Oggetti smarriti: la professione vitale di superare i duri colpi

· 23 ottobre 2017

A volte la vita ci infligge duri colpi. Non è sempre tutto rose e fiori, ma dobbiamo comunque continuare a vivere con forza d’animo. A volte nella nostra mente fanno la loro comparsa frasi come “perché a me?”, “non me lo merito!”. Purtroppo, non si tratta di meritarlo o meno. A volte quello che ci succede ci risulta oscuro, ma la luce all’interno di queste tenebre si trova proprio nelle nostre mani.

Una di queste dure esperienze che possiamo trovarci a vivere è la demenza. Si tratta di uno dei colpi più duri che colpisce direttamente la nostra memoria o quella delle persone a cui vogliamo bene, facendoci perdere, assieme alla memoria, anche l’identità. Ma è possibile vedere tutto ciò da un’altra prospettiva? A seguire vi lasciamo al bel cortometraggio Lost Property (Oggetti Smarriti) che risponde a questa domanda con un sonoro “sì”.

“La demenza colpisce 47 milioni di persone in tutto il mondo”

-OMS-

I duri colpi si affrontano con pazienza

Da questo cortometraggio possiamo trarre un importante insegnamento da mettere in pratica nel nostro agire quotidiano. Quando la vita ci colpisce e sentiamo che stiamo perdendo tutto, possiamo sentire il bisogno di insistere o di immergerci in una finzione che capovolga o compensi la situazione il prima possibile. Tuttavia, dimentichiamo che dobbiamo avere pazienza.

Tendiamo a sopportare a fatica l’incertezza, la verità è che non sapere cosa ci succederà in futuro può arrivare a creare in noi molta ansia, facendoci sentire come fossimo sul bordo di un precipizio di cui non riusciamo ad intuire la profondità. Questo precipizio ha molto a che vedere con la sensazione di perdita del controllo che deriva dagli eventi e dalle notizie che non ci aspettiamo e che sono negativi.

Di quest’ansia possiamo dire che raramente ci è di aiuto. I colpi continueranno a coglierci di sorpresa senza che possiamo fare nulla per evitarli, ancor meno per controllarli.

Coppia di anziani su una mongolfiera

Quindi, cosa possiamo fare? Come ci mostra molto bene il cortometraggio sulla demenza, sono necessarie pazienza e persistenza. Bisogna smettere di volere che tutto si risolva dal detto al fatto, concentrarsi sui piccoli miglioramenti che si possono ottenere sforzandosi e, soprattutto, avere una grande dose di speranza.

Affrontare con pazienza i duri colpi che ci può riservare la vita non vuol dire che abbiamo perso la speranza, ma che con amore stiamo cercando di convivere con l’incertezza di non sapere cosa succederà domani. Quello che succederà oggi, però, lo sappiamo. Perché sul qui e ora abbiamo controllo e potere.

L’Alzheimer è una forma di demenza.

Sono le piccole cose a dare senso a tutto

Un altro degli insegnamenti che ci offre questo splendido cortometraggio è di concentrarci sulle piccole cose, incluse quelle che possono sembrare insignificanti, perché è proprio in esse che molto spesso risiede la nostra felicità, sebbene a volte per rendercene conto debbano passare anni e dobbiamo ritrovarci ad avere l’età dei protagonisti del cortometraggio.

Siamo sempre all’inseguimento di grandi sogni, tentiamo di accumulare tante cose, desideriamo enormi ricchezze. In realtà quello il vero valore si trova in cose minuscole, impercettibili. Perché quando la persona che sta al nostro fianco soffre di demenza, i grandi sogni si distruggono e accumulare cose non ha più nessun senso. Cosa sono? Cosa ci rimane? Lì sta la magia.

Coppia anziana in un corridoio

Spesso sembra proprio che la vita ci debba colpire molto forte per farci aprire gli occhi e farci accorgere di tutto quello che diamo per scontato. E il bello è che era sempre stato lì, sotto al nostro naso. Non era qualcosa per cui dovevamo lottare. Era lì, dovevamo solo apprezzarlo! Ma non lo facevamo perché la nostra attenzione era rivolta altrove.

“Per quanti consigli ci possano dare, ci sono lezioni di vita che capiremo solo con colpi e inciampi”

-Anonimo-

Sebbene i colpi che ci dà la vita siano duri e ci facciano soffrire – nel caso del cortometraggio per via della persona che più amiamo- non dobbiamo sottovalutare un lato positivo che sicuramente hanno: ci permettono di aprire gli occhi. Viviamo costantemente con il pilota automatico inserito, solo le avversità e i problemi inaspettati ce lo fanno togliere.

Coppia anziana che si abbraccia e affronta insieme i duri colpi della vita

È il momento di smettere di aspettare che succeda per iniziare ad apprezzare le piccole cose, la nostra vita così com’è. Dobbiamo iniziare a coltivare la pazienza per affrontare ciò che non va come vorremmo. Insegnamenti meravigliosi che possono essere tratti dal cortometraggio che vi abbiamo proposto, nel quale l’amore, l’apprezzamento per le piccole cose e un leggero cambiamento di prospettiva possono essere l’inizio di un meraviglioso viaggio accanto alla persona che più amiamo. Anche se la sua realtà e la nostra non coincidono più.