Le aspettative troppo alte non ci fanno godere le piccole cose

12 ottobre 2016 in Psicologia 11 Condivisi

Molto spesso nella vita vogliamo di tutto e di più; fino ad un certo punto questo impulso ci serve per lottare per ciò che desideriamo. Le aspettative sono soggettive e parziali e non dobbiamo confondere il fatto di avere obiettivi ambiziosi con l’aspettarci qualcosa su cui non abbiamo nessun potere. Poco a poco, infatti, ci renderemo conto che alcune cose non vanno come ci aspettavamo e che tendiamo sempre ad idealizzare i nostri amici, le nostre relazioni e i nostri progetti.

Uno studio recente ha dimostrato che la personalità evitante è strettamente relazionata ad una bassa capacità di godersi la vita. Una delle caratteristiche di queste persone è la tendenza a distorcere tutti gli stimoli neutri e a percepirli in modo negativo. Hanno anche bisogno della costante approvazione altrui.

Le aspettative sono un’arma a doppio taglio, che è necessario saper gestire nel modo migliore. A volte sono un incentivo necessario per aiutarci ad andare avanti, mentre altre rappresentano un tunnel senza via di fuga verso la delusione. Avere aspettative positive aumenta il nostro entusiasmo, anticipando il lieto fine della situazione. Il pericolo, però, è di peccare di un eccesso di ottimismo, che sarebbe più appropriato chiamare “irrealtà”.

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L’umiltà: la ricetta contro le aspettative irrealizzabili

L’umiltà può essere definita come la consapevolezza delle nostre debolezze e dei nostri limiti e la capacità di agire di conseguenza. Possiamo sentirci orgogliosi di noi stessi quando riconosciamo i nostri successi o miglioramenti, senza per questo doverci sentire superiori alle altre persone. Dovremmo tutti sforzarci ogni giorno di coltivare la nostra umiltà.

Coltivare l’umiltà ci allontanerebbe dall’eccesso di orgoglio. Una persona superba o troppo orgogliosa nasconde la sua mancanza di capacità o conoscenze nell’affrontare determinate situazioni. La superbia implica un’eccessiva soddisfazione e contemplazione nei confronti di se stessi; il superbo si sente migliore e più importante degli altri e per questo i suoi obiettivi devono sempre essere più grandi di quelli degli altri. Questo lo porta spesso a porsi mete poco coerenti con le sue capacità, che sopravvaluta.

Le persone umili sono autentiche, senza complessi e con una sana autostima. Sono persone così sicure di sé che non hanno bisogno di dimostrare al mondo quanto sono brave, a tutte le ore. Sono persone che affascinano, che contagiano entusiasmo, passione, e si godono la vita giorno dopo giorno.

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Praticare la gratitudine ci aiuterà a dare valore alle piccole cose

La gratitudine è uno degli atteggiamenti più importanti che possiamo acquisire e una meravigliosa fonte di benessere. Oltre a far stare bene gli altri e noi stessi, ci permette di affrontare i cambiamenti e i miglioramenti in modo consapevole e sereno, allontanando la sensazione di urgenza.

Ci sono persone che sembrano in grado di essere grate per tutto ciò che la vita mette lungo il loro cammino senza uno sforzo apparente, mentre per altre è difficilissimo, perché non hanno ancora imparato come farlo. Lamentarsi ed essere continuamente insoddisfatti, invece, ci porta soltanto verso una costante sensazione di infelicità per ciò che abbiamo.

Per quante cose abbiamo o quanti obiettivi raggiungiamo, ci concentriamo solo su ciò che ci manca. Invece di essere grati per quello che abbiamo, siamo condannati all’infelicità. La gratitudine è un atteggiamento che nasce dall’umiltà; per essere grati, quindi, bisogna prima essere umili. È questa la qualità di cui spesso peccano le persone che sono sempre scontente e insoddisfatte.

Esprimere gratitudine, anche solo tramite un semplice “grazie” o un sorriso, comunica all’altro che la sua presenza, le sue parole o le sue azioni sono importanti e che ci aiutano ad andare avanti. Si tratta di dimostra rispetto e di dare valore a ciò che gli altri fanno per noi, a prescindere dal motivo che li spinge a farlo.

Se ci aspettiamo di svegliarci ogni giorno, è poco probabile che ci sentiremo grati per il fatto di essere vivi.

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