Primo soccorso per i bambini

13 Marzo 2019

Molte persone conoscono già le manovre di primo soccorso per i bambini, grazie a un corso o perché le hanno studiate da autodidatti. Tuttavia, la maggior parte delle volte impariamo soltanto le mosse da attuare con gli adulti. È più raro ricevere spiegazioni su come procedere su bambini e neonati, seppur esistano importanti differenze rispetto agli adulti in tema di primo soccorso.

Il nostro corpo cambia dall’infanzia all’adolescenza e alla maturità. Per questo motivo le manovre di primo soccorso per i bambini devono essere realizzate con le dovute accortezze e tenendo conto delle loro diverse caratteristiche fisiologiche. D’altra parte, esistono anche differenze nel soccorso di un neonato piuttosto che di un bambino un po’ più grande.

Nell’articolo di oggi vedremo quali sono le principali nozioni di primo soccorso per i bambini che è bene conoscere.

Mamma che tranquillizza figlio che piange

Primo soccorso per i bambini: cose fondamentali da sapere

Esistono molteplici tecniche di primo soccorso a seconda della tipologia di incidente. Di seguito spiegheremo quelle relative agli incidenti più comuni durante l’infanzia.

Poiché i bambini si trovano in una fase esplorativa, è difficile controllarli perennemente, per questo è comune che incappino in incidenti di tutti i tipi. A seguire vediamo i casi più abituali.

1-Ferite da taglio

Le ferite da taglio sono dovute alla manipolazione di oggetti taglienti, come coltelli o vetri rotti. Quando capita, la cosa più importante è capire se la ferita è pulita. Nel caso di vetri, per esempio, alcuni frammenti potrebbero essere rimasti all’interno del taglio.

Procedete quindi con il lavaggio della ferita prima di applicare qualsiasi tipo di antisettico, altrimenti perderà d’efficacia. In generale, basteranno acqua e sapone.

Se il taglio è molto profondo, lasciatelo esposto all’aria il più a lungo possibile. Dopo  un po’, dovrete lavarlo di nuovo, così da favorire una corretta cicatrizzazione. Se si tratta di un taglio profondo, la cosa migliore è portare il bambino da un medico per fargli mettere dei punti. Altrimenti un cerotto basterà per proteggere la zona ferita ed evitare fastidi al piccolo.

2-Emorragia o sangue dal naso

Le emorragie nasali nei bambini di solito non sono sintomo di alcuna patologia. Spesso sono dovute a starnuti, allergie o all’aumento della pressione arteriosa. Rispetto agli adulti, i vasi sanguigni dei bambini sono ancora molto deboli e per questo più propensi a perdere sangue dal naso o dalle orecchie.

Davanti a una situazione di questo tipo bisognerà chiedere al bambino di inclinare la testa in avanti, contrariamente a quanto siamo soliti fare. Tuttavia, in questo modo farete sì che il sangue esca unicamente dal naso. Mentre il bambino è in questa posizione, fate pressione sul setto nasale, energicamente, ma soltanto sulla parte molle per evitare ulteriori lesioni.

3- Ustioni

Le ustioni di solito avvengono in cucina, dove può capitare che il bambino entri in contatto con superfici molto calde come pentole, padelle, forno o fornelli. In questi casi, andrà innanzitutto valutato il grado dell’ustione: alcune potrebbero aver bisogno dell’intervento immediato di un medico. Nella maggior parte dei casi l’ustione non sarà grave, ma il protocollo di azione dovrà essere comunque rapido.

Per prima cosa, fate scorrere sulla ferita dell’acqua fredda per almeno 20 secondi. Poi lasciate la ferita all’aria senza applicare creme né scoppiare eventuali bolle. Applicate un unguento solo quando la ferita sarà più cicatrizzata.

In caso di ustione grave, la cosa migliore da fare è portare il piccolo al pronto soccorso affinché riceva assistenza medica.

 

Bambino con pentole in cucina

4-Soffocamento

Il soffocamento è l’incidente che può fare maggiore impressione e che richiede il protocollo d’azione più rapido. Compromette la respirazione e quindi la vita del bambino. Per evitare problemi se ciò accade, è importante spiegare ai bambini (se la loro età lo consente) quali segnali devono fare se si accorgono che si stanno strozzando.

Se vedete che il bambino non riesce a respirare, valutate se sta tossendo, piangendo o balbettando. In questi casi, infatti, l’aria sta passando attraverso le vie respiratorie, anche se con difficoltà. Di conseguenza, seppur pericolosa, la situazione non è delle più gravi.

Se al contrario non passa alcuna quantità d’aria, chiamate subito un’ambulanza. In attesa che arrivi, reggendo il bambino da sotto le ascelle, dovrete dare fino a 5 colpi sulla parte più alta della schiena. Se questo non funziona, bisognerà procedere con la manovra di Heimlich.

Conclusione

Quando si applicano manovre di primo soccorso sui bambini, la cosa principale da fare è valutare bene la situazione. In momenti simili bisogna capire subito se è necessario chiamare il 118 o se basterà il nostro aiuto per uscire dalla situazione di pericolo. Così facendo, eviteremo di creare ansia inutile.

D’altra parte, se la vita del bambino è in pericolo non esitate a chiamare i soccorsi. Anche se siete esperti nelle manovre di primo soccorso per i bambini, non è mai di troppo chiedere l’aiuto di un esperto.