Primo giorno di scuola: come renderlo più facile

· 11 settembre 2018

Il primo giorno di scuola segna l’inizio di una nuova tappa per i nostri figli e questo può causare emozioni molto intense a grandi e piccoli. Tuttavia, diversamente da quello che si potrebbe pensare,  quest’esperienza non per forza è difficile o sgradevole, infatti esistono strumenti e strategie che aiutano a evitarlo.

In questo articolo vi presentiamo alcuni consigli che potrebbero esservi utili a proposito. Uno dei più importanti consiste nel capire che il primo giorno di scuola per i figli rappresenta un cambiamento; noi adulti possiamo interpretarlo in modo diverso, ma apre ai bambini le porte del mondo e dobbiamo trattarlo con rispetto, prendendoci cura delle loro emozioni e, ovviamente, anche delle nostre.

Parlare con i propri figli del primo giorno di scuola

Quante più informazioni forniremo ai nostri figli, più sicuri e fiduciosi saranno quando dovranno affrontare tale cambiamento. Ciò include anche visitare la nuova scuola prima che inizi, presentarli ai maestri e comprare lo zaino e i materiali scolastici insieme.

Parlate loro delle attività che dovranno realizzare e di alcune situazioni che potrebbero presentarsi, quanti bambini o bambine ci saranno, che dovranno rispettare le norme della scuola, ascoltare altri adulti e condividere le loro cose con altri bambini.

Bambino che inizia il suo primo giorno di scuola

Specificate concetti come “di pomeriggio verrà a prenderti la nonna” oppure “cercherò di essere puntuale, ma se dovessi tardare un po’, aspettami nell’atrio”. Cercate di non dire loro bugie, ad esempio che andrete a fare delle commissioni e poi tornerete, o che li guardate dalla finestra. Potete lasciare ai vostri figli qualche oggetto personale, come un braccialetto o un foulard con il vostro profumo, oppure dare loro un bacio con il rossetto sulla mano, in questo modo avranno la sensazione che sarete al loro fianco tutto il giorno.

Insegnare alcune condotte prima che inizi la scuola

Ecco alcune delle sfide di genitori e figli durante il periodo della scuola: svegliarsi presto la mattina o mangiare il cibo della mensa. Per quanto riguarda il sonno, si possono stabilire degli orari fissi, affinché il bambino dorma tra le 8 e le 10 ore. Se a scuola non è previsto il riposino pomeridiano, approfittate delle vacanze per eliminarlo dalla routine.

Per quanto riguarda l’alimentazione, si possono aggiungere nuovi alimenti in casa per ridurre i problemi in mensa. Potete aiutarli anche introducendo, poco per volta, delle routine ben definite e degli orari per i pasti, in modo tale che i piccoli si adattino meglio alle dinamiche imposte a scuola.

Relazionarsi con altri bambini può essere utile, perché li preparerà alle situazioni che dovranno affrontare a scuola. Possiamo iscriverli a lezione di musica o di danza e, ovviamente, al parco, un’ottima risorsa in quanto è un luogo in cui si possono verificare situazioni simili a quelle che si verificano nei corridoi delle scuole.

Non tutti i bambini sono uguali

È importante considerare che ogni bambino vive il primo giorno di scuola con la sua personalità, i suoi punti forti e le sue debolezze, e che paragonare un figlio a un altro non apporta niente a questa esperienza. Si sconsiglia di pronunciare frasi del tipo “andrai a scuola come tuo fratello”, piuttosto sarebbe meglio dire “andrai a scuola e farei nuove esperienze”, o qualcosa del genere.

Anche i genitori si comportano in maniera distinta con ogni figlio, ed è per questo che i paragoni non servono a molto o possono addirittura risultare controproducenti. La situazione cambia quando si tratta del primogenito che affronta il primo giorno di scuola o del figlio minore.

Riconoscere le vostre emozioni vi aiuterà a controllare e a far emergere energie produttive. Con questo non vogliamo dire che non dobbiate dire ai vostri figli che vi mancheranno, ma che mantenendo un atteggiamento positivo e rilassato, è più probabile che anche il bambino veda il primo giorno di scuola allo stesso modo.  

Rispettate l’individualità e la personalità dei vostri figli, non tutti si adatteranno né vivranno questa esperienza allo stesso modo. Fidatevi di loro e, anche se ci metteranno un po’ più di tempo, non arrendetevi: loro faranno lo stesso.

Mamma e figlio

L’adattamento è importante

È possibile che i primi giorni di scuola i bambini mostrino alcuni segni che possono inquietarci, come una rabbia che sembrava essere scomparsa. Tuttavia, di solito queste manifestazioni scompaiono dopo pochi giorni, quando si abituano alla routine e i compagni e maestri diventano persone a loro familiari.

È nostra responsabilità, inoltre, che queste manifestazioni indesiderate scompaiano in fretta. Ad esempio, mentre si abituano ai nuovi ritmi, è raccomandabile svegliarli e mandarli a letto un po’ prima, perché potrebbero fare fatica a prendere sonno. Bisogna anche lasciare tutto pronto il giorno prima, anche se è bene portare avanti questa abitudine durante tutto il periodo scolastico.

Durante i primi giorni, se possibile, accompagnateli voi a scuola, così da farli sentire più sicuri e ridurre la sensazione di abbandono. Cercate di arrivare un po’ prima, per parlare con i maestri, con gli altri compagni e con i genitori: vedere come socializzate e vi muovete aiuterà i piccoli a integrarsi e a sentirsi più sicuri.

Il momento dei saluti è delicato e dovrebbe avvenire alla svelta. Ad esempio, un paio di baci e abbracci, qualche parola di conforto come “ti divertirai un sacco” e poi andare via sorridendo, affinché sia quella l’immagine che il bambino vedrà e ricorderà quando sarà triste o sentirà la vostra mancanza.

È probabile che si metta a piangere, soprattutto i primi giorni. È normale, potrebbe essere difficile separarsi dalla mamma, abituarsi ai cambiamenti e al nuovo ambiente. Se gestirete  la situazione con calma e pazienza e vi fiderete dei maestri, i pianti non dureranno a lungo.

Se ai primi capricci vi fate assalire dai dubbi, se il momento dei saluti si allunga troppo e restate a osservarlo in attesa che si tranquillizzi, e il piccolo se ne rende conto, piangerà ancora di più per non farvene andare. Questo è il modo migliore per preservare una condotta che si risolverebbe naturalmente.  

Durante l’adattamento del bambino è altrettanto importante che chi va a prenderlo sia puntuale, affinché capisca che andare a scuola è fondamentale, ma che non lo state abbandonando. Il ricongiungimento, tuttavia, non dovrà essere esagerato. Rendetelo il più normale possibile, come se avesse passato il pomeriggio a giocare dalla nonna.

“A scuola imparai a ridere, ma soprattutto mi insegnarono una cosa molto importante: a ridere di ciò che rispettavo e a rispettare ciò di cui ridevo.”

-Claudio Magris-

Mamma che saluta figli che vanno a scuola

Chiedete ai vostri figli com’è andato il loro primo giorno di scuola e sottolineate tutte le cose positive che sono accadute. Se vi è possibile, fomentate gli incontri con i compagni, questi legami renderanno la nuova situazione più familiare contribuendo a rendere l’adattamento più rapido.  

Si tratta di un processo progressivo e normale, durante il quale il bambino mostrerà alcuni segni che in poco tempo dovranno scomparire: mangiare meno, dormire più o meno del solito, mostrarsi irritabile o sensibile etc. Se questi comportamenti si dovessero prolungare e continua a non adattarsi, piangendo ogni volta che andate via, vi consigliamo di rivolgervi a un professionista.