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Pensiero catastrofico o vedere tutto nero

Il pensiero catastrofico in molti casi costituisce una tentazione. Immaginare lo scenario peggiore può impedire di ricevere una delusione, questo è vero, ma al prezzo di seminare in noi i semi dell'amarezza

Pensiero catastrofico o vedere tutto nero

Ultimo aggiornamento: 21 agosto, 2020

Con frequenza esprimiamo il pensiero catastrofico in due modi. Il primo è ingigantire una difficoltà o una situazione negativa. Il secondo si palesa quando guardiamo verso l’orizzonte e riusciamo a vedere solo lo scenario peggiore per i nostri problemi o le situazioni che dobbiamo affrontare.

Colloquialmente si dice che avere un pensiero catastrofico equivale a vedere tutto nero. E succede qualcosa di simile. È come se la mente producesse una sequenza di eventi, tutti accomunati da pessimismo o un alone di capacità distruttiva. Chi agisce così è come se avesse bisogno di martirizzarsi con la propria immaginazione.

Le persone con alti livelli di ansia e depressione di solito producono numerosi pensieri catastrofici, in quanto questi elementi alimentano i sopracitati stati emotivi. Queste idee sono la conseguenza di uno stato d’animo alterato. Ed è proprio quest’ultimo che ci porta a immaginare il peggio, gli scenari più macabri e orribili.

L’ottimista ha sempre un progetto. Il pessimista ha sempre una scusa.

-Anonimo-

Le caratteristiche del pensiero catastrofico

La caratteristica principale del pensiero catastrofico è che non si basa sul riconoscimento di rischi reali. Si tratta di un pensiero sostentato quasi esclusivamente sul piano dell’immaginario o del fantastico. In altre parole, i pericoli, le minacce, le amarezze o i danni visualizzati sono improbabili, a volte impossibili.

Una persona dominata dal pensiero catastrofico può sentire il cuore battere molto forte. Probabilmente non assocerà tale sintomo all’aver preso un caffè poco prima o all’aver camminato in fretta negli ultimi cinque minuti. Vedrà in esso il principio di un infarto o la dimostrazione definitiva che sta invecchiando a passi da giganti.

Una persona con pensieri catastrofici non prenderà l’aereo perché “sente” di poter morire in un terribile incidente o di cadere in mezzo al mare ed essere divorata dagli squali. Come vediamo, il pensiero catastrofico non è impossibile, bensì improbabile. Un catastrofista sceglierà sempre l’opzione peggiore per immaginare il futuro. Ciò avrà, ovviamente, conseguenze molto negative nei confronti del suo stato d’animo e dei suoi schemi comportamentali.

Donna con nuvola tra le mani

L’origine del pensiero catastrofico

Dietro a un pensiero catastrofico si cela una specie di sceneggiatura o parlamento. In altre parole, uno schema di pensiero che si ripete, una forma che viene applicata a tutto quello che passa per la mente. Ci autoprogrammiamo per immaginare il mondo in termini terribili.

Perché succede? È uno dei modi in cui si esprime l’ansia e/o la depressione di cui soffriamo. Questi stati d’animo si nutrono da soli, sono come una palla di neve che cresce e diventa invasiva. Il catastrofismo è una delle loro manifestazioni.

Per alcuni, diventa anche una specie di meccanismo di difesa. È come se pensare al peggio ci permettesse poi di sentirci sollevati perché alla fine quello scenario così improbabile non si è verificato. In qualche modo, sentiamo che immaginare il peggio ci protegga dalla delusione e dal dolore. Una sorta di fuga in avanti che, tuttavia, ci avvolge in una matassa di inutile angoscia.

Tempesta su testa di donna pensiero catastrofico

Le conseguenze

Come tutti i nostri pensieri, anche quello catastrofico è accompagnato da un insieme di sentimenti ed emozioni. Dandogli libero sfogo, aumentiamo la paura, l’ira, il risentimento, la colpa, la tristezza, il pessimismo e un lungo etc. Diventa un mezzo per coltivare la parte peggiore di noi stessi.

D’altro canto, in modo impercettibile diventiamo molto esigenti: deve essere tutto perfetto, altrimenti si avvicina il caos. O la gente è ineccepibile o influisce un’influenza negativa sulla nostra vita. Così finiamo per diventare degli eterni insoddisfatti che rinnegano l’imperfezione della realtà e che vengono sempre delusi da tutto e tutti. Questo non è vivere.

Ci spetta valutare se è il nostro caso. Forse abbiamo intrapreso il cammino sbagliato per elaborare un malessere previo o un conflitto irrisolto. Il pensiero catastrofico non ci protegge né ci aiuta a sfogarci, bensì ci priva di iniziativa e ci rende più anticonformisti. Si tratta, come abbiamo visto, del seme dell’amarezza.

Le catastrofi che immaginate forse non avverranno mai

Le catastrofi che immaginate forse non avverranno mai

Le catastrofi mentali sono solo il frutto di una mente fantasiosa. L’essere umano ha un’incredibile capacità di immaginazione, che a volte risulta negativa.



  • Pereyra Girardi, C. I., Ofman, S. D., Cófreces, P., & Stefani, D. (2014). Traducción y Validación del Cuestionario de Cogniciones Catastróficas Modificado (CCQ-M): Un estudio preliminar en sujetos varones argentinos.