Pensare sempre di essere malati

In alcuni casi un malessere fisico inspiegabile potrebbe essere il segno di problemi emotivi irrisolti.
Pensare sempre di essere malati

Ultimo aggiornamento: 27 giugno, 2022

La salute fisica condiziona notevolmente la qualità di vita, motivo per cui si consiglia di sottoporsi a frequenti controlli. Tuttavia, pensare sempre di essere malati non è certo positivo. Se così, molto probabilmente non vi è una spiegazione fisiologica per il malessere accusato e si cercheranno altri pareri medici.

Credere di essere a rischio di malattia o di avere sempre qualche disturbo è un possibile segnale di disturbo psicologico. In questi casi, si possono prendere in considerazione diverse alternative.

Pensare sempre di essere malati e non sapere perché

La specie umana è molto vulnerabile, dunque è normale avere a cuore in una certa misura la propria salute e mantenere abitudini sane come l’esercizio fisico o un’alimentazione sana.

Tuttavia, ci sono persone che sviluppano una preoccupazione anomala per la propria salute, che può avere diverse cause. In questi casi, ossessionarsi con la salute interferisce con la qualità di vita.

Si smette di socializzare per paura di contrarre una malattia pericolosa, anche quando è improbabile. Allo stesso modo, si presentano problemi sul lavoro, nelle relazioni e, in generale, in tutti gli ambiti della vita.

Pensare sempre di essere malati provoca paura e angoscia, che entrano a far parte della vita di tutti i giorni. A lungo termine, il costante stato di stress può avere gravi ripercussioni. Ma qual è la causa di questa preoccupazione?

Donna in preda alla paura.

Delirio ipocondriaco

Il disturbo delirante è un disturbo psicologico caratterizzato dalla presenza di una o più convinzioni deliranti. Per “delirio” intendiamo un’idea alterata sul modo in cui si percepisce il mondo e se stessi. Tale percezione non può essere modificata, anche quando vengono presentate prove contrarie.

All’interno di questo gruppo si distinguono diversi sottotipi, tra cui il delirio ipocondriaco. Chi ne soffre ha la convinzione delirante di avere un grave problema. La persona si sottopone spesso a esami medici e nonostante non emerga alcun problema, rimane convinta della sua malattia. In alcuni casi, accetta di essere ricoverata o sottoposta ad accertamenti invasivi.

D’altra parte, grazie al facile accesso alle informazioni offerto da internet, la persona ipocondriaca tendere a cercare diagnosi online. Uno studio di Eichenberg e Schott (2019) ha mostrato che le persone con ipocondria usano spesso internet per cercare informazioni sulla loro salute. Considerano anche alternative, come l’acquisto di farmaci da banco online, e cambiano spesso medico.

Ansia da malattia

Pensare sempre di essere malati può dipendere dall’ansia da malattia. Il soggetto che ne soffre prova una preoccupazione eccessiva e sproporzionata per la propria salute.

Crede di correre un alto rischio di contrarre una grave malattia o di averla già. In questo modo sviluppa varie condotte come controllare costantemente il corpo ed evitare le visite dal medico.

L’ansia da malattia si manifesta anche senza sintomi fisici che potrebbero essere un segnale di avvertimento. In presenza di sintomi reali, questi di solito sono lievi, dunque la preoccupazione del paziente è sproporzionata.

A differenza degli individui con delirio ipocondriaco, in questo caso non si osserva un comportamento delirante. La persona può considerare la possibilità di non essere malata e le sue preoccupazioni sono più adeguate.

Depressione

La convinzione di essere sempre malati potrebbe essere correlata a un disagio emotivo inconscio, parziale o totale. L’evidenza indica che i pazienti depressi spesso riferiscono disagio fisico.

La depressione è celata sotto vari sintomi, tra i quali il dolore è uno dei più comuni. In questi casi, può essere difficile diagnosticare correttamente il disturbo depressivo(Artiles & López, 2009).

Donna con depressione.

Pensare sempre di essere malati, cosa fare?

Quando le preoccupazioni per la salute fisica iniziano a influenzare la qualità di vita, è tempo di agire. L’ideale è rivolgersi a uno psicologo, psichiatra o psicoterapeuta che possa valutare la situazione e formulare una diagnosi.

In seguito, vi sono sono diverse opzioni a seconda del problema. Nel caso di sintomi ipocondriaci, la terapia dell’accettazione e dell’impegno potrebbe essere una buona alternativa. Iri et al. (2019) hanno pubblicato un articolo sugli effetti di tale terapia nelle donne divorziate con ipocondria. I risultati mostrano che riduce i sintomi dell’ipocondria e migliora la gestione emotiva.

Se si tratta di un quadro depressivo, l’intervento dipenderà dalla gravità. Negli episodi maggiori, gli antidepressivi sono consigliati per migliorare l’umore in combinazione alla psicoterapia. Negli episodi lievi, invece, la terapia psicologica può essere sufficiente.

Conclusioni

Così come è importante prendersi cura della salute fisica, è importante anche prendersi cura delle emozioni. Se pensate sempre di essere malati, consultare uno specialista è una buona idea.

Non dimenticare che il disagio emotivo può essere altrettanto o persino più invalidante di una malattia organica.

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  • Ariles, R., y López, S. (2009). Síntomas somáticos de la depresión. Semergen: revisa española de medicina de familia, 1, 39-42.
  • Eichenberg, C., & Schott, M. (2019). Use of web-based health services in individuals with and without symptoms of hypochondria: survey study. Journal of medical Internet research, 21(6), e10980.
  • Iri, H., Makvandi, B., Bakhtiarpour, S., & Hafezi, F. (2021). The Effect of Acceptance and Commitment Therapy on Hypochondria and Cognitive Emotion Regulation among Divorced Women. Journal of Community Health Research.