Peter Paul Rubens: 5 frasi del grande pittore

1 Dicembre 2019
Peter Paul Rubens è stato un pittore di epoca barocca. Oggi scopriremo alcune delle frasi che ci ha lasciato e che ci permettono di conoscere meglio il suo modo di vedere il mondo: attraverso i suoi quadri e oltre.

Peter Paul Rubens (1577-1640) è una delle più grandi figure della pittura barocca. Compiuti gli studi in Belgio, si trasferì a Mantova. Qui si abbevve alla fonte della grande conoscenza del suo mentore, il duca di Mantova.

La pittura divenne la sua professione e nella sua bottega non mancarono mai le commesse. Rubens plasmò la sua personalità nelle varie opere da lui realizzate. Tuttavia, oggi ci occuperemo di alcune delle frasi che ci ha lasciato questo artista, le più interessanti, così da avvicinarci al pensiero di questo grande pittore.

Prima di immergerci in esse, tuttavia, è bene sapere che Peter Paul Rubens coltivò anche altre forme di arte, come la scultura e la creazione di arazzi. In totale, produsse circa 3000 opere se includiamo i dipinti. Ci troviamo quindi davanti a un artista poliedrico.

La caduta di Fetonte
La caduta di Fetonte, Rubens

5 frasi di Peter Paul Rubens

1. Peter Paul Rubens, un uomo semplice

«Sono un semplice uomo che sta da solo con i suoi vecchi pennelli, chiedendo a Dio di dargli ispirazione.»

Questa frase di Rubens suggerisce che fosse un uomo semplice e umile. Leggendo la sua biografia, scopriamo infatti che crebbe in una famiglia in difficoltà economiche. Forse è per questo che Rubens era solito disprezzare gli arroganti.

Sebbene sapesse di essere un bravo pittore, non smise mai di imparare dai più grandi. Ed è per questo che nella sua arte troviamo le influenze più diverse. Rubens temeva la mancanza di ispirazione, la base di qualsiasi lavoro creativo.

2. Lo spirito della creazione

«Ogni bambino ha in sé lo spirito della creazione. La spazzatura della vita soffoca spesso tale spirito attraverso le piaghe e la miseria dell’anima.»

La seconda frase di Peter Paul Rubens è legata alla creatività. I più piccoli hanno sempre idee creative, molte delle quali sembrano vere follie. Ma cosa succede quando crescono? Tendono a perdere tale capacità.

Rubens menziona “le piaghe e la miseria dell’anima”. Da cattolico, credeva che lo spirito della creazione potesse essere recuperato per grazia divina. Dipinse una delle sue tele in forma di propaganda per il cattolicesimo contro il protestantesimo. L’opera è Santa Teresa di Avila intercede per le anime del Purgatorio.

3. La passione che viene dal cielo

«La mia passione viene dal cielo, non da riflessioni terrene.»

Come si può vedere, sono tante le frasi nelle quali Rubens esprime la sua devozione. Qui unisce la sua passione per la pittura con il cielo, il luogo in cui vive Dio secondo i cattolici. D’altra parte, parla delle riflessioni terrene sminuendone l’importanza.

Questa frase suggerisce che Rubens contestasse le riflessioni della gente comune (i non credenti) o di quelli la cui religione fosse diversa da quella da lui praticata. Cede, di fatto, la responsabilità della sua creatività e passione per la pittura a Dio.

4. Il bianco è veleno, ma è anche utile

«Il colore bianco è veleno per un quadro: usatelo solo per i dettagli luminosi.»

Con questa frase, Rubens ci lascia un po’ disorientati. In un certo senso, il suo pensiero sul colore bianco produce due idee contraddittorie. Ritiene che non si debba farne un uso eccessivo, e lo definisce “veleno”. Tuttavia, specifica che dovrebbe essere usato solo per mettere in evidenza alcune aree del dipinto.

Forse con questa frase cercava di dire che se usato in eccesso il colore bianco può danneggiare l’opera, ma se usato solo quando è realmente necessario e per dare luce ad alcune aree, diventa estremamente utile.

Ciò fa venire in mente la celebra massima “Nulla di troppo“. Ne abbiamo un chiaro esempio in ambito farmacologico: molti medicinali diventano tossici se assunti in dosi superiori a quelle prescritte.

Diana cacciatrice con le ninfe

5. Peter Paul Rubens e la dimensione del coraggio

«il mio talento è tale che nessuna impresa, per quanto vasta di dimensioni, mai supererà il mio coraggio.»

Molte persone tendono a definirsi in base al talento che possiedono. E sebbene Rubens fosse consapevole del suo, con questa affermazione chiarisce che non avrebbe mai permesso a tale capacità di superare il suo coraggio.

Il valore di una persona non è dato dai suoi beni né da quello che ha ottenuto o dal suo talento, come suggerisce Rubens. Questo, forse, è un altro segno della repulsione che provava per l’arroganza, giacché tale capacità finisce per accecare, facendoci dimenticare chi siamo davvero.

Ci auguriamo che queste 5 frasi di Peter Paul Rubens vi abbiano mostrato il pensiero di questo grande artista. Se non avete ancora visto le sue opere, vi invitiamo a ad ammirarle, in particolare vi ricordiamo le Tre grazie a monocromo.

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