persona di elaborare le informazioni.

Il modello dell’infusione dell’affetto è un approccio teorico nel campo della psicologia umana sviluppato dallo psicologo sociale Joseph Paul Forgas nei primi anni ’90. Questo modello tenta di spiegare in che modo l’umore influisce sulla capacità di una persona di elaborare le informazioni.

Un’affermazione chiave del modello dell’infusione dell’affetto è che gli effetti dell’umore tendono ad acuirsi nelle situazioni complesse che richiedono un ragionamento cognitivo. In altre parole, a mano a mano che le situazioni diventano più complicate e impreviste, l’umore diventa predominante nelle valutazioni e nelle risposte.

L’umore influisce sui nostri giudizi

L’umore influisce sui nostri giudizi, ma non lo fa in modo coerente. Affinché l’umore abbia un effetto sul nostro giudizio, deve annullare le forze che normalmente porterebbero al giudizio che potremmo definire “standard”.

Non ha alcun effetto, dunque, quando formuliamo giudizi basati su una conclusione semplice e predefinita o quando proviamo a raggiungere grandi obiettivi. Viceversa, l’umore ha un certo effetto quando proviamo a prendere una decisione. Il nostro stato d’animo si insinua così nel nostro inconscio distorcendo i nostri giudizi.

Donna preoccupata sul divano.

Il modello dell’infusione dell’affetto

Forgas definisce la teoria dell’infusione dell’affetto come “il processo mediante il quale le informazioni dall’alto carico affettivo esercitano una certa influenza sulla formulazione di un giudizio determinando l’esito finale”. In altre parole, l’infusione dell’affetto determina il grado in cui l’umore può influenzare il nostro giudizio.

Secondo questo modello, l’affetto (inteso come stato d’animo ed emozione) esercita una notevole influenza non solo sull’elaborazione delle informazioni, ma anche sui comportamenti di risposta. Per esempio, se una persona riceve una bolletta salata, risponderà in modo diverso a seconda della giornata, ovvero se è stata rilassata e senza stress o impegnativa e piena di inconvenienti.

In quest’ultima circostanza, la persona proverà alti livelli di infusione dell’affetto, poiché il suo stato di agitazione peggiorerà alla vista della bolletta della luce.

Uomo che pensa davanti a una rivista.

Secondo il modello di infusione dell’affetto, tale effetto si verifica con maggiore intensità a mano a mano che aumenta la complessità di una situazione. A ogni modo, le situazioni estremamente complesse possono presentare una serie di qualità, come la quantità di sforzo richiesto per elaborare le informazioni.

Le strategie di elaborazione secondo il modello dell’infusione dell’affetto

Secondo Forgas, i diversi livelli di infusione dell’affetto possono essere visti come un continuum, con quattro strategie di elaborazione alternative come elementi determinanti.

Queste strategie rappresentano i diversi gradi con cui l’umore esercita la sua influenza. Le strategie di elaborazione proposte da Forgas sono:

  • Elaborazione dell’accesso diretto: comporta una reazione memorizzata, ovvero la ripetizione di una risposta che è stata data in precedenza in una situazione simile. In questo caso l’influenza dell’umore sulla cognizione sarà meno intensa.
  • Elaborazione motivata: prevede specifiche strategie di ricerca con in mente un obiettivo informativo diretto. Ne consegue una scarsa influenza dell’umore, poiché l’individuo avrà un’idea piuttosto chiara delle informazioni di cui ha bisogno.
  • Elaborazione euristica: l’elaborazione affettiva, o elaborazione emotiva, avviene al di fuori della coscienza, dunque la persona ha un semplice sentore delle sue reazioni emotive mentre si verificano. L’esperienza affettiva fornisce alla persona alcune informazioni su se stessa.
  • Elaborazione sostanziale o sistematica: rappresenta l’elaborazione cognitiva più elaborata e appare più in alto nel continuum, poiché risente maggiormente dell’umore. Questo perché lo stato d’animo può influenzare ogni fase del processo cognitivo: attenzione, codifica, recupero e associazione.

Nel momento in cui si valutano le suddette strategie, bisogna tenere conto di due importanti fattori di differenziazione: le strategie di ricerca delle informazioni usate per eseguire un compito (aperto o limitato) e la portata delle informazioni considerate nella costruzione di una risposta.

  • Forgas, J.P. (1995). Mood and judgment: The Affect Infusion Model (AIM). Psychological Bulletin. 117 (1): 39–66. doi:10.1037/0033-2909.117.1.39
  • Forgas, J.P. (1998). On feeling good and getting your way: Mood effects on negotiator cognition and bargaining strategies. Journal of Personality and Social Psychology. 74 (3): 565–577. doi:10.1037/0022-3514.74.3.565.
  • Forgas, J. P. (1999). On feeling good and being rude: Affective influences on language use and request formulations. Journal of Personality and Social Psychology. 76 (6): 928–939. doi:10.1037/0022-3514.76.6.928.
  • Forgas, J.P. (1995). Mood and judgment: The Affect Infusion Model (AIM). Psychological Bulletin. 117 (1): 39–66. doi:10.1037/0033-2909.117.1.39.