Ostinazione e fermezza: qual è la differenza?

· 24 Gennaio 2019
Ostinazione e fermezza sono i poli opposti della stessa realtà. Mentre la testardaggine è sostenuta dalla propria resistenza all'ascoltare ragioni, la fermezza si nutre di riflessione e di ragionamenti e può quindi cambiare direzione.

Ostinazione e fermezza sono come carbone e diamante. L’ostinazione è associata alle convinzioni, mentre la fermezza ha a che vedere con una postura rigida e inflessibile. La differenza fondamentale consiste nel fatto che l’ostinazione non ascolta ragioni, a differenza della fermezza. Allo stesso tempo, una affonda le sue basi nei sentimenti e l’altra nella ragione.

All’inizio l’ostinazione può anche essere considerata una virtù. A volte risulta necessaria per raggiungere obiettivi che non si ottengono subito. Si tratta anche di una qualità molto valida quando c’è bisogno di difendere i propri principi o resistere alle avversità. Il problema comincia quando si diventa sordi o ciechi di fronte a fatti, idee o realtà che mettono in discussione la validità della propria ostinazione. Ecco il punto esatto che definisce la notevole differenza fra ostinazione e fermezza.

La fermezza, invece, è il frutto di un processo di riflessione. Ovviamente chiama in causa i desideri e le passioni, anche se questi rimangono subordinati alla ragione. Questa apertura mentale è ciò che pone una grande distanza fra ostinazione e fermezza. Quali altri fattori definiscono il contrasto fra l’una e l’altra? Continuate a leggere per scoprirlo.

“Preferisco un vizio accomodante che una virtù ostinata.”

-Moliere-

Caratteristiche dell’ostinazione

L’ostinazione presenta diversi livelli. Inizia con il capriccio, molto comune nei bambini più piccoli, nel quale il premio è il desiderio per qualcosa, il desiderio stesso. Anche se si tratta di una fase infantile, non è raro trovare comportamenti di questo tipo negli adulti.

Un secondo livello della ostinazione è tipico dei testardi. In queste persone si manifesta un’idea o un proposito fisso e nessuno può farli cambiare di opinione. Non cercano nemmeno di sostenere la loro posizione, al contrario si negano a sentire qualsiasi ragione che li contraddica. Semplicemente non ascoltano.

Il livello più alto che può raggiungere l’ostinazione è l’ossessione. L’ossessione è composta da una passione estrema per una determinata realtà fisica o mentale. Conduce al fanatismo e, a volte, a un disturbo psicologico. Il comune buon senso sparisce, per lo meno per quanto riguarda questa determinata idea o obiettivo. Non solo chi dimostra questa disposizione non è disposto ad ascoltare ragioni, ma finisce per essere completamente invaso da una determinata idea.

Donna preoccupata

Caratteristiche della fermezza

La fermezza o determinazione è la capacità di essere consistenti o coerenti con un’idea, un obiettivo, un sentimento o una realtà. Il frutto di un processo precedente che diventa cosciente. Implica ragionamento, valutazione e conclusioni. Ci si dimostra fermi perché si è stabilito che così deve essere.

Una delle grandi differenze fra ostinazione e fermezza è che quest’ultima rimane aperta a nuovi contenuti. Il pensiero non è definitivo perché è stata presa una decisione o vi è una grande determinazione. Se la realtà è chiara, si può cambiare modo di pensare.

Per mostrare fermezza, sono necessarie volontà, convinzione e perseveranza. C’è un desiderio ovviamente, ma non solo. Entrano in gioco anche elementi cognitivi e volontari. La persona è padrona delle sue convinzioni e non il contrario.

Uomo pensieroso

Ostinazione e fermezza, due poli opposti

Mentre la fermezza è una virtù, l’ostinazione è un problema. Dato che la linea che separa l’una dall’altra non è così definita, non è raro vedere persone orgogliose della propria testardaggine. Credono che si tratti di determinazione o di una prova di un carattere forte, in realtà si tratta del contrario.

L’ostinato si nega ad ascoltare perché non si fida. Non si sottomette a prove di analisi per ciò che pensa perché ha paura di rimanere senza sostegno. Mentre la fermezza si sostiene sul giudizio, l’ostinazione si basa sul pregiudizio e dato che questo è riprovevole non si lascia sottomettere alla prova della logica.

L’ostinazione ristagna e isola. Per di più, blocca la comunicazione. Non è propria degli spiriti forti bensì di menti spaventate che si rifugiano in idee fisse per proteggersi dall’incertezza e dai cambiamenti che dominano la realtà. Ostinazione e fermezza sono fatte dello stesso materiale, ma rappresentano livelli opposti di evoluzione.

  • Bisi, R. H. (1947). Olden, Christine: The psychology of obstinacy.(La psicología de la obstinación). “The Psychoanalytic Quarterly”, vol. 12. 1943. Revista de psicoanálisis, 5(1), 271-274.