5 modi per risvegliare il proprio lato creativo e innovatore

· 8 novembre 2017

Tutti gli esseri umani hanno un lato creativo. Il cervello è fondamentalmente questo: creatività. Nasciamo con un potenziale enorme per inventare e immaginare. Tuttavia, se non abbiamo a disposizione stimoli sufficienti, la creatività si affievolisce. Succede lo stesso con altre abilità: se non si esercitano, terminano per atrofizzarsi.

Tuttavia, per quante ragnatele la ricoprano, non perdiamo mai la capacità di creare. A volte abbiamo solo bisogno di condizioni più favorevoli per mettere in marcia questo lato creativo. Potrebbero anche servirci alcune tattiche che facilitino lo sviluppo di nuovi modi di vedere e di fare.

A tale scopo, a seguire vi mostriamo cinque meccanismi che vi aiuteranno a essere più creativi. Si tratta di semplici azioni che contribuiscono a vedere le cose da un altro punto di vista e che permettono di rinnovare la propria immaginazione e il proprio ingegno.

“L’ispirazione esiste, ma ci deve trovare già all’opera”.
-Pablo Picasso-
Lampadine che pendono dal soffitto

Tecniche per risvegliare il proprio lato creativo

1. Comprendete le fasi del pensiero creativo

Secondo il ricercatore Graham Wallas, un processo creativo attraversa quattro fasi: preparazione, incubazione, illuminazione e verifica. La preparazione corrisponde al momento in cui si formula un problema o una questione e si pensa intensamente ad esso. Nell’incubazione vengono raccolte le informazioni e, incoscientemente, si attivano dei processi di analisi.

L’illuminazione si verifica quando cominciano a sorgere delle risposte in modo spontaneo. Infine, la verifica permette di valutare le idee che sono emerse e di provarne la validità e l’efficacia. Comprendendo che si tratta di un processo e lasciando scorrere ogni fase, di certo il proprio lato creativo fluirà con maggiore naturalezza.

2. Una passeggiata per risveglia la creatività

Una tecnica ideale, soprattutto per quei momenti in cui ci si sente bloccati o molto confusi sulla strada da seguire. Non c’è niente di meglio che uscire un po’ a camminare. A volte una breve passeggiata fa la differenza.

Una camminata ossigena il cervello e lo aiuta a funzionare meglio. Varie ricerche suggeriscono anche che attiva la produzione di ormoni che potenziano il lato creativo. Allo stesso modo, è importante sapere che, durante una passeggiata, viene è una maggiore stimolazione dell’emisfero destro del cervello, responsabile della creatività.

Donna colorata che fa yoga

3. Le pause frequenti stimolano la creatività

Numerosi studi sostengono la tesi secondo cui ai fini del raggiungimento di un risultato le pause sono persino più importanti del lavoro in sé. Quando svolgiamo la stessa attività per molte ore, vi è un momento in cui comincia a operare più il pensiero meccanico che quello creativo.

La pausa non è solo necessaria per “resettare” il cervello, contribuisce anche a rafforzare la salute fisica. Queste interruzioni offrono un’occasione alla mente per riorganizzare l’informazione. Quando ci siederemo di nuovo a lavorare, saremo più produttivi e noteremo che la mente lavorerà con maggiore fluidità.

4. Scommettere sull’ibridazione della conoscenza

Ci troviamo in un’epoca di iperspecializzazione. Questo è positivo poiché apre delle strade per approfondire al massimo un determinato settore. Allo stesso tempo, però, quest’inerzia aumenta anche il rischio di limitare la prospettiva di fronte a un tema e di tecnicizzare il pensiero.

È molto più vantaggioso scommettere sull’ibridazione della conoscenza ovvero, avventurarsi in campi diversi da quelli in cui si lavora abitualmente. Vi sorprenderete della quantità di risposte fornite dai grandi ricercatori quando oltrepassano i confini dei loro ambiti formali.

Pesce rosso che salta da una boccia all'altra

5. Unire caos e metodo

Per raggiungere risultati precisi, è necessario applicare un metodo. Questo permette di ordinare i pensieri e puntare a obiettivi definiti. In questo modo, la probabilità di disperdere le energie e di evitare di affrontare aspetti rilevanti sarà minore. Il metodo è necessario, ma può anche inibire i processi creativi se applicato con un rigore eccessivo.

È necessario lasciare dei momenti al caos. In questo disordine apparente, compaiono anche risposte e strade nuove. Il caos stimola il proprio lato creativo, ma resta anche fermo il rischio di non arrivare da nessuna parte. L’ideale, quindi, è alternare metodo e caos.

La creatività è una di quelle competenze che trova applicazione in ogni livello della nostra vita. Tanto su un piano intellettuale, come in altri più pratici. La creatività consente anche di valorizzare sempre di più le nostre abilità. Vale la pena di applicare queste semplici idee per stimolare la creatività.