Essere positivi rende più intelligenti

· 1 ottobre 2015

Le emozioni sono in grado di influenzare molti dei nostri processi cognitivi. Impariamo allo stesso modo quando siamo tristi e quando siamo contenti? Prendiamo le decisioni allo stesso modo quando siamo positivi e quando siamo negativi? La risposta è NO.

È curioso sapere che essere persone positive rende più intelligenti. Tutte le emozioni influenzano il nostro modo di pensare, hanno un impatto sulla nostra capacità di memoria e sulla nostra intelligenza. È per questo che le emozioni negative riducono la capacità di memoria, mentre le emozioni positive la incrementano. Come mai?

Ecco spiegato il perché…

Mente o cuore

Da cosa ci facciamo guidare nella vita? Dalla mente o dai sentimenti? Chi è più forte, il cervello o il cuore? Dipende, ci sono decisioni che prendiamo esclusivamente con il cuore e altre che prendiamo solo con la testa, senza tenere in conto i sentimenti.

L’ideale è mantenere un equilibrio tra entrambi, poter unire mente e cuore nel modo più adeguato. Come mai? Perché in molte occasioni i sentimenti e le emozioni vedono cose che la ragione non riesce a vedere. Per questo è così importante allenare sia l’intelligenza accademica sia quella emotiva.

Ciò significa che dobbiamo farci guidare solo dal nostro istinto? No. Dobbiamo trovare un equilibrio. Una parte di noi deve far parlare il cuore, ma bisogna anche dare spazio alla ragione e prendere poi la decisione migliore.

Emozioni negative o positive

Le emozioni negative riducono la nostra capacità di ragionare. Ciò accade perché il cervello è più attento e concentrato sullo stato d’animo di tristezza o rabbia, il che riduce l’attenzione nei confronti delle decisioni da prendere e nel trovare idee creative.

Pensare positivo migliora la creatività e la chiarezza delle idee quando siamo più entusiasti. Non significa che bisogna essere molto felici, ma semplicemente in uno stato di equilibrio, di pace interiore e ottimismo. Quando il nostro cervello non è sottoposto a tensioni, riusciamo a vedere tutto in modo più chiaro.

Quando stiamo bene, siamo tranquilli e in pace, siamo più sicuri di noi. E quando siamo più sicuri di noi stessi, di solito impariamo molto meglio. Il nostro cervello non è sottoposto né a tensioni né a stress o a stati di paura. Mantenersi ottimisti e in uno stato di pace interiore ci aiuta a imparare e a potenziare la mente.

Rabbia

La rabbia blocca la capacità di pensare a qualsiasi altra cosa. Non riusciamo a pensare ad altro che all’essere arrabbiati, alla causa della rabbia, all’ira che sentiamo, a cosa ci è stato fatto, ecc. È impossibile pensare a qualsiasi altra cosa al di fuori della rabbia, il che ci impedisce di prendere decisioni di altro tipo e rende difficile imparare cose nuove.

Proprio come succede con la paura, la rabbia consuma molta dell’energia del nostro cervello. E quando il cervello consuma energia in uno stato emotivo negativo, ignora le altre funzioni cognitive. È per questo che, controllando le vostre emozioni, riuscirete a controllare la vostra mente.

 

“Non prendere decisioni se si è tristi, non fare promesse se si è felici”

Quando ci lasciamo trasportare dall’eccesso di emozioni, non pensiamo con chiarezza. Pensiamo solo attraverso le emozioni. Se siamo tristi, non saremo in grado di prendere la decisione giusta, perché questa sarà in sintonia con la tristezza che sentiamo. Se invece siamo molto felici, possiamo pensare di fare molte cose, di raggiungere determinati obiettivi, di compiere promesse che poi, in realtà, non riusciamo a mantenere. Quando usciamo da quello stato di felicità estrema e torniamo a uno stato d’animo più equilibrato, dobbiamo affrontare la realtà di non poter rispettare ciò che avevamo promesso di fare.

Per questo motivo, lasciarci trasportare troppo dai nostri stati d’animo non fa bene alla nostra mente. È necessario trovare una via di mezzo per poter provare quelle emozioni, ma senza lasciarci trasportare troppo. Se non siamo in grado di trovare questo equilibrio, perché come ben sappiamo le emozioni sono molto forti, dobbiamo adottare il punto di vista più adatto alla situazione. Come abbiamo già detto, mai prendere decisioni se si è tristi, e mai fare una promessa se si è felici.

Non possiamo evitare di stare male, di sentirci giù di corda e afflitti. Tuttavia, dobbiamo controllare la durata di questi sentimenti. Dobbiamo fare in modo di far affiorare la nostra forza interiore per superare questi brutti momenti. Siamo tristi, è vero, ma smetteremo di esserlo il prima possibile. Ciò è molto importante. Bisogna prendere coscienza del fatto che questo stato d’animo non durerà a lungo.

E se dobbiamo lavorare o studiare? Dobbiamo farci dominare dalla rabbia, lasciare che ci deconcentri e non rendere abbastanza? No. Ovviamente dobbiamo accettare il fatto di essere arrabbiati, ma non possiamo permettere a questo sentimento di impedirci di andare avanti con la nostra vita, di prendere decisioni e, soprattutto, di diventare più intelligenti.