Momenti straordinari, istanti condivisi

· 29 agosto 2017

Molti dei momenti più belli della nostra vita sono quelli che abbiamo condiviso con gli altri, istanti di complicità con persone straordinarie, con amici d’infanzia o nuovi amici, con la nostra famiglia, con l’amore estivo o di una vita intera. Sono stati, sono e saranno episodi felici di cui saremo sempre grati perché ci aiutano nei momenti difficili.

Se osservassimo la nostra vita fotogramma dopo fotogramma, di certo ci apparirebbero immagini speciali, fatte di allegria, di benessere, di equilibrio e di armonia. Invece di lamentarci di non vivere più spesso momenti di perfezione assoluta, l’unica cosa che dovremmo fare è mostrare gratitudine. Dobbiamo mostrarci grati per aver avuto la possibilità di viverli.

Da quando lo psicologo Martin Seligman alla fine degli anni ’90 ha esteso i suoi studi sulla depressione e sulla vulnerabilità all’ambito della felicità, sono stati scritti molti altri libri per imparare ad “essere felici”. Questi manuali ci invitano ad essere gli artefici di esperienze straordinarie, ad essere abili nel prendere le decisioni, ad avere sicurezza e fiducia in noi stessi per dare forma alla nostra vita giorno dopo giorno, in base ai nostri bisogni personali.

La psicologia positiva di Seligman ha suscitato non poche critiche. Di fatto, famosi psichiatri e psicologi sociali come Jerome Wakefield, dell’Università di New York, affermano che ad oggi siamo talmente ossessionati dall’essere felici da aver dimenticato come tollerare o gestire la tristezza.

Abbiamo scordato che la felicità, in realtà, è fatta di momenti che vanno e vengono, come bolle di sapone luminose che si dissolvono, ma che ci lasciano un sorriso soddisfatto sul viso, un barlume di speranza da ricordare di tanto in tanto per sentirci ancora bambini.

Momenti condivisi, il segreto della felicità

Chiudiamo un momento gli occhi e torniamo con la memoria a un momento felice. In pochi secondi riviviamo qualche marachella fatta da bambini con i nostri compagni di classe, giochiamo in piscina con i nostri fratelli o sorelle, sentendo l’odore di cloro e il profumo dell’erba appena tagliata. Magari riviviamo momenti in compagnia dei nostri nonni, quando ci raccontavano le loro storie mentre tornavamo a casa da scuola.

La memoria predilige i ricordi dell’infanzia, ma quei momenti di felicità possono riflettere una carezza data di nascosto, un dolce risveglio o anche un meraviglioso viaggio con gli amici di sempre pieno di aneddoti e divertimento.

Quei momenti condivisi, cuciti con il filo dorato delle emozioni, della complicità e dell’affetto, sono un tesoro prezioso che custodiamo nella nostra memoria più intima, nella nostra storia personale. Sono attimi di “vita vissuta”, sono testimonianze di quando eravamo più felici che mai.

Sonia Lyubomirsky, docente di psicologia presso l’Università della California, meglio conosciuta come “la scienziata della felicità”, ci spiega che per essere felici c’è bisogno di un certo sforzo, di impegno, ma che se investiamo tempo ed energie per raggiungere questo scopo, ci renderemo conto che può essere molto divertente.

Il motivo? Perché possiamo imparare ad entrare in connessione con gli altri. Avere degli amici, ad esempio, e quindi rapporti personali significativi, è un modo straordinario per costruire momenti magici sempre più frequenti. A volte basta solo vedersi con un amico e bere un caffè insieme per costruire un istante di magica e catartica complicità.

I momenti straordinari si creano

Al di là dei luoghi comuni per cui si dice che la felicità si trovi dietro l’angolo o che i bei momenti accadano quando meno ce l’aspettiamo, è necessario chiarire alcuni aspetti. Senza un atteggiamento positivo, senza apertura mentale, capacità di connessione, osservazione, autostima o fiducia in se stessi, sarà difficile trovare delle finestre aperte. Per creare momenti straordinari, bisogna applicare giorno dopo giorno dei filtri con cui godersi di più la vita.

Consigli per costruire momenti di qualità

La prima strategia è senza dubbio quella di concentrarsi sulle cose che contano davvero. Avere chiaro chi e cosa hanno un posto speciale nel nostro cuore ci permetterà di investire tempo ed energie in queste dimensioni per noi essenziali.

Il secondo consiglio riguarda la bontà. I momenti straordinari spesso nascono quando facciamo qualcosa per qualcuno o qualcuno fa qualcosa per noi, quando condividiamo del tempo perché c’è affetto, c’è sincerità. Sono attimi privi di egoismo o di interessi nascosti.

La terza strategia ha a che vedere con la nostra capacità di entrare in connessione con il presente, con il “qui ed ora”. È bene chiarire una cosa: la felicità non si programma, quindi non rimandiamo a domani ciò che possiamo vivere oggi.

L’ultimo consiglio ha a che fare con la gratitudine. Dobbiamo capire che la felicità, come abbiamo anticipato all’inizio dell’articolo, va e viene. Sono momenti magici che non durano per sempre. Quindi, mentre li viviamo, impariamo anche a essere riconoscenti. Mostriamoci grati con le persone speciali che abbiamo attorno, ringraziamo per la possibilità di vivere un’esperienza che ci aiuta a crescere come persone, a dare il meglio di noi e a sentirci degni e meritevoli di provare emozioni positive.

Non esitiamo, quindi, a creare momenti di straordinaria felicità ogni volta che ne abbiamo l’opportunità.