La paura che si cela dietro la rabbia

La paura che si cela dietro la rabbia

Ultimo aggiornamento: 01 gennaio, 2017

L’ira è l’estremo disadattivo della rabbia o della collera. Queste ultime vengono considerate emozioni sane, basilari ed universali, ovvero ci aiutano a risolvere i problemi con cui dobbiamo fare i conti, inoltre tutti le proviamo qualche volta nella vita.

La rabbia ha la funzione di proteggerci da quello che può ferirci. In questo senso, potremmo dire che è necessario arrabbiarsi quando la situazione lo richiede, porre limiti coerenti con il mondo e con gli altri ed esprimere le nostre aspettative e necessità.

La rabbia, quindi, non è più funzionale poiché non ci aiuta, bensì intorpidisce le nostre azioni, dirette al conseguimento delle nostre mete. Inoltre, ci fa stare molto male a livello emotivo, per non parlare di quanto sia nociva per le nostre relazioni sociali. Accade che per paura di provare dolore, per timore di soffrire, sopportiamo finché l’emozione dice “basta!” e ha bisogno di essere espressa.

Come se fossimo una pentola a pressione, ci riempiamo di fastidi non comunicati e di domande non sfogate. In questo modo, diveniamo iracondi, condizione che ci fa apparire persone ostili ed aggressive.

Gli altri smettono di prenderci sul serio oppure, a loro volta, si arrabbiano con noi e il modo aggressivo di esprimere il nostro dolore ci fa perdere la ragione che all’inizio ci accompagnava.

Dietro la rabbia si cela molta paura

La persona irascibile, anche se può sembrare dura, intransigente e che impone rispetto ovunque vada, nel fondo è un essere morto di paura. Ha bisogno di usare questo modo di esprimersi, questa rabbia per difendersi. Da cosa vogliono difendersi le persone arrabbiate? Evidentemente da qualcosa che può ferirle o farle soffrire. Hanno grande timore di soffrire ed utilizzano la strategia dell’ira per liberarsi di esso.

La domande sorge spontanea: perché avrebbero dovuto soffrire queste persone? La risposta è chiara: hanno paura di non vedere soddisfatte le proprie aspettative, necessità o richieste, perché significherebbe che non sempre il mondo, la vita o gli altri fanno le cose come piace a loro.

La persona iraconda crede di trovarsi in una situazione di pericolo, poiché non vede soddisfatte le sue esigenze. Questo presunto pericolo la intimorisce e questa paura invia al corpo il segnale di lotta in difesa dell’Io. Se è necessario, l’adirato adotterà qualsiasi strategia che consideri consona alla sua salvezza: gridare, intimorire, rompere cose, creare confusione, insultare…