Obiettivi professionali e carriera in sintonia

· 25 novembre 2018
La domanda che forse non vi siete mai posti è: i miei obiettivi professionali e la mia carriera sono in sintonia?

Vi è mai capitato di svegliarvi una mattina per andare al lavoro e sperare di vincere la lotteria per non dover tornare in ufficio mai più? Per molte persone, andare al lavoro significa affrontare una tortura. Questo può succedere perché credono di non ricevere uno stipendio adeguato al compito che svolgono o perché pensano di poter lavorare in un posto migliore. Se siete tra questi, la domanda che di sicuro non vi siete mai posti è: siete certi che i vostri obiettivi professionali e la vostra carriera siano in sintonia?

A volte siamo coscienti dei motivi per cui finiamo col fare un determinato lavoro. Magari per soldi o per acquisire esperienza. Ma cosa succede se il lavoro che svolgiamo non è in linea con le nostre aspirazioni, con i nostri obiettivi professionali e personali?

Paura di lasciare il certo per l’incerto

Immaginiamo che il nostro lavoro sia quello di amministratori. Un impiego che abbiamo trovato velocemente, senza troppi sforzi. L’unico motivo per cui continuiamo a svolgere questa mansione è per denaro. In realtà, ciò cui aspiriamo è aprire un’agenzia di pratiche amministrative; ovvero, il nostro scopo è diventare imprenditori.

Spinti dall’ambiente che ci circonda e dal fatto che abbiamo studiato economia e gestione aziendale, scegliamo la via di uscita più ovvia: rimanere dove siamo. Tuttavia, ogni giorno è un incubo perché il nostro impiego non ci soddisfa. Ci sentiamo insoddisfatti, ma senza voglia di lasciare il certo per l’incerto.

La paura, la comodità e lo stipendio a fine mese ci tengono incatenati e ci fanno continuare con il nostro lavoro di impiegati, in cui non troviamo soddisfazione.

Lo scopo della vita non è vincere. Lo scopo della vita è crescere e condividere.

-Anonimo-

A volte pensiamo che quello che abbiamo studiato, quello che definisce la nostra professione, è ciò che determina la nostra carriera lavorativa; ma questo può essere un grave errore. La carriera professionale è un percorso che dobbiamo scoprire con consapevolezza e che idealmente dovrebbe coincidere con le nostre aspirazioni.

Concentratevi sui vostri sogni e sui vostri obiettivi professionali

Il nostro percorso professionale non si ridurrà a trovare un impiego e a guadagnare soldi. Pensarla diversamente rende molte persone insoddisfatte, le porta a tenere il conto di quanti giorni mancano alle festività e al tanto temuto rientro dalle ferie. Invece di godersi il proprio lavoro, lo percepiscono come un conto alla rovescia fino ai giorni liberi.

Abbiamo tutti un desiderio, degli obiettivi professionali o quello che potremmo chiamare un sogno. Magari si tratta di una vocazione, di un lavoro che svolgeremmo con piacere e che se dovesse smettere di soddisfarci, lasceremmo senza alcun timore, con la voglia di costruire la nostra carriera. Se il nostro percorso professionale fosse in sintonia con i nostri obiettivi di vita, non ci lasceremmo prendere dalla paura, dalla pigrizia e dalla comodità.

La paura ci impedisce di uscire dalla nostra zona di comfort; tendiamo a preferire ciò che conosciamo già e questo atteggiamento ci impedisce di realizzarci. Per crescere, bisogna uscire da questa zona.

-Anonimo-

Come possiamo iniziare la nostra carriera professionale? Non bisogna sognare l’impossibile, ma fermarci ad analizzare cosa ci piace fare, in quali attività o compiti siamo bravi e persino in cosa possiamo migliorare.

Il passo successivo è pensare all’utilità che potrebbe avere il compito a cui ci piacerebbe dedicarci. Aiuta gli altri? Rende la vita di qualcun altro più facile? A cosa può essere utile?

Come sappiamo se siamo sulla strada giusta?

Pur pensando a tutte quello di cui abbiamo accennato, potrebbe sorgere un dubbio: siamo davvero sulla strada giusta? Per saperlo, possiamo rispondere alle seguenti domande:

  • Quanti obiettivi abbiamo raggiunto? Non parliamo di soldi, ma di obiettivi professionali. Se per quanto vi sforziate non pensate di averne raggiunti, allora i vostri obiettivi professionali e la vostra carriera non sono in sintonia.
  • Il nostro lavoro risponde ai nostri valori? Il motivo per cui a volte non siamo felici nonostante la paga sia buona è che il nostro lavoro non rispecchia i nostri valori o, peggio, va contro di essi.
  • Il nostro lavoro è stimolante? Questa domanda è particolarmente importante. Se non abbiamo occasione di dimostrare le nostre capacità e il nostro essere produttivi, e se facciamo il nostro lavoro in modo meccanico, probabilmente non siamo sulla strada giusta.
Donne e uomini

Le risposte a queste domande possono farci capire a che punto del nostro percorso siamo, e se sia il caso di metterci in discussione. Magari dovremmo solo imparare a vedere il lavoro da un altro punto di vista o risolvere dei conflitti irrisolti e che ci stanno ostacolando a livello professionale.

Scegliete il lavoro che amate e non dovrete lavorare un solo giorno in vita vostra.

-Anonimo-

Lavorare per vivere o vivere per lavorare

C’è una netta differenza tra chi ha una carriera professionale soddisfacente e chi semplicemente lavora. I primi lo fanno per piacere, trovano soddisfazione in quell’impiego che apporta loro qualcosa. In qualche modo, il lavoro permette loro di progredire poco per volta e di affinare le proprie abilità. I secondi lo vedono come un dovere da sopportare giorno dopo giorno.
Non dobbiamo mai accontentarci; non è detto che non ci siano altre opportunità. Non si ottiene niente senza impegno, sforzo e dedizione. Perché non investire del tempo nella nostra formazione, su qualcosa che ci piace davvero e che ci aiuti a sviluppare quella carriera professionale che ci spinga ad alzarci al mattino anche con poche ore di sonno?
Lavorare ai vostri obiettivi professionali

È tutta questione di volontà, di voglia di fare e di pazienza. Se vogliamo avere un lavoro che ci soddisfi, prima di tutto dobbiamo pensare ai nostri obiettivi per iniziare a muoverci lungo la strada che ci porta a essi, sebbene all’inizio i passi potrebbero essere piccoli.