Le persone sensibili sono fatte così: fanno tutto con il cuore

· 13 luglio 2016

I veri angeli sono quelle persone che appaiono dal nulla e illuminano le nostre vite. Persone sensibili fatte di purezza che fanno tutto con il cuore e che, anche se hanno l’anima piena di cicatrici, contribuiscono a rendere il nostro tragitto più bello.

Perché essere sensibili non è un modo di essere, ma di vivere e di condividere il cammino, di arricchirci attraverso sentimenti ed emozioni proprie ed altrui. Sicuramente c’è chi critica la sensibilità, chi la ritiene un segno di debolezza e non capisce che è in essa che risiede la nostra forza.

Le persone sensibili sanno che le emozioni sono, spesso, castigate. Ci viene fatto credere che il fatto di sentire di più ci renda meno efficienti, forti e capaci di prendere decisioni e di vivere la vita. Ci viene fatto credere che siamo vulnerabili e che la sensibilità sia sinonimo di inefficacia.

C’è chi dice che le persone buone, oggigiorno, siano un errore della natura. Quel che è certo è che ognuno di noi, nel fondo, gestisce la sua bontà, sorridendo al mondo nel modo più bello che conosce e che può fare.

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Siamo un palloncino di emozioni in un mondo di spilli

Siamo un palloncino di emozioni in un mondo di spilli. Spesso ci trasformiamo in emozioni e sentimenti. Essi ci danno forma, ci caratterizzano e, allo stesso tempo, ci fanno pagare un prezzo.

Le nostre paure, le nostre emozioni e il nostro modo di sentire gonfiano il nostro palloncino. E poi ci sono gli aghi, che pungono il nostro palloncino e spargono le nostre emozioni, e  fanno in modo che l’esplosione provochi in noi una rottura traumatica ed irreparabile.

Per fortuna questo sta cambiando poco a poco e la nostra parte emotiva viene valorizzata ogni giorno di più e, soprattutto, meno trascurata. Questo ci aiuta a crescere e a dare forza al nostro mondo interiore.

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Essere persone sensibili e generose: la chiave della felicità

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Emotion, gli atti di generosità e la sensibilità verso gli altri ci fanno stare meglio. Katherine Nelson, esperta e autrice dello studio, dichiara che “quando ci occupiamo solo di noi stessi, non si verifica nessun miglioramento nelle nostre emozioni”.

Katherine Nelson dice che si aspettava che i risultati della ricerca mostrassero che i comportamenti pro-sociali portassero le persone a sentirsi più realizzate e a provare emozioni positive. Tuttavia, si sorprese notando che “quando ci occupiamo solo di noi stessi, non si verifica nessun miglioramento nelle nostre emozioni, positive o negative che siano, e non si prova nessuna soddisfazione psicologica.”

Si tratta di un fatto molto importante dato che, spesso e volentieri, la gente vuole realizzare alcuni piccoli capricci per cercare di stare meglio. I risultati dello studio, invece, suggeriscono che la cosa migliore che possiamo fare a questo fine è compiacere qualcuno.

Fare qualcosa per gli altri, dunque, ci permette di sentirci meglio, più pieni e soddisfatti. Essere persone sensibili ed empatiche e connettersi con chi ci circonda apre in noi un mondo meraviglioso di bell’emozioni e bei sentimenti.

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La bontà si vede e si percepisce negli sguardi limpidi, nei gesti sinceri e in tutta quella saggezza che prende vita con la vicinanza e la voglia di cambiare il mondo, di fare giustizia e di farsi abbracciare dalla generosità.

La concentrazione sul benessere altrui migliora la nostra persona e ci dà l’opportunità di esplorare il nostro cuore, guarendo le ferite che in passato ci hanno addolorati.

Perché, se c’è qualcosa che ci fa avanzare e scalare la nostra montagna con facilità, quel qualcosa è la bontà. Perché essere persone buone è l’unico investimento che non ci fa mai perdere e ci arricchisce sempre, e questo vale sia per noi sia per gli altri.

“L’unico segno di superiorità che conosca è la bontà”.