Persone vendicative: caratteristiche e come gestirle

Abbiamo incontrato tutti (o siamo vicini a) una persona vendicativa. Se c'è qualcosa che definisce questi individui, è l'assenza di empatia e la mancanza di regolazione emotiva. Come possiamo gestirli?
Persone vendicative: caratteristiche e come gestirle
Valeria Sabater

Scritto e verificato da la psicologa Valeria Sabater in 18 novembre, 2021.

Ultimo aggiornamento: 18 novembre, 2021

Le persone vendicative seguono alla lettera l’antica legge della rappresaglia: “occhio per occhio, dente per dente”. Alcuni servono una vendetta fredda e lenta, come Edmond Dantés.

Altri cercano uno stratagemma frettoloso per rivolgere la loro rabbia sul colpevole del loro torto e trovare così un senso di sollievo o riparazione.

Inganno, tradimento, attacchi fisici o morali… Sono molteplici i motivi per cui qualcuno può sentire quell’impulso carico di rabbia e dolore. Tuttavia, questa percezione dell’offesa subita parte sempre da una dimensione ben precisa: la perdita della propria integrità.

La persona che vuole vendetta desidera infliggere lo stesso danno subito, pensando che in questo modo si sentirà meglio. Ma questo non sempre accade.

Non in tutti i casi si raggiunge la serenità o il senso di giustizia. Arrecare agli altri lo stesso dolore che ci hanno causato ci pone in molti casi alla loro stessa altezza morale.

Come spiega il Dottor Michael McCullough, psicologo dell’Università di Miami ed esperto dei meccanismi di vendetta e perdono, condividiamo tutti l‘idea di voler ferire chi ci ferisce.

Tuttavia, ciò che ci impedisce di cadere in questo comportamento è il controllo degli impulsi, i principi etici e la regolazione emotiva. Senza le suddette dimensioni saremmo animali in una giungla d’asfalto.

“È inutile soddisfare la vendetta con vendetta; non curerà nulla.”

-JRR Tolkien-

Capo arrabbiato con i dipendenti.

Profilo delle persone vendicative?

La vendetta è la spina dorsale di un gran numero di storie letterarie e cinematografiche. Ricordiamo Amleto che vendica la morte di suo padre, il già citato Conte di Montecristo, l’indimenticabile personaggio di Heathcliff in Cime tempestose o la fortunata saga Millennium.

Al cinema vengono subito in mente Kill Bill o John Wick, ma potremmo citarne molti altri. Tutto ciò rivela che ci connettiamo spesso con la vendetta. Sappiamo che nella vita reale non è legale agire come Lisbeth Salander in Millennium.

Tuttavia, riusciamo a comprendere a pieno le loro motivazioni. Il problema si presenta quando abbiamo a che fare con persone vendicative nella vita reale.

Nella nostra vita quotidiana questi comportamenti non sono sempre comprensibili e possono persino generare paura. Un esempio di ciò è il partner che non accetta la rottura e adotta una condotta minacciosa. Lo stesso vale per il collega che, per ragioni sconosciute, ci molesta.

Il desiderio di vendetta può essere compreso quando qualcuno ha subito un atto di violenza o ingiustizia nei confronti della propria persona. Tuttavia, c’è anche chi nutre questa sensazione a causa dell’invidia, dell’insicurezza e persino di alcuni disturbi della personalità.

Caratteristiche che definiscono le persone vendicative

Un tratto psicologico che differenzia le persone vendicative da quelle che sanno perdonare pur avendo subito un torto: il narcisismo.

Un lavoro di ricerca condotto presso l’Università dell’Oklahoma mostra che i profili più vendicativi presentano un disturbo narcisistico di personalità.

Ciò significa che si tratta di persone egoiste che possono sentirsi ferite da aspetti chiaramente insignificanti e persino incomprensibili agli occhi altrui. Il loro ego è così sensibile che qualsiasi cosa le offende e non esitano a cercare vendetta.

  • Gelosia, insicurezze e pensieri negativi. Le persone vendicative sono tali a causa delle loro insicurezze e della bassa autostima. A volte solo vedere il successo altrui suscita in loro frustrazione e il desiderio di ferire.
  • Mancanza di empatia e difficoltà a gestire le emozioni. Un’altra variabile che definisce questo profilo è l’incapacità di gestire emozioni come la rabbia. Quando si arrabbiano, non esitano ad attaccare gli altri come meccanismo catartico.
  • Manifestazione di potere e sadismo. Si tratta di un aspetto più oscuro e preoccupante. A volte le persone vendicative compiono atti dannosi per il semplice piacere di ferire e anche per imporre il loro potere sugli altri.
Donna che si guarda allo specchio.

Come comportarsi con le persone vendicative?

La maggior parte di noi si immedesimano con molte storie di vendetta messe in scena sul grande schermo. Ma la letteratura, le serie e i film proiettano realtà che non sempre sono ammesse nella vita quotidiana. Citando le parole di Confucio, prima di intraprendere il viaggio della vendetta, scava due tombe.

Si può cercare giustizia attraverso meccanismi legali, ma mai con atti violenti. Dobbiamo fare attenzione a questo profilo, perché le persone vendicative tendono ad agire in modo irrazionale. Come difenderci da questi individui problematici?

È importante considerare che uomini e donne che si muovono sotto questo impulso possono soffrire di un disturbo della personalità.

Chi è mosso dall’istinto di risentimento ed è ossessionato dal ferire mostra un potenziale rischio dal quale dobbiamo proteggerci. In questo senso, è consigliabile allontanarsi quando possibile.

Non vale la pena affrontarli, in quanto la loro mancanza di empatia intensificherà il nostro disagio e la nostra disperazione.

Le persone vendicative sono figure pericolose di cui è meglio non circondarsi. Come disse Albert Einstein, le persone deboli si vendicano. Le persone forti perdonano. Le persone intelligenti ignorano. Teniamolo a mente.



  • Brown, Ryan P., “Vengeance is mine: Narcissism, vengeance, and the tendency to forgive,” Journal of Research In Personality (2004), 38, 576-584.
  • Carlsmith, Kevin M., Timothy D. Wilson, and Daniel T. Gilbert, “The Paradoxical Consequences of Revenge, “Interpersonal Relations and Group Processes (2008), vol.95 (6), 1316-1324.
  • Chester, David S. and C. Nathan DeWall, “Combating the Sting of Rejection with the Pleasure of Revenge: An New Look at How Emotion Shapes Aggression,” Journal of Personality and Social Psychology (2017), 112(3), 413-430