I proverbi: perle di saggezza

· 1 ottobre 2016

I proverbi sono perle di saggezza, espresse in modo alquanto ingegnoso. Di solito sono presentati in rima. L’origine della parola “proverbio” si rifà all’epoca medievale, in particolare alle canzoni. I trovatori del tempo aggiungevano vari versi alla fine di ogni strofa delle canzoni, una caratteristica che oggi conosciamo come “ritornello”, quindi una ripetizione poetica.

I proverbi o detti hanno un’applicazione pratica nella vita di tutti i giorni. Per questo motivo non ricorrono alla fantasia e sono ben lontani dall’essere solenni. In generale si distinguono per l’ironia, per i paragoni, per i toni giocosi e le metafore, per il fatto di trasmettere in modo concreto la saggezza popolare.

I proverbi hanno un’origine popolare e gli autori in genere sono anonimi. Potrebbero risalire all’inizio dell’umanità stessa. Sono il risultato della sperimentazione e dell’interpretazione delle situazioni che l’uomo si trova ad affrontare nel corso della sua vita. Rappresentano, quindi, una conoscenza, applicata in diverse culture.

I proverbi classici

Ci sono proverbi conosciuti praticamente in tutti i paesi dell’Occidente, nonostante le diverse lingue. Vengono trasmessi di generazione in generazione e continuano ad essere in voga anche con il passare del tempo. Potrebbero essere considerati verità universali che vengono accettate e messe in pratica in qualsiasi cultura.

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Alcuni dei proverbi più classici sono:

  • Occhio non vede, cuore non duole. Allude la fatto che spesso l’ignoranza risparmia molte sofferenze.
  • A parole stolte, orecchie sorde. Non servono grandi spiegazioni. In questa piccola frase si riassume molto di ciò che un terapeuta consiglierebbe ad una persona circondata da individui intransigenti o pericolose il cui hobby è criticare tutto e tutti.
  • Il mattino ha l’oro in bocca. Esalta il valore di agire subito, in qualsiasi circostanza.
  • Can che abbaia non morde. Una metafora per indicare che le persone che sembrano minacciose in realtà non sono così pericolose. Il loro abbaiare è semplicemente il risultato della loro paura e di solito è più una strategia di difesa che di attacco.
  • Chi troppo vuole nulla stringe. Un proverbio che invita a non fare troppe cose nello stesso tempo perché nessuna alla fine sarà fatta bene.
  • Meglio un uovo oggi che una gallina domani. Questo proverbio ha una doppia interpretazione, caratteristica tipica dei modi di dire. Un altro detto che si avvicina sarebbe Chi non risica non rosica. Le due frasi valorizzano il comportamento delle persone prudenti, ma anche di chi sa correre il rischio. Non a caso Aristotele disse che la virtù sta nel mezzo, inteso come punto di equilibrio.
  • I panni sporchi si lavano in famiglia. Indica che certe confidenze o discussioni devono restare dove sono nate. Il proverbio sembra suggerire che al di fuori della situazione concreta in cui è nato il conflitto è difficile comprendere alcuni comportamenti.

Proverbi di tutto il mondo

Ogni cultura ha i suoi proverbi e modi di dire. Riflettono una saggezza particolare, in armonia con la storia di ogni paese. Molti di questi sono universali, ma esistono varianti locali altrettanto conosciute. Ecco alcuni esempi di perle di saggezza dai vari paesi del mondo:

  • Le cinque dita sono sorelle, ma non sono uguali (Afghanistan). Si riferisce al concetto di equità, diverso da quello di uguaglianza. Quando si parla di equità, non si tratta di dare a tutti la stessa cosa, ma ciò che corrisponde ad ognuno in base alle sue caratteristiche individuali in modo che il risultato, e non ciò che è stato dato, sia equo, alla pari degli altri.
  • La pioggia cade sulla pelle del leopardo, ma non gli lava le macchie (Africa). Questo bellissimo proverbio ci fa capire che le circostanze possono influenzarci, ma non cancellano ciò che siamo per natura. Per quanti temporali si verifichino, nessuno può cambiare elementi che sono solo nostri, come la nostra essenza.
  • Nessuno mette alla prova la profondità del fiume con entrambi i piedi (Africa). Una perla di saggezza che elogia il valore della prudenza. Così, il fatto di misurare i rischi può essere un grande vantaggio per raggiungere un buon risultato senza pagare un prezzo eccessivo.
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  • Se ti fermi ogni volta che un cane abbaia, non finirai mai la tua strada (Medio Oriente). Allude al fatto che le distrazioni possono diventare ostacoli mascherati che impediscono di raggiungere l’obiettivo cui davvero vogliamo arrivare.
  • La porta meglio chiusa è quella che si può lasciare aperta (Cina). Ci ricorda che la sicurezza non è fatta di serrature, ma di fiducia.
  • Il drago immobile in acque profonde diventa appiglio dei granchi (Cina). Si riferisce al fatto che anche gli essere fantastici diventano vulnerabili in circostanze specifiche.
  • Il fuoco di legna verde fa più fumo che calore (Spagna). Significa che affrettare i processi porta ad un risultato limitato.
  • All’uomo che non conosci non tirare le orecchie (Spagna). Questo proverbio sottolinea l’importanza di fare attenzione. Non bisogna iniziare a discutere con qualcuno che non si conosce.
  • Pioggia, vento, neve e gelo non rimangono mai in cielo (Finlandia). Questa bella frase indica che prima o poi i tempi cambiano, migliorano e ci danno un’opportunità. È l’equivalente del nostro Non c’è male che duri cent’anni.
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  • Il cuore in pace vede una festa in ogni villaggio (India). Questo proverbio ci parla della pace interiore come condizione per stare bene e divertirsi.
  • Un capello di donna lega un elefante (Giappone). Si riferisce al potere delle donne, che spesso vengono sottovalutate.
  • Chi ha paura ha sfortuna (Kurdistan). Ci ricorda che la paura attira situazioni negative, in parte perché l’atteggiamento che di solito attiva è l’immobilità o la retrocessione.
  • Temporeggiare nel dare è come negare (Portogallo). Allude al fatto che bisogna essere generosi nel momento giusto, al contrario l’utilità della generosità viene meno. Le risorse, meglio usarle o darle per tempo se è questo il nostro desiderio.
  • Nella casa della formica, la rugiada è un’inondazione (Europa Orientale). Ci fa riflettere sul fatto che ognuno vede le situazioni in modo diverso, in base alle sua grandezza. Lo stesso compito ha una difficoltà diversa a seconda della persona che deve affrontarlo.
  • La fortuna non dona mai, presta soltanto (Svezia). Una grande verità: quella che chiamiamo “fortuna” è un incidente temporale, che non getta mai vere radici. È qualcosa su cui non possiamo contare, un elemento aggiunto su cui non fare affidamento, ma da cui proteggerci.