Prendere decisioni coraggiose in momenti difficili

Prendere decisioni coraggiose in momenti difficili
Sergio De Dios González

Scritto e verificato lo psicologo Sergio De Dios González.

Ultimo aggiornamento: 07 marzo, 2023

Amiamo le persone che sanno prendere decisioni coraggiose in tempi difficili. Quelle che scelgono quello che vogliono davvero… contro quello che per gli altri sembra logico o coerente. Lo fanno quando è più difficile, quando ogni cosa sembra essere contro, dicendo: “Se c’è qualcuno che punta su di me, quello sono io”. Ci piacciono le persone che, partendo dal rispetto, si liberano da quelle catene sembrano legarci a coloro che ci hanno aiutato, che non confondono questo debito, se esiste, con la loro libertà.

Tutti noi abbiamo avuto questa sensazione, la possiamo riscontrare già nei bambini: molti di loro, quando i genitori compra loro un giocattolo, diventano più obbedienti. Non perché ne vogliono un altro, ma perché hanno integrato nel loro modo di comportarsi il principio di reciprocità. E qualora ciò non avvenga spontaneamente, ci sono molti genitori che ricordano loro questo “debito”, chiamiamolo così. “Non devi comportarti male, ti ho comprato il giocattolo!”, “Oggi siamo stati per molto tempo al parco giochi, quindi ora devi ordinare la tua stanza!”.

Occhi di una persona in un paesaggio nevoso, simbolo di chi sa prendere decisioni coraggiose in momenti difficili

Le persone che sanno prendere decisioni coraggiose: oneste e sincere

Le persone che prendono decisioni coraggiose in momenti difficili tendono a essere oneste e rinunciare a trovarsi in due posti contemporaneamente quando non è possibile. Sono quelle che decidono: “Questa è la mia carta e me la gioco“. Sono meravigliose perché rispondono alla forza più potente su cui possono contare e la alimentano: la forza vitale.

Amiamo le persone che sanno definirsi, che hanno chiare le loro priorità e capiscono che in certi momenti rimanere fedeli ad esse significa fare dei sacrifici. E lo fanno, anche se quello che perdono o che si lasciano alle spalle provoca loro dolore.

Perché mettono la famiglia davanti a tutto e non si perdono quelle meravigliose routine che hanno creato con essa, nemmeno per l’offerta più interessante che possa esistere; oppure perché hanno ben chiaro che il loro lavoro sta al primo posto e sono disposti a spostarsi di città in città per fare ciò che gli piace.

Le persone che prendono decisioni coraggiose in tempi difficili sono oneste con sé stesse e non vogliono né aspirano a trovare una soluzione per ciò a cui non possono arrivare, non cercano di apparire più di quello che sono. Dicono: “Ok, il giorno ha 24 ore, non 48”, e non cercano di fare in modo che ne abbia di più. Non si sforzano. E non forzano gli altri per farli arrivare dove non vogliono e non possono. Non corrono dietro all’orologio, lo fanno quando vogliono. Se sanno che non hanno il tempo per avere figli, allora creano questo tempo oppure non hanno figli, ma non diventano genitori degli altri né trasformano la loro vita in un sacrificio costante.

Uomo con una mongolfiera al posto della testa

Conoscono la loro fortuna

Quando ci relazioniamo con persone che sono in grado di prendere decisioni coraggiose in momenti difficili sappiamo cosa aspettarci, ci possono piacere o meno, ma quello che dicono va di pari passo con quello che fanno. Fanno quello che dicono che cercheranno di fare; per quello a cui dicono di no, hanno delle motivazioni.

Amiamo le persone che sanno prendere decisioni coraggiose in momenti difficili perché tendono a non dimenticare mai che sono fortunate: perché il loro cuore batte, perché possono alimentare la speranza, perché hanno un corpo che è la macchina più perfetta e più utile della miglior macchina che siamo stati in grado di creare con la tecnologia. Perché respirano, non è fantastico respirare? Di per sé, per il semplice fatto di poterlo fare, senza bisogno di confrontarsi con quelli che non possono farlo. Respirare in sé e per sé. Inspirare aria e poi espirarla.

Mi piacciono perché amano la vita, sono in grado di costruire un racconto positivo del loro ruolo all’interno di essa, di lottare per la giustizia pur sapendo che questo mondo non è giusto e che alcune persone possono darti dello stupido per questo. Le amiamo perché riconoscono i loro difetti, ma non per questo smettono di provarci. Forse non sono abili “tuttofare”, ma eccole lì, sulla scala che cercano di cambiare la lampadina che non funziona più. Che sia poca oppure molta, cercano di usare tutta la loro abilità e corrono un bellissimo rischio. Il bellissimo rischio di imparare.

Hanno le stesse paure che hanno tutti gli altri, ma capiscono che fanno parte del gioco. Quelle che quando si avvicinano fanno desistere alcune persone, mentre ad altre fanno dire: “Provare? Perché no?” Il bambino non butta a terra il cucchiaio per capire come funziona la gravità? Sono persone che continuano a buttare a terra cucchiai perché sono estremamente curiose. Perché hanno più fiducia, di conseguenza sono in grado di prendere decisioni coraggiose in momenti difficili.

Nella loro consapevolezza di essere molto piccoli, in realtà sono giganti.


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