Morbo di Alzheimer, consigli e cure per i parenti

Morbo di Alzheimer, consigli e cure per i parenti

Ultimo aggiornamento: 28 aprile, 2022

In questo articolo parliamo del morbo di Alzheimer, soffermandoci sulle sue fasi e su identificare i primi sintomi.

Oltre a ciò, offriamo alcune linee guida per affrontare la malattia di un parente nel miglior modo possibile.

Le fasi del morbo di Alzheimer

Secondo l’Alzheimer Foundation of Spain, un malato di Alzheimer ha un’aspettativa d vita di circa 10-12 anni di vita dopo la diagnosi.

Il morbo di Alzheimer presenta un decorso lento, ma progressivo, per cui poco per volta l’autonomia della persona diminuisce fino a perdere la propria autonomia.

Una volta che la malattia inizia, possono sorgere varie difficoltà e dubbi. L’intero ambiente che circonda la persona malata dovrà essere riorganizzato per evitare qualsiasi danno e facilitare la gestione di situazioni complicate.

Fasi dello Alzheimer e testa che perde le foglie.

Possiamo distinguere tre fasi durante il decorso del morbo di Alzheimer:

  • Lieve. Il soggetto inizia a dimenticare le cose di tutti i giorni come gli appuntamenti, i cognomi, il pagamento delle bollette, il pin del bancomat, ecc. Tende ad avere sbalzi d’umore e può arrabbiarsi quando nota le sue défaillance.

Tende a chiudersi in sé e a diventare meno socievole. Presenta anche problemi di comunicazione in quanto non trova le parole giuste o non riesce a seguire la conversazione. In generale, in questa fase, il paziente sta ancora bene, continua a ragionare adeguatamente e può condurre senza problemi la sua vita quotidiana, anche lavorativa.

  • Moderata. In questa fase la persona subisce un forte deterioramento della memoria; dimentica gli eventi recenti e sebbene ricordi il passato, a volte non colloca correttamente i ricordi nel tempo. Di solito fa domande sui parenti morti e ha allucinazioni, paure…

In questa fase il paziente presenta reazioni aggressive. Parla sempre meno, il bagaglio lessicale si riduce e ripete le stesse frasi inoltre ha difficoltà a coordinare i movimenti come allacciare le scarpe, tenere le posate, cade e sbatte con frequenza. Svolgere la vita quotidiana diventa sempre più difficile.

  • Grave. In questa fase il paziente è totalmente dipendente dalle persone che lo assistono; Ha perso del tutto la memoria. Non distingue il passato né il presente. Non riconosce i suoi figli, il coniuge o il resto della sua famiglia.

Il suo umore è imprevedibile, non parla più, si limita a blaterare senza farsi capire e svolgere le attività quotidiane è ormai impossibile. Trascorre la maggior parte del tempo a letto.

Andare dal medico il prima possibile è fondamentale al fine di adottare le opportune linee guida per gestire la minore autonomia della persona e somministrare il trattamento appropriato.

Bisogna fornire ai parenti tutte le informazioni possibili su prognosi, decorso e le abitudini o raccomandazioni da seguire.

Uomo anziano donna con morbo di alzheimer.

Consigli e cure da seguire in caso di morbo di Alzheimer

  • Seguire sempre la stessa routine.
  • Non rimproverare la persona, i suoi errori sono il prodotto della sua malattia.
  • Non discutere mai con il paziente. Cercare di mantenere la calma il più possibile.
  • Lodare la persona per i suoi successi, incoraggiarla e non metterla mai in imbarazzo. Possiamo aiutarla a mantenersi indipendente lasciandole una piccola somma di denaro da gestire, coinvolgendola a riunioni e conversazioni familiari, ecc.
  • Lascia che la persona si prenda il suo tempo.
  • Mostrare affetto.

Il proprio benessere

Oltre a quanto esposto, il parente responsabile di una persona con il. Morbo di Alzheimer deve necessariamente prendersi cura di sé.

Affidarsi alle persone intorno, esprimere i propri sentimenti e concedersi un po’ di tempo libero sono alcune misure che si possono e si dovrebbero mettere in atto. Per offrire aiuto, bisogna prima di tutto stare bene.

Sebbene non sia possibile prevenire del tutto il morbo di Alzheimer, l’esercizio fisico e la dieta, mantenere rapporti sociali e allenare le facoltà cognitive possono essere d’aiuto.

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