L’albero dei desideri, un racconto di Osho

· 3 novembre 2018
Anche se a primo impatto L'albero dei desideri può sembrare un racconto sciocco, in realtà contiene un insegnamento prezioso.

L’albero dei desideri è uno dei racconti di Osho più conosciuti. Per chi non lo sapesse, Osho è stato uno dei principali leader religiosi del ventesimo secolo. Considerato da molti un maestro spirituale, nonostante le dure critiche che mosse a Mahatma Gandhi e a diversi altri leader della sua epoca.

Osho è stato senza ombra di dubbio un personaggio controverso. Ai tempi in cui lo si considerava un oratore straordinario e un pensatore unico, fu oggetto di vari scandali, che continuano tutt’ora a gravare sul suo ricordo. Viene anche ricordato per la sua grande collezione di automobili di lusso, per esser stato deportato dagli Stati Uniti e per essere stato rifiutato da 21 altri paesi.

Per qualcuno un eroe, per altri un maleducato. A ogni modo, i suoi insegnamenti sono assolutamente validi, anche se lui stesso potrebbe non averli seguiti alla lettera. Il racconto de L’albero dei desideri è la dimostrazione che, a prescindere da tutto quello che si dice di lui, Osho fu un uomo dotato di una enorme saggezza.

“Non fare troppo caso alle tue paure, è pericoloso. Se dai troppa importanza al timore, non fai altro che alimentarlo e permettergli di crescere”
-Osho-

L’albero dei desideri

Questo racconto di Osho ci spiega il concetto di paradiso degli induisti: essi credono che l’Eden sia popolato da creature dalle capacità straordinarie. Altra caratteristica di questo luogo è la presenza degli alberi dei desideri, dotati di poteri magici. All’apparenza sembrerebbero alberi comuni, ma in realtà possono esaudire qualsiasi desiderio nel momento stesso in cui un mortale lo esprime.

Si narra che un tempo vi fosse un uomo troppo attaccato ai beni materiali. Era poco evoluto dal punto di vista spirituale, poiché aveva dedicato gran parte della sua vita al raggiungimento di cose tangibili. Un giorno si addormentò profondamente e il suo spirito iniziò a vagare. Pur essendo ancora in vita, quel giorno ci fu un errore nell’ordine naturale delle cose, così l’uomo si ritrovò nell’aldilà.

Ben presto, il suo spirito si ritrovò davanti a un bivio. Ovviamente non aveva la minima idea di quale strada avrebbe dovuto prendere, dunque scelse semplicemente quella più vicina a lui. Una bella fortuna dato che quella strada portava direttamente al paradiso degli indù. Tuttavia, l’uomo ne era totalmente ignaro.

Osho

I desideri diventano realtà

L’albero dei desideri racconta che l’uomo rimase affascinato da tutto quello che trovò in quel giardino incantato. Gli sembrava tutto bellissimo, ma non aveva la minima idea di trovarsi nell’Eden. Per questo continuò a comportarsi come se si trovasse in un luogo comune. Si mise in cammino, ma poco dopo iniziò a sentirsi stanco. Così, decise di riposarsi un po’.  Senza volerlo, si ritrovò a riposare sotto un albero dei desideri. Dopo poco, l’uomo cadde in un sonno profondo.

Al suo risveglio avvertì una forte sensazione di fame. Così, esclamò: “Che fame che ho, magari potessi avere qualcosa di buono da mangiare”. Subito dopo, con sua grande sorpresa, l’uomo vide apparire davanti ai suoi occhi le più deliziose leccornie. Senza porsi troppe domande, pensò solo di placare la sua fame, così mangiò.

Una volta concluso il banchetto, l’uomo aveva sete, allora esclamò: “Vorrei tanto avere qualcosa da bere, sto morendo di sete.” Non fece neanche in tempo a finire la frase che già erano apparsi i vini più prelibati, non poté fare a meno di assaggiarli immediatamente, e bevve fino a sentirsi soddisfatto.

Albero Magico

Un finale sconcertante

Soddisfatte la fame e la sete, si rese conto che quello che stava succedendo non poteva essere normale. Fu proprio in quel momento che l’uomo iniziò a sospettare che ci fosse qualcosa di molto strano nell’aria. Iniziò ad avere paura e si chiese: “Sto sognando o sono vittima dello scherzo di qualche fantasma burlone?”

Dato che in quel luogo le sue parole erano ordini, gli alberi ben presto fecero sì che quello che l’uomo immaginava si avverasse. Così, apparvero decine di fantasmi dispettosi a fargli scherzi di ogni genere. Ovviamente, l’uomo rimase atterrito e senza badare troppo a quello che stava per dire esclamò: “Queste creature sono orribili, mi uccideranno di sicuro.”

Come avrete intuito, alla fine i fantasmi lo uccisero davvero. Anche se a primo impatto L’albero dei desideri può sembrare un racconto sciocco, in realtà contiene un insegnamento prezioso. Osho con questa storia vuole ricordarci che le nostre parole hanno un peso e che spesso a furia di immaginare qualcosa, riusciamo a farlo avverare davvero.

Anche se non basta così poco, desiderare qualcosa è già un passo per ottenerla. Attraverso le parole, diamo forma alla nostra coscienza e alla nostra volontà. Per questo motivo, anche se ci risulta difficile crederlo, quando ci mettiamo in testa qualcosa, siamo già sulla buona strada per realizzarla.