Paul Feyerabend, le migliori citazioni

11 luglio, 2020
Paul Feyerabend ha sperimentato una costante evoluzione del suo pensiero negli anni. Oggi ci concentreremo su alcune delle sue frasi più belle.

Il pensiero di Paul Feyerabend è stato oggetto di un evoluzione costante nel corso della sua vita. È passato dal pensiero popperiano a quello antirazionalista, empirista, antempirista, antipositivista e relativista. Ciò rende le sue frasi di una ricchezza incomparabile.

Parliamo di uno degli autori della Tesi dell’incommensurabilità. In tal senso, Paul Feyerabend ha sintetizzato le sue teorie critiche in una frase, con la quale viene maggiormente identificato: “qualsiasi cosa può andar bene”.

1. Frasi di Paul Feyerabend: modellare il cervello dei giovani

«I maestri che fanno uso dei voti e della paura dell’insuccesso modellano il cervello dei giovani fino a far perdere loro ogni grammo di immaginazione che possano mai aver avuto.»

Paul Feyerabend si riferiva al sistema educativo del suo tempo, ma quello attuale è ancora simile, almeno in parte. Un sistema che permette a un voto di etichettare uno studente come più o meno intelligente o più o meno operoso, benché l’intelligenza e lo sforzo siano solo due delle molteplici variabili che influenzano tale voto.

Oltre a ciò, non viene lasciato spazio alla creatività, ma solo alla memorizzazione. La fretta di portare avanti il programma induce gli insegnanti a trascurare l’elemento più importante: la costruzione della conoscenza da parte degli alunni.

Studenti in classe

2. Abbiamo bisogno di un mondo di sogno

«Abbiamo bisogno di un mondo di sogno al fine di scoprire i caratteri del mondo reale in cui pensiamo di vivere.»

Questa è una delle critiche che Paul Feyerabend muovo al modo in cui il nostro pensiero o di intendere il mondo finisce per generare il nostro stesso mondo: una concezione del contesto entro il quale operiamo davvero. È per questo, ad esempio, che ognuno dà un resoconto diverso di uno stesso evento.

Ci invita a creare è “un mondo di sogno”, in altre parole un mondo ricco di possibilità, in cui essere consapevoli di poter mettere in discussione la nostra stessa realtà, in quanto se vista attraverso altri occhi può cambiare radicalmente.

3. Frasi di Paul Feyerabend: mantenersi calmi e ridere

“Se vuoi ottenere qualcosa, se vuoi scrivere un libro, dipingere un quadro, assicurati che il centro della sua esistenza sia da un’altra parte e che sia saldamente legato alla terra; solo così potrai rimanere calmo e ridere degli attacchi che arriveranno.”

Questa frase ci parla di un’abitudine molto importante, ovvero mantenere il contatto con l’ambiente circostante. Con ciò che possono captare i sensi, partendo dai segnali interni inviatici dal nostro corpo. Così facendo, guadagneremo un punto d’appoggio che ci renderà molto più forti di fronte alle difficoltà.

Così, ad esempio, riusciremo a capire come mai molte persone non crollano quando diventano vittime di feroci persecuzioni da parte di altri. In tal senso, il valore di quanto scritto è immenso, in quanto se ci lasciamo sopraffare dalle critiche, rischiamo di abbandonare ciò che più ci piace… iniziando quel processo di conversione in persone che non siamo e che detestiamo.

Uomo che trasporta una mezza luna

4. Tutto va bene

«l’unico principio che non inibisce il progresso è: tutto va bene.»

Questa frase di Feyerabend riassume tutte le sue teorie critiche e anche il suo pensiero secondo cui credere che “tutto va bene” consente il progresso. Al punto da considerarlo un principio di base. “Tutto va bene” si riferisce all’idea che all’inizio ogni opzione è apprezzabile, non che ogni opzione in quanto tale sia potenzialmente accettabile.

Ciò effettivamente ha senso, in quanto se tutto va bene, esistono molteplici opzioni. Ciò non rappresenta un limite, ma il contrario. Ci fa prendere in considerazione tutta una serie di possibilità che in seguito potrebbero rivelarsi più o meno adatte.

5. Frasi di Paul Feyerabend: tutte le metodologie hanno i loro limiti

«La mia intenzione non è di proporre una nuova metodologia, di sostituire un insieme di norme generali con uno simile: la mia intenzione è quella di convincere il lettore che tutte le metodologie, anche quelle considerate fondamentali, hanno i loro limiti.»

Quest’ultima frase di Feyerabend si riferisce ai limiti presenti in tutte le metodologie. Per quanto ovvie o veritiere possano sembrare, alla fine, in quanto prodotti umani, possono sempre essere migliorate. Pensiamo al fatto che attualmente emergono sempre più teorie e metodologie che aggiornano o mettono in dubbio altre teorie che consideriamo solide.

Le citazioni di Feyerabend ci hanno permesso di scoprire la sua parte più critica, dato che l’evoluzione del suo pensiero lo ha portato a interrogarsi praticamente su tutto. Ciò è decisamente positivo. Discutere, obiettare e pensare ad altre possibilità arricchisce più di credere in qualcosa dato per certo, non tenendo in considerazione tutte le altre opzioni.

  • Feyerabend, Paul (1991). Diálogos sobre el conocimiento. Catedra.