Problemi ed opportunità

· 14 febbraio 2015

“Ogni volta che sua nonna Maria la vedeva scervellarsi su uno di questi dilemmi della vita quotidiana, la osservava con attenzione e in modo infallibile si avvicinava per ripeterle una citazione con la quale cercava di migliorare la situazione: “Tutta la vita è un risolvere problemi”. Da bambina le dava fastidio, le sembrava un voler rigirare il coltello nella piaga, ma crescendo scoprì la delicata saggezza di questa frase e imparò anche che, in effetti, siamo chi siamo proprio grazie ai vari problemi che la vita ci presenta.”

Gli esseri umani trascorrono la vita provando nostalgia per una felicità che non hanno mai avuto. Una vita priva di problemi, né perdite, né contraddizioni. Solo successi, giorni tranquilli e sorrisi eterni. Ogni volta ci accorgiamo che se per caso abbiamo sperimentato tutto questo, è stato appena per un momento passeggero.

Ci abituiamo anche a reagire con prevenzione davanti a qualsiasi tipo di conflitto. La parola “problema” presenta una connotazione di fastidio nella nostra mente. La allontaniamo. “Vade retro” diciamo quando appare all’orizzonte. La domanda allora è: i problemi sono così negativi come sembrano?

L’apprendimento

Di sicuro vi ricordate le lezioni di aritmetica: il maestro che indicava il compito da elaborare chiamandolo “problema”. In seguito, vi proponevano un esercizio che includeva una situazione in cui Marco vendeva a Paolo non si sa quante mele, a tot prezzo, e dovevate trovare il modo per sapere quanto aveva pagato Paolo alla fine. Se svolgevate in modo corretto il procedimento, alla fine ottenevate la risposta.

Nella vita succede una cosa simile.

Ci piaccia o no, si impara tramite gli errori. Non dai problemi di aritmetica, ma da altri non quantificabili allo stesso modo, che a volte ci si presentano persino quando ci svegliamo: “Che sonno! Non voglio alzarmi, ma devo farlo!” Durante il giorno appariranno nuovi conflitti, più grandi e più piccoli di questo. Nel corso della vita succede lo stesso, solo che non si tratta di applicare una formula, ma di scegliere il percorso migliore possibile in base ai mezzi che abbiamo a disposizione in quanto esseri umani.

Non ci sono soluzioni meccaniche. Per questo motivo, ogni problema comporta implicitamente un apprendimento. Non siamo uguali prima e dopo aver risolto una situazione, perché per farlo, abbiamo dovuto confrontarci con noi stessi. I problemi ci obbligano a chiederci, ancora una volta, in definitiva quello che vogliamo, qual è il senso che vogliamo dare alla nostra vita. Per questo motivo, lungi dall’essere un fastidio, i problemi sono grandi maestri che ci aiutano a crescere. 

La prospettiva

Il problema è un punto di rottura nel quale si mettono in tensione forze opposte. Potete vederlo come un fastidio oppure potete assumere una prospettiva di apertura e rendervi conto del fatto che si sta rendendo visibile una contraddizione che prima non avevate preso in considerazione.

La vostra prospettiva può essere quella di occultare o reprimere il problema, come strategia per eliminarlo. Tuttavia, esso non tarderà a riapparire, a volte con maggiore forza. Per questo motivo, forse il vero problema non risiede nella situazione che genera il conflitto, ma nel modo in cui la vedete e in cui lavorate per superarla. Alcuni riescono persino a rovesciare i problemi e trasformarli in un’opportunità. Come Demostene, il più grande oratore dell’Antica Grecia, che da bambino aveva difficoltà a parlare e lavorò così duro da raggiungere praticamente la perfezione nell’arte dell’oratoria.

Dice un detto popolare: “Se la vita ti offre limoni, impara a fare la limonata!”