Paramahansa Yogananda: biografia di uno yogi

Paramahansa Yogananda era incaricato di trasmettere in Occidente le sue conoscenze sulla meditazione quotidiana. I suoi insegnamenti erano del tutto innovativi.
Paramahansa Yogananda: biografia di uno yogi

Ultimo aggiornamento: 24 marzo, 2022

La vita e gli insegnamenti di Paramahansa Yogananda sono ancora oggi una grande fonte di ispirazione per le persone di tutto il mondo.

La sua fama e il suo riconoscimento sono la conseguenza del suo ruolo, ovvero trasmettere gli insegnamenti spirituali indiani in Occidente.

Paramahansa Yogananda era determinato a insegnare il Kriya Yoga in Occidente. Ma in cosa consiste esattamente?

Kriya yoga

Il kriya yoga è una tecnica spirituale molto avanzata che si sviluppa sulla base di una serie di pratiche di meditazione pranayana.

Il termine “kriya” deriva dal sanscrito e significa agire e reagire. Ha la stessa radice della parola “karma”, definita come causa ed effetto. Il termine completo, kriya yoga, significa unione con l’infinito attraverso determinate pratiche o azioni.

Educato fin dalla tenera età in questa scienza spirituale, Paramahansa Yogananda venne nominato da bambino come il prescelto per portare questa antica conoscenza nel mondo occidentale. Una missione alla quale dedicò la sua formazione e il lavoro di tutta la sua vita.

I primi anni

Nacque nel 1893 a Gorakhpur in una ricca famiglia bengalese. Già tra le braccia della madre, il maestro spirituale dei genitori predisse che il bambino sarebbe stato uno yogi chiamato a essere il motore spirituale di molte anime.

A diciassette anni divenne discepolo del grande maestro di yoga Swami Sri Yukteswar. Con lui trascorse i successivi dieci anni della sua vita ad allenarsi nella disciplina spirituale.

Sin dal loro primo incontro, il suo insegnante aveva deciso che Paramahansa Yogananda avrebbe diffuso la scienza del kriya yoga in America e nel resto del mondo. Dopo essersi laureato all’Università di Calcutta, prese i voti monastici.

Nel 1917 iniziò a lavorare alla fondazione di una scuola maschile fuori Calcutta. Fu lì che, tre anni dopo, ebbe una visione che gli mostrò che era giunto il momento di iniziare il suo compito dall’altra parte del mondo e insegnare all’Occidente l’arte della meditazione. Yogananda fu invitato a partecipare a una conferenza dei leader religiosi a Boston.

Paramahansa Yogananda sorridente.

Paramahansa Yogananda e la sua missione in Occidente

Gli era stato insegnato che la scienza del kriya yoga avrebbe aiutato ad armonizzare tutti i paesi attraverso la percezione personale e trascendentale del mondo.

Con questa premessa, il giovane arrivò a Boston, dove tenne il suo primo discorso sulla scienza della religione, che fu accolto con grande entusiasmo.

Nel 1920, in coincidenza con l’anno del suo arrivo negli Stati Uniti, fondò a Boston il primo centro di meditazione SRF (Self-Realization Fellowship). Nei successivi quattro anni tenne conferenze e condivise i suoi insegnamenti su e giù per la costa orientale.

Nel 1924 si recò a Los Angeles, dove fondò un altro quartier generale della SRF. Questo quartier generale, a Mount Washington, divenne il cuore spirituale e amministrativo del suo lavoro.

Molte figure di spicco del mondo delle arti, degli affari e delle scienze divennero suoi studenti. L’Occidente iniziò ad assorbire la sua saggezza e fu persino accolto alla Casa Bianca. Nel 1929 si recò in Messico per diffondere la scienza del kriya yoga in America Latina.

Ritorno in India e ultimi anni

Nel 1935 Paramahansa Yogananda decise di tornare al fianco del suo maestro Sri Yukteswar, che sarebbe morto solo pochi mesi dopo.

Durante il suo soggiorno in India, continuò a tenere i suoi insegnamenti di kriya yoga nelle principali città. Incontrava spesso il Mahatma Gandhi, che era diventato uno dei suoi seguaci.

Fu durante l’anno in India che ricevette il titolo spirituale di Paramahansa, dato agli insegnanti che si trovano nello stato finale di unione con Dio, e significa “cigno supremo”.

Alla morte del suo insegnante, Paramahansa Yogananda tornò negli Stati Uniti, nello specifico al quartier generale a Mount Washington. Fece costruire altri templi e continuò a insegnare il kriya yoga per il resto della vita.

Trascorse gli ultimi anni di vita in isolamento e dedito alla scrittura. Nel 1946 pubblicò Autobiografia di uno Yogi, libro stampato e tradotto in innumerevoli lingue. Ciò ci dà un indizio del suo grande impatto e dell’interesse che le sue conoscenze hanno suscitato e continuano a suscitare.

Paramahansa Yogananda morì il 7 marzo 1952. I suoi discepoli dicono che si trattò di un’uscita consapevole dal suo corpo, che rimase intatto per venti giorni dopo la sua morte. Un fenomeno straordinario che ha favorito la leggenda di questo grande maestro spirituale.

Figura di una persona vicino a una spirale.

Alcuni insegnamenti rivoluzionari di Paramahansa Yogananda

Gli insegnamenti di Paramahansa Yogananda avevano lo scopo di fornire alla popolazione gli strumenti spirituali per il passaggio alla nuova era, il Duapara Yuga.

I suoi insegnamenti più rivoluzionari, nel mondo occidentale, si basavano sul fatto che l’uomo deve svegliarsi dal sonno in cui vive per prendere coscienza della sua unità con Dio.

Non è una credenza a priori, ma a posteriori; cioè, gli insegnamenti di Yogananda intendevano avvicinarci alla conoscenza, alla verità. E solo attraverso l’intuizione e la saggezza si può raggiungere Dio.

La meditazione quotidiana introdotta negli Stati Uniti da Paramahansa Yogananda consiste nell’interiorizzare il prana o forza vitale. In breve, ha trasmesso in Occidente una serie di insegnamenti sconosciuti e innovativi, oltre i concetti di karma e reincarnazione.

Una vita dedicata alla spiritualità e un’eredità che ha unito, in un certo modo, due mondi che sembrano lontani e incompatibili. L’Occidente ha adottato la sua saggezza, l’ha accolta e l’ha abbracciata per imparare dal maestro.

Paramahansa Yogananda ci ha lasciato alcuni insegnamenti molto interessanti della sua cultura che si rivelano molto utili e attuali ancora oggi.

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