Siamo le nostre parole, ma soprattutto le nostre azioni

· 29 ottobre 2017

Pensare che le convinzioni e i valori definiscano una persona è corretto se le sue azioni vanno verso la stessa direzione. A volte le proprie parole e le proprie azioni intraprendono cammini diversi e resta tutto nella sfera delle buone intenzioni. In questo caso, ci definiscono più le prime che le seconde. Riflettiamoci.

Non serve a nulla vantarsi di essere una brava persona se poi non si aiutano gli altri. Non importa quanto affermiamo di essere ingegnosi se poi non facciamo nulla di creativo. Pavoneggiarsi per quello che si crede di essere è estremamente facile, la difficoltà consiste nel metterlo in atto. La domanda obbligatoria è perché lo facciamo? Qual è il motivo che si cela dietro a quello che affermiamo, ma non dimostriamo?

Quello che facciamo ha molto più valore di quello che diciamo che faremo.

Le nostre azioni ci definiscono

Per quanto esprimiamo buone intenzioni, a parlare di noi saranno le nostre azioni. Esse peseranno sempre più delle nostre parole. Tuttavia, credere il contrario dice molto del modo in cui ci relazioniamo con gli altri, di come ci mostriamo e come manipoliamo la realtà.

Possiamo notarne un esempio nelle relazioni di coppia che si alimentano di promesse che, spesso, restano solo parole. Giurare e spergiurare che non lasceremo mai quella persona che tanto amiamo, affermare che è l’unica e o che ci saremo sempre nelle situazioni più difficili…tutto ciò, anche se sembra molto bello, potrebbe non avverarsi nel momento dato. Vi sono variabili, infatti, che non possiamo controllare.

Ragazzo che fa promesse

Potremmo conoscere qualcuno che ci piaccia di più e lasciare, quindi, il nostro partner. Magari lo tradiremo con un’altra persona o forse nei momenti più difficili non saremo capaci di gestire la pressione e scapperemo. In questo modo, deluderemo il nostro partner che non ci riconoscerà, poiché aveva creduto a tutto quello che gli avevamo detto di essere e che avremmo fatto.

“Non importa quello che dici né come ti giustifichi; sei quello che fai. I tuoi comportamenti parlano di te, ti anticipano, ti indicano”

-Walter Riso-

In qualche modo, abbiamo dato alle parole un grande potere, quello di tenere qualcuno al nostro fianco, di manipolare la realtà a nostro piacimento e di affermare ciò che in realtà non siamo. Nel momento della verità, però, le parole possono venire meno e restano le azioni che abbiamo compiuto e che ci definiscono davvero 

Buone intenzioni che camuffano grandi paure

Il pericolo più grande che deriva dall’affermare verità così categoriche su di noi è che, sebbene svaniscano in un determinato momento, possiamo finire per credervi. Invece di confermarle con le azioni, però, restiamo lì, fermi, come se si trattasse di una zona di comfort. In sostanza, può succedere, perché a volte le buone intenzioni sono cariche di profondi timori.

Non dimentichiamo che chi afferma la sua superiorità con la bocca cerca di camuffare insicurezze e paure che non vuole vedere. È naturale. Guardare negli occhi le nostre paure è terrificante. È più facile voltare le spalle e far finta che non esistano. Sebbene con il tempo diventino un carico sempre più pesante.

Donna con due facce le cui azioni non rispettano le sue parole

Ciò non ci permetterà di vivere in modo tranquillo, positivo e coerente, poiché vi sarà una incongruenza tra quello che pensiamo, proviamo e facciamo. In questo modo, ci sarà impossibile trovare e provare il tanto desiderato equilibrio vitale.  

“La felicità è quando ciò che pensi, ciò che dici e ciò che fai sono in armonia”

-Mahatma Gandhi-

Non siamo migliori perché crediamo che il nostro modo di pensare sia quello ideale e nemmeno perché affermiamo di esserlo e basta. Le nostre azioni possono contrariare le nostre parole e farci passare per bugiardi. Non dimentichiamo che nulla ci definisce meglio delle nostre azioni. Forse bisognerebbe fare di più e parlare di meno o, quanto meno, compiere quello che diciamo…

Immagini per gentile concessione di James Hartley