Non allattare al seno e senso di colpa

17 aprile 2018 in Curiosità 0 Condivisi
Una madre che si sente male

Il processo della maternità sembra debba seguire dei copioni ai quali la madre deve attenersi sin da subito; d’altro canto, deve anche prendere delle decisioni che non sono facili, traguardi della maternità che le donne studiano a fondo, dato che devono affrontare un mondo nuovo e appassionante sul quale hanno molto da apprendere. L’allattamento rientra in queste grande decisioni, anche se a volte non allattare al seno non dipende dalla madre.

Ogni donna avrà i suoi motivi che la portano a optare per l’allattamento naturale o per quello artificiale. Oltre a generare un dibattito su queste due forme di allattamento, l’obiettivo di questo articolo è parlare sul senso di colpa che possono sperimentare le madri che, per qualsivoglia motivo, non hanno potuto allattare. Madri che hanno desiderato o hanno avuto la determinazione di allattare il proprio figlio, ma che non hanno potuto farlo.

Una coppia triste

Non allattare e senso di colpa

Esistono diverse motivazioni mediche che possono impedire il naturale allattamento al seno: malattie delle madri, scarsa produzione di latte, processi di mastite molto dolorosi, etc. Questa situazione ha un forte impatto psicologico, poiché si scontrano due treni molto importanti: la necessità innata della madre di nutrire il proprio neonato e l’impossibilità di farlo in modo naturale.

Se traduciamo questo nella vita reale, possiamo vedere episodi di frustrazione. Da un lato, il pianto del neonato affamato e dall’altro una madre disperata che cerca in tutti i modi di alimentarlo. Un allattamento che, però, non può avvenire.

In alcuni casi parliamo di madri con una produzione abbondante di latte, ma con ferite superficiali che le porta a non allattare il proprio bambino. La sofferenza e il dolore sono così grandi da chiedersi “Perché devo alimentarti?”. Capezzoli screpolati pieni di sangue, prurito continuo, il semplice attrito dei vestiti diventa un suplizio. E ancora tante altre madri si sentono attaccate perché non resistono. “Beh, se ti sei già stancata…”.

Dolore al seno

Il momento di abbandonare l’allattamento naturale

Lo stress che si trasmette in questi casi al neonato e l’ira totalmente evidente sono molto peggio che privarlo di tutti i benefici che possono derivare dall’allattamento materno.

Nei primi mesi di vita, l’alimentazione è un momento di vincolo, unione, beneficio emotivo per la madre e il piccolo. Cercare a tutti i costi di resistere al dolore può generare conseguenze opposte, in quanto il neonato riceverà tutto quel malessere mentre sarà tra le braccia della madre.

Arrivati a questo punto, quando la madre decide di non allattare più, deve scegliere il miglior latte possibile. Sono totalmente sicuri e non presentano alcun rischio per il bambino. Il pediatra potrà consigliare al meglio.

Una mamma con il biberon non allattare

Allattare al seno è un’opzione, non un obbligo

È vero che l’allattamento materno facilita in gran parte il vincolo affettivo tra la madre e il proprio bambino. Tuttavia, è stato dimostrato che non allattare sin da subito o interrompere questa pratica non impedirà che si formi tale vincolo.

Nella nostra società una donna si sente spesso giudicata e frustrata quando le è impossibile o decide di non allattare suo figlio in modo naturale. “In qualsiasi caso sarà una brava madre, l’importante è che si senta tranquilla di poter trasmettere pace e sicurezza al proprio neonato”. Credo che questo sia il messaggio che dovrebbe ricevere una madre.

In qualsiasi caso, nessuna donna dovrebbe essere o sentirsi giudicata per via della sua decisione, purché il neonato sia al sicuro. Sarebbe grandioso se tutte le madri si sostenessero a vicenda, indipendentemente dalle proprie decisioni in merito all’allattamento. Ogni donna è a sé, con le proprie circostanze e con le proprie aspettative.

Vorrei dire a voi che non conosco che non dovete sentirvi in colpa perché avete voluto o dovuto scegliere di alimentare il vostro bambino con il biberon. Vi assicuro che la vostra esperienza in quanto madri non sarà inferiore, non sarete meno madri o madri di secondo livello per questo motivo. Anche la decisione di non allattare darà al vostro piccolo tutto quello di cui ha bisogno e mentre lo alimentate potrete comunque offrirgli tutti i benefici emotivi per creare un clima piacevole.

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