Persone irascibili: rabbia come forma di comunicazione

· 22 settembre 2018

Le persone irascibili sono dominate da una rabbia costante. Pugni sul tavolo, porte sbattute, grida e persino sfuriate… Sono quei soggetti che non sanno comunicare senza alzare la voce, quelli che basta un niente e perdono la pazienza e che non possono essere contrariati. Dietro a questo comportamento difficile si cela spesso un essere debole che fa uso dell’ira come meccanismo di difesa.

Tutti perdiamo la calma qualche volta. Sappiamo cosa si prova quando la rabbia ci attanaglia e, quasi senza sapere il perché, esplodiamo nel modo più inopportuno e meno adatto. Ebbene, questa esperienza ci insegna quanto è importante l’assertività per gestire situazioni complicate che mettono alla prova la nostra maturità emotiva.

Le persone irascibili hanno imparato a relazionarsi con il mondo attraverso la rabbia e l’ira per ottenere quello che vogliono.

D’altra parte, c’è un aspetto cruciale che è importante considerare. L’ira continua a essere un’emozione poco o per nulla compresa. Potremmo affermare in questo stesso momento che le persone irascibili sono quelle che più vale la pena evitare nel nostro quotidiano per salvaguardare l’equilibrio e la salute.

Tuttavia, nulla è più importante che comprendere. Cerchiamo dunque di fare un buon uso della psicologia e di capire che dietro il bambino irascibile, il familiare dai modi bruschi e il capo incapace di gestire la frustrazione, c’è qualcuno che non sa usare un linguaggio diverso. 

Qualcuno che lotta con se stesso e che non sa né cosa fare né da dove proviene tutta quella rabbia esplosiva e quella negatività esacerbata.

Capo irascibile

Persone irascibili: perché si comportano in questo modo?

Esiste una parola francese molto calzante per questi comportamenti passivo-aggressivi, per quelle persone che fanno dell’ira la propria forma di comunicazione. Corrisponde all’espressione sous-entendu, che possiamo tradurre come “ciò che si intende al di sotto o che c’è sotto”. Cosa si nasconde sotto i panni di un lupo che fa uso di quest’intensità emotiva tanto devastante? La risposta non potrebbe essere più semplice: c’è un altro lupo, ma ferito.

Vediamo alcune delle caratteristiche che potrebbero spiegare la dinamica tipica delle persone irascibili.

  • Angoscia eccessiva. Le persone che reagiscono con ira di solito immagazzinano una quantità straripante di angoscia. Sono quei soggetti che da piccoli si allarmavano per niente, che dinanzi a qualunque stimolo  reagivano con intensa paura e ansia. Così, una volta giunti alla maturità, quell’inquietudine persistente di fronte a ciò che sfugge al proprio controllo o all’inaspettato si traduce in rabbia. Questa emozione non è altro che un meccanismo di difesa smisurato con il quale reagiscono dinanzi a tutto e tutti.
  • L’ira come risposta a qualsiasi emozione negativa. Questo tipo di personalità non sa riconoscere se prova tristezza, delusione, paura, inquietudine, sorpresa o vergogna. Tutte queste emozioni verranno interpretate e si tradurranno nello stesso modo: con ira.
  • L’ira è un problema di accumulo. Quando non canalizziamo, non comprendiamo non gestiamo un’emozione, questa si accumula. Le persone irascibili trascinano con sé un bagaglio di frustrazioni immagazzinate negli anni, dunque gli avvenimenti più insignificanti fanno straripare il fiume di ira che scorre dentro di loro.
  • L’ira e la paranoia. Questa associazione è tanto problematica quanto determinante. Le persone irascibili sono dominate dall’angoscia, da emozioni convulse non comprese e da una quantità di rabbia più che determinante. Questa architettura conduce in molti casi alla comparsa di atteggiamenti paranoici. Tutto è una minaccia per loro, diffidano, pensando che gli altri vogliano ferirli, ridicolizzarli. Sono situazioni logoranti.
Soggetto con megafono

Come imparare a gestire l’ira?

Le persone irascibili non hanno una buona qualità di vita. Un aspetto che, da un punto di vista clinico, non può e non deve essere tralasciato. Come rivelano diversi studi, questo tipo di personalità è più portato a soffrire di problemi cardiaci, cerebrovascolari, respiratori, di difese basse… L’ira ammala e segna distanze incolmabili verso le persone che amiamo.

Una manifestazione tipica da parte di questi soggetti è la cosiddetta ira differita. Possono essere arrabbiati per qualcosa o con qualcuno e, tuttavia, finiscono col proiettare tutta la loro energia negativa su chi non lo merita: figli, compagni. Risulta dunque prioritario fornire mezzi e strategie a queste persone affinché capiscano che l’ira non è un canale adeguato, poiché è l’assertività che permetterà loro di affrontare meglio qualsiasi situazione.

Vediamo adesso qualche strategia su cui riflettere e che può servire a gestire meglio questa emozione.

  • Dobbiamo capire cos’è l’ira e quale il suo scopo. Si tratta di un risposta prodotta dal cervello per combattere o fuggire un pericolo. Una manifestazione puramente biologica e fisiologica.
  • Riconoscere le proprie emozioni e cosa le genera. Provo tristezza? Cosa l’ha causata? Se ciò che provo è vergogna, cosa l’ha provocata?
  • Tecniche di respirazione. Un modo per canalizzare l’ira e la rabbia che paralizzano il corpo e la mente è imparare a rilassarsi, a respirare, a concentrarsi sui muscoli tesi e sul cuore accelerato per calmarsi. Solo così impareremo a pensare meglio e a reagire in modo adeguato.
  • Sostituire l’ira con l’assertività. Un altro traguardo fondamentale per le persone irascibili è imparare a relazionarsi in modo assertivo, devono abbandonare l’uso dell’ira come forma di comunicazione per fare della comunicazione assertiva il loro strumento migliore.
Figura di donna frammentata

A volte le persone irascibili non fanno solo uso della violenza verbale, spesso la violenza fisica diventa ricorrente. Non esitate pertanto a intervenire in questi casi, attuando misure che vi proteggano se siete vittima di questi soggetti o misure di attuazione se siete voi a dipendere da questa dinamiche.