È possibile modificare il modello di attaccamento sviluppato durante l’infanzia?

· 6 ottobre 2017

Potremmo definire l’attaccamento come il vincolo che si crea tra due persone, fattore che le spinge a voler rimanere insieme nello spazio e nel tempo. Questa unione si crea durante i primi mesi di vita con la persona che offre al bambino le cure maggiori e il tipo di relazione che si crea (modello di attaccamento) lo guiderà nelle seguenti relazioni.

Lo psicoanalista John Bowlby si dedicò allo studio dell’attaccamento e stabilì che questo processo iniziava poco dopo la nascita, ma all’incirca dopo 8 mesi si crea il primo legame di attaccamento tra il bambino e chi se ne prende cura.

In seguito, la psicologa Mary Ainsworth identificò e classificò tre tipi di attaccamento:

  • Attaccamento sicuro: il bambino sta bene, sa che piangendo i suoi genitori accorreranno, può esplorare l’ambiente circostante perché ha una base sicura alla quale fare ritorno, e se prova ansia, può tornare alla sua figura di attaccamento.
  • Attaccamento insicuro-evitativo: il bambino ha imparato che il potere che possiede nel produrre reazioni nelle persone che lo circondano è limitato. In tal modo, è comune che non sia molto espressivo.
  • Attaccamento insicuro ambivalente-resistente: il bambino ha vissuto episodi di pianto in cui è stato consolato e altri in cui no. Non ha chiaro uno stereotipo come figura di attaccamento, a volte sì e a volte no, cosa che genera incertezza nel relazionarsi con gli altri. Sa di avere il potere di produrre certe reazioni negli altri, ma comprende anche che tale effetto è imprevedibile.

“Il neonato e il bambino devono sperimentare una relazione calda, intima e continua con la madre (o chi la sostituisce in maniera permanente) in cui entrambi trovano soddisfazione e piacere”

– J. Bowlby-

Attaccamento tra padre e figlio

L’attaccamento permette di creare una prima immagine di ciò che ci circonda, che viene interiorizzata in maniera profonda. Salvo che, successivamente, si adotti un altro modello di attaccamento, crederemo che questo è il modo di relazionarci con le persone che amiamo.

Possiamo modificare il nostro modello di attaccamento?

Una volta stabiliti i vincoli, salvo cambiamenti, cercheremo di riprodurre il modello appreso. D’altro canto, il primo modello di attaccamento sarà sempre il più potente, ma ciò non significa che siamo destinati o condannati e non ci è possibile apprenderne un altro.

L’attaccamento primario è molto importante, per questo si lavora affinché, per quanto possibile, si creino vincoli sicuri e si promuova un corretto sviluppo fisico e socio-emotivi del neonato. In alcuni casi l’attaccamento non si sviluppa in maniera lineare e in futuro, con le prime relazioni con i propri pari, a scuola o con i primi rapporti di coppia, si modificherà l’immagine delle relazioni e dell’unione, creando un nuovo modello.

Modificare il proprio modello di attaccamento, dunque, è possibile. Per farlo, abbiamo bisogno di farci avvolgere da nuove relazioni che ci dimostrino che il legame, la fiducia e la relazione con gli altri sono distinti da ciò che ci aspettavamo o immaginavamo.

L’importanza dell’attaccamento durante la vita

Interiorizzare un modello di attaccamento che rafforzi le nostre relazioni e ci apporti sicurezza ci aiuterà a stabilire unioni che ci facciano sentire sicuri. Persone con le quali possiamo aprirci, nelle quali riporre fiducia e che potranno aiutarci profondamente, perché la nostra comunicazione sarà sincera.

Il primo modello è molto importante, perché se non è positivo, modificarlo potrebbe risultare complicato. Per cambiare il modello di attaccamento di una persona, infatti, sarà necessario armarsi di pazienza; e se di nostra spontanea volontà volessimo modificare il nostro, dovremo dedicarvi tempo e acquisire risorse che ci aiutino.

Dopo che è stato generato un modello di attaccamento, esso viene rafforzato dalla profezia auto-compiuta. Se abbiamo la sensazione di muoverci in un mondo insicuro, filtreremo prima le prove che confermino questa ipotesi e mostreremo un atteggiamento sfiduciato che porterà gli altri a non fidarsi di noi o ad identificarci  come vittime facili e, dunque, ad attaccarci con maggiore facilità.

Modello di attaccamento nella coppia

I genitori, o chi per loro si prende cura dei bambini, hanno la responsabilità di creare questi legami primari e, per quanto possibile, fare in modo che l’attaccamento sia sicuro, anche se in seguito la persona sarà responsabile delle relazioni che stabilisce, dell’analisi che realizza delle stesse e di attuare i cambiamenti che desidera. Cambiamenti che sono sempre possibili, per quanto inizialmente possano risultare difficili.