Persona ossessiva: come smettere di esserlo

21 luglio 2018 in Psicologia 0 Condivisi
Persona ossessiva

Ognuno di noi conosce persone che rimuginano troppo, fino ad avere problemi per questo. Si tratta di persone che si impuntano fino all’esasperazione su un determinato fatto. Di conseguenza, provano ansia, preoccupazione estrema e stress. Se ciò si produce in modo abituale, potremmo parlare di una persona ossessiva.

Nell’articolo di oggi, vedremo quali sono le cause che portano una persona a entrare in questa specie di circolo vizioso, oltre ad alcune recenti teorie in merito.

Perchè si producono le ossessioni?

Le teorie cognitive sui disturbi d’ansia ritengono che i deficit nell’elaborazione delle informazioni costituiscono uno dei fattori più importanti per l’origine e la durata di questo tipo di disturbi (Beck, Emery y Greenberg, 1985). Tuttavia, l’interesse per gli aspetti cognitivi delle persone con disturbo ossessivo compulsivo (DOC) è recente, essendovi scarsi studi sull’elaborazione delle informazioni emotive di una persona ossessiva.

Donna con frecce di pensieri

Le ricerche più recenti hanno dimostrato che le persone ossessive presentano deficit nelle situazioni volte a misurare distorsioni e preconcetti cognitivi (Steketee, Frost, Rhéaume y Wilhelm, 2001). Gli studi indicano che la persona ossessiva potrebbe avere una maggior sensibilità verso gli stimoli relativi ai suoi timori.

La persona ossessiva entra in un circolo vizioso quando le sue reazioni emotive, provocate dai pensieri riguardanti le sue paure, sono simili a quelle che avvengono in presenza di stimoli reali. Le ossessioni sono definite dai pensieri, impulsi o immagini ricorrenti e persistenti che si sperimentano in determinati momenti come intrusivi e inappropriati, che causano ansia o malessere significativo.

I pensieri, impulsi e immagini non si riducono a semplici preoccupazioni eccessive sui problemi della vita reale, vanno ben oltre. La persona cerca di ignorare o sopprimere quei pensieri, impulsi o immagini, oppure cerca di neutralizzarli, attraverso altri pensieri o azioni.

L’obiettivo di queste azioni o comportamenti è la prevenzione o riduzione del malessere generato da un fatto o una situazione negativa. Tuttavia, questi comportamenti o operazioni mentali di solito non presentano una relazione realistica con ciò che pretendono neutralizzare e prevenire, oppure risultano chiaramente eccessivi.

“La passione è un’ossessione positiva. L’ossessione è una passione negativa”.
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Ossessioni, l’ansia del XXI secolo

Nelle ultime edizioni, l’Associazione Statunitense di Psicologia (APA, dalla sigla inglese) ha incluso il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Ciò si deve alle sue caratteristiche invalidanti, oltre che all’alta incidenza nella popolazione negli ultimi tempi.

Le persone affette da questo disturbo si sentono ostaggi di esso, trovandosi a ripetere per ore, nei casi più estremi, una determinata azione senza aver nessun controllo su di essa. Queste persone hanno anche una maggiore propensione alla depressione e ad altri disturbi psicologici (come ipocondria o fobie), quale conseguenza diretta dell’ansia prodotta dal DOC.

Secondo gli esperti, i DOC possono essere classificati in diverse categorie, tra le quali:

  • Pulizie e ossessione per l’igiene.
  • Verifica, insicurezza e controllo costante rispetto alle situazioni domestiche.
  • Ordine, ricerca di simmetria e precisione.

Tuttavia, esistono molti altri tipi di ossessione, alcune tipiche della società moderna come la dipendenza dalle reti sociali. Sono divenute una nuova forma di ossessione, in cui si ripetono gli stessi parametri e compulsioni delle ossessioni tradizionali.

Ragazza distesa al cellulare

Riguardo alle ossessioni nella vita sentimentale, si ripetono gli stessi schemi di pensieri, idee e condotte; con la peculiarità che, in questo caso, ciò che si vuole controllare è una persona invece che un oggetto. In certi casi, il desiderio incontrollabile di stare con qualcuno si trasforma in un’ossessione così forte che finiamo per confonderlo con l’amore.

Queste ossessioni ci fanno agire in modo compulsivo per ottenere quello che vogliamo, ovvero stare con quella persona. Paradossalmente, però, con questi comportamenti ossessivi finiamo per allontanare definitivamente la persona desiderata.

“L’ossessione implica che l’amore diventi insaziabile nella relazione. Uno dei membri della coppia è un eterno insoddisfatto, non può fare niente senza l’altro e dimostra una grande dipendenza.”

-Walter Riso-

Trattamenti per smettere di essere una persona ossessiva

Il trattamento per eliminare le ossessioni si basa sulla modifica delle credenze erronee che la persona possiede riguardo i suoi timori. In questo modo, si cerca di ridurre l’ansia generata dai pensieri.

Si cerca anche di sradicare le compulsioni coinvolte nel mantenimento delle credenze di responsabilità (Salkovskis, Richards e Forrester, 2000). L’idea centrale del trattamento cognitivo comportamentale consiste nel fatto che le risposte emotive e comportamentali sono velate e altamente influenzate dalle cognizioni e dalle percezioni.

Psicologo e paziente
L’obiettivo principale dell’approccio comportamentale è quello di incentivare nella persona ossessiva lo sviluppo di schemi specifici di comportamento che cambino la visione di sé e del mondo esterno. Per farlo, sarà necessario porre l’accento sia sul cambiamento dei processi mentali e i pensieri sia sul modello comportamentale della persona.

“I pensieri ossessivi sono la legna che alimenta il fuoco dell’ira, un fuoco che potrà estinguersi soltanto contemplando le cose da un punto di vista diverso.”

-Daniel Goleman-

Bibliografia

Beck, AT, Emery, G., y Greenberg, RL (1985). L’ansia e le fobie. Una prospettiva cognitiva. Astrolabio Ubaldini.

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